Articoli con tag Difesa territori
Nequén: Violenza permanente contro il Popolo Mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Argentina il 24-04-2013
“Dieci persone incappucciate, nello stile della dittatura civico-militate, che portavano mezzi contundenti e armi bianche hanno minacciato di morte uomini, donne e bambini che si trovavano nella ruka (casa) comunitaria del Lof Felipín”, hanno denunciato le comunità Cayupan, Paineo y Felipín, di Neuquén. Prosegui la lettura »
La minaccia dell’aeroporto di nuovo aleggia su Atenco
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 18-04-2013
Gloria Muñoz Ramírez
Fotografíe di Clayton Conn
Sulle terre, contenute nelle mappe del megaprogetto Ciudad Futura, la nuova minaccia che incombe sulla regione, si intravedono progetti immobiliari, megaindustria e, certamente, un aeroporto, l’affronto più grande per queste popolazioni.
Il potere cocalero: La “falsa guerra”, la resistenza e la violazione dei diritti umani
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 10-04-2013
Alex Contreras Baspineiro
TERZA PARTE
Il Piano Triennale, l’Opzione Zero, il Piano Quinquennale, gli Annessi I, II e III, il Piano Dignità e le altre politiche governative destinate a sradicare le coltivazioni di coca negli insediamenti del Tropico di Cochabamba sono stati il sinonimo di morti, feriti e di una flagrante violazione dei diritti umani, ma non hanno raggiunto il loro obiettivo. Sono fracassati.
Fermiamo l’energia che opprime le comunità e distrugge l’ambiente
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina, Europa, Italia il 09-04-2013
APPELLO AI TERRITORI
Fermiamo l’energia che opprime le comunità e distrugge l’ambiente.
Il 30 aprile si celebrerà a Roma l’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A. Anche quest’anno la multinazionale dell’energia, simbolo d’ inquinamento e del colonialismo energetico italiano nel mondo, vaglierà i suoi bilanci basati su centrali altamente inquinanti, opere devastanti, impianti costruiti violando i territori senza alcun rispetto per le comunità.
Il potere cocalero: La rilocalizzazione, il sindacalismo e le nuove forme di organizzazione
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 25-03-2013
SECONDA PARTE
Ivirgarzama, Eterazama, Padrezama, Isarzama, Cesarzama e altri centri abitati attuali del Tropico di Cochabamba portano nomi indigeni, in lingua yuracaré. Ma, assurdamente in questi paesi non vivono più indigeni, poiché furono allontanati da immigrati, soprattutto da produttori di coca.
BLACKOUT in Patagonia
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 22-03-2013
Caterina Amicucci
Progetto Hidroaysén: il Cile ha un problema.
Cinque dighe targate Enel in uno dei luoghi più incontaminati del pianeta, nella Patagonia cilena. E un’«autostrada elettrica» di duemila chilometri che attraverserebbe 9 regioni, 4 parchi nazionali e vari territori mapuche per trasferire l’energia alle miniere del nord. Prosegui la lettura »
Resistenza all’attività mineraria nelle Ande
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Perù il 21-03-2013
Uno su cinque ettari del Perù è stato consegnato alle multinazionali del settore minerario, così come la metà delle terre delle comunità contadine e indigene della sierra andina. La gente comune e la natura sono i più danneggiati dalla voracità di grandi imprese che accumulano oro, argento e rame sull’altare della speculazione. Prosegui la lettura »
Il potere cocalero: L’espansione politica e territoriale e la distruzione dei valori indigeni
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 20-03-2013
PRIMA PARTE
Il Tropico di Cochabamba: la trasformazione dei territori indigeni in una caotica colonizzazione
Libertà per gli 11 attivisti arrestati nelle proteste contro Hidroituango
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 18-03-2013
Comunicato Nazionale e Internazionale Numero 5 – Azione Urgente
È stato emesso un ordine di cattura per 11 delle 77 persone fermate a Valle de Toledo, Antioquia.
Guerra mineraria nelle Ande peruviane
Scritto da ccarlosfonseca in Perù il 13-03-2013
Raúl Zibechi
Quando il vortice degli avvenimenti locali e globali tende a trasformare la quotidianità in caos, rendendo opachi i cammini, la resistenza di coloro che stanno in basso è il miglior nord per non perderci nella turbolenza. Queste resistenze permettono di capire sia le strategie delle classi dominanti sia i preziosi apprendimenti dei settori popolari, indigeni e contadini, rurali e urbani, e il modo in cui essi stanno cercando di correggere gli errori del passato e come stanno orientando la nave dei processi emancipatori.
Hanno assassinato il cacique yukpa Sabino Romero
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Venezuela il 06-03-2013
3 marzo 2013, siamo stati informati della terribile notizia dell’assassinio del grande lottatore, Sabino Romero. Zenaida Romero, sua figlia, ha confermato che è stato assassinato in circostanze ancora sconosciute, alle 8 pm a El Tukuko, Sierra di Perijá, stato del Zulia, mentre scendeva da Chaktapa per votare l’elezione del Cacique Mayor (Grande Capo Indigeno, n.d.t.). Prosegui la lettura »
Lago Neltume, paradiso sotto la minaccia dell’Endesa (ENEL)
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 05-03-2013

Marianela Jarroud
Il fondo del lago cileno Neltume custodisce un patrimonio archeologico subacqueo che solo i mapuche conoscono, e che sarebbe rimosso dalle opere di una centrale idroeletrica progettata.
Cile: dal terremoto sociale allo tsunami politico
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 01-03-2013
Il 60% dei cileni non ha votato nelle elezioni municipali del 28 ottobre. L’opinione di Gabriel Salazar, Premio Nazionale di Storia e uno degli intellettuali più ascoltati, è che se questo insolito livello di astensionismo si fosse registrato senza l’esistenza di un movimento sociale, si potrebbe parlare di “debolezza” o di “fuga”. Prosegui la lettura »
Regimi di centro-sinistra di fronte ai movimenti sociali radicali
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina, Ecuador il 21-02-2013
Introduzione
Il 17 febbraio 2013 ci saranno le elezioni nazionali in Ecuador, nelle quali, secondo i pronostici, l’attuale presidente del centro-sinistra, Rafael Correa, vincerà con una maggioranza assoluta contro i candidati dell’opposizione di tutto lo spettro politico, da destra a sinistra. Prosegui la lettura »
Questo 2013: calda estate nel nord del Perù
Scritto da ccarlosfonseca in Perù il 18-02-2013
Nel caso in cui non stessimo parlando del clima né lanciando una campagna promozionale per hotel nelle belle –e perfino meglio curate– spiagge della nostra costa nord, stiamo parlando dei conflitti sociali riguardanti le miniere in regioni come Lambayeque e Cajamarca.
Darío Aranda
Alex Contreras Baspineiro
Raúl Zibechi
Alex Contreras Baspineiro
Raúl Zibechi






