Articoli con tag Conflitti sociali

Messico: la polizia dietro l’eccidio di gennaio in Michoacán

Redazione Contropiano

Ci sarebbe la polizia federale dietro l’assassinio di 16 membri delle cosiddette “autodifese” – composte da civili che hanno preso le armi contro i ‘narcos’ non ritenendo sufficiente la protezione da parte delle forze dell’ordine – uccisi nello scorso gennaio nello stato centro-occidentale messicano di Michoacán: lo afferma un’inchiesta giornalistica che contraddice la versione degli inquirenti, che hanno attribuito l’eccidio al “fuoco incrociato”. Prosegui la lettura »

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Cile, manifestazioni per il diritto allo studio e contro la corruzione: scontri a Santiago

Oltre 150.000 studenti hanno manifestato per le strade di Santiago, Cile lo scorso giovedì 16 aprile contro i recenti scandali di corruzione e per un’istruzione libera, pubblica e accessibile a tutti. Prosegui la lettura »

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In Brasile i lavoratori avvertono che paralizzarenno il paese se sarà approvata la legge di subcontrattazione del lavoro

Pedro Biava

Ai lavoratori subcontrattati pagano meno salario, lavorano da tre a quattro ore di più, non hanno vacanze e lavorano in condizioni di insicurezza. Il progetto deve essere approvato nel congresso, uno dei più conservatori degli ultimi anni. Prosegui la lettura »

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Unione Portuale: “mai più soli!”

Franck Gaudichaud

In lotta con alcuni degli imprenditori più potenti dell’America del Sud.

“L’Unione Portuale del Cile appoggia e approva con tutte le sue forze l’idea di riformare la legislazione sul lavoro in tutti gli aspetti che permettano reale libertà sindacale, effettivo negoziato collettivo ed equiparazione di potere tra lavoratori ed imprese, che permettano una migliore distribuzione delle entrate generate da tutti e tutte. Prosegui la lettura »

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Brasile, polizia uccide bambino di 10 anni. Scontri e proteste a Rio de Janeiro

 

Più di 1.000 persone hanno marciato sabato mattina nel quartiere Complexo do Alemão, a Rio de Janeiro, protestando contro la violenza delle forze dell’ordine e chiedendo la pace nella comunità, che conta più di 15 mila abitanti. Prosegui la lettura »

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Messico, nuova aggressione della polizia contro studenti di Ayotzinapa: scontri e arresti

Provocazioni, aggressioni, checkpoint militari, pestaggi, lacrimogeni e arresti nell’89° anniversario della Fondazione della scuola normale di Ayotzinapa e sei mesi dopo la scomparsa dei 43 studenti della medesima scuola nella cittadina di Iguala. Prosegui la lettura »

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I senza tetto del Brasile si mobilitano chiedendo una riforma urbana

Attraverso un Comunicato del Movimento dei Lavoratori Senza Tetto del Brasile (MTST) si propone:

Le città, spazi di vita della memoria del popolo brasiliano, sono storicamente prodotte e riprodotte dal potere del capitale immobiliare, obbedendo agli interessi delle elite politiche ed economiche, rafforzando la segregazione urbana e la disuguaglianza sociale. Prosegui la lettura »

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In Brasile, un ciclo di lotte per frenare la destra

Le oceaniche manifestazioni del 2013 l’avevano mostrato con chiarezza: non si tratta del logoramento di un governo ma di qualcosa di più profondo: in Brasile s’è concluso un ciclo virtuoso di crescita e pace sociale. Il mito “lulista” comincia a dissolversi. Prosegui la lettura »

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Colombia: “Per esigere il rispetto dei suoi diritti mio marito lotta ora contro la morte”

Moglie di cortero de caña gravemente ferito chiede giustizia.

Carlos Ossa Trejos, delegato della sezione La Virginia del Sindacato nazionale dei lavoratori dell’industria agricola, Sintrainagro, continua a dibattersi tra la vita e la morte dopo la repressione brutale della polizia antisommossa colombiana, Esmad, contro centinaia di corteros de caña (tagliatori di canna da zucchero) dello zuccherificio Risaralda in sciopero. Prosegui la lettura »

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David Harvey: la conquista dello spazio

Isidro López

Il credito immobiliare, le privatizzazioni o l’appropriazione massiccia di risorse naturali, sono strategie di accumulazioni centrali per l’attuale capitalismo.

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È l’ora di tornare a sollevarci ma con dignità

Le comunità indigene del nord del Cauca, nelle loro differenti fasi di resistenza, sono riuscite a mantenere il proprio territorio nonostante le politiche economiche e la guerra che le hanno cacciate, sfollate, assassinate e sfruttate. La resistenza del popolo nasa si è mantenuta con la conservazione del proprio territorio, mantenendo la propria cultura e con l’organizzazione attraverso la lotta. Il seminare il proprio cibo, parlare la loro propria lingua, mantenere l’uso delle piante medicinali, conversare intorno alla Tulpa.

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Nel Cauca l’Esmad attacca la “minga” per la liberazione della madre terra

Le comunità indigene del nord del Cauca hanno denunciato che lo scorso mercoledì 25 febbraio, agenti dello Squadrone Mobile Antisommossa (Esmad) hanno attaccato in modo violento i comuneri che stavano realizzando azioni di liberazione della madre terra nei poderi dell’industria della canna situati tra i municipi di Corinto e Miranda. Prosegui la lettura »

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Messico: 5 mesi dopo ancora in piazza per Ayotzinapa. Scontri e arresti nella capitale

A 5 mesi esatti dalla scomparsa dei 43 normalistas della Scuola Normale Raul Isidro Burgos, si è svolta ieri la “nona giornata di azione globale per Ayotzinapa”, che ha visto mobilitarsi decine di città messicane e oltre 20 città in tutto il mondo.

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Per rendere conto

Hugo Blanco

Nell’aprile dell’anno elettorale del 2011, “Lucha Indígena” ha iniziato così il suo editoriale “VOTO PER COCACHACRA”.

“Cocachacra (Islay) finisce con l’insegnarci il corretto atteggiamento politico che noi peruviani dobbiamo adottare se vogliamo salvare il paese dal saccheggio della natura uccidendo l’agricoltura e sottoponendo il nostro popolo alla miseria”.

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Messico, mattanza della polizia contro insegnanti in lotta per Ayotzinapa

50 feriti e 106 arresti.

A due giorni dal compimento del quinto mese dalla tragedia di Iguala, in cui 43 studenti della Scuola Normale Rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa furono rapiti dalla polizia locale e risultano tuttora scomparsi, il Governo messicano dimostra ancora una volta che l’unico terrorismo nel paese è quello perpetrato dallo stato nei confronti dei suoi cittadini.

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