Articoli con tag Conflitti sociali

Incessante guerra contro i popoli in Colombia

Felipe Martínez

Il progressismo non la ferma, la guerra contro i popoli avanza e si mantiene, forse con minore intensità diranno alcuni, ma una cosa certa è che non c’è tregua e al contrario si mantiene e si approfondisce con il passare del tempo. Prosegui la lettura »

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Autonomie nel Wall Mapu: territori in resistenza

Raúl Zibechi

Un mare di pini verdi tappezza la vasta superficie ondulata, dalle profonde valli fino alle altissime cime. Quando la distanza si tramuta in vicinanza, quando ci addentriamo nelle eterogenee piantagioni, il silenzio e la monotonia trasformano quel mare in un deserto disabitato. Nient’altro che alberi verticali, senza altra vegetazione intorno, né animali né altri esseri vivi. Prosegui la lettura »

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Bolivia: Il presidente avverte che difenderà nelle strade la vittoria del popolo nelle urne

Questa domenica il presidente Luis Arce ha avvertito i promotori dello sciopero civico a Santa Cruz, che nelle ultime ore è sfociato in distruzioni e saccheggi violenti di istituzioni, che il Movimento Al Socialismo (MAS) e le organizzazioni sociali difenderanno nelle strade quanto hanno conquistato nelle urne. Prosegui la lettura »

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Argentina: Occupazione pacifica delle donne indigene nella Banca Centrale: siamo portavoce della Terra che dice basta!

Il Movimiento de Mujeres y Diversidades Indígenas por el Buen Vivir ha occupato pacificamente la Banca Centrale della Repubblica Argentina. Prosegui la lettura »

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Argentina: L’Unità Piquetera ha mobilitato migliaia di persone a Buenos Aires e in tutto il paese

In migliaia erano davanti al Ministero dello Sviluppo Sociale a Buenos Aires e in tutto il paese per bloccare l’offensiva contro coloro che patiscono la fame nei quartieri. La ministra ha dovuto cedere, ma si mantiene lo stato d’allerta. Prosegui la lettura »

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Brasile: Bolsonaro alimenta il caos per giustificare un intervento militare

Juraima Almeida

Dopo la vittoria di Lula da Silva, migliaia di seguaci dell’ancora presidente di ultradestra Jair Bolsonaro, che ancor oggi si rifiuta di accettare la sconfitta, hanno chiesto nelle strade e di fronte alle caserme dell’Esercito l’intervento militare e l’annullamento dei risultati delle elezioni, facendo anche il saluto nazi. Prosegui la lettura »

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Il Cile dopo la Costituente: Quando si svuotano i grandi viali

Raúl Zibechi

“Alla fine nulla è cambiato”, tweetta Daniel Jadue, sindaco di Recoleta e membro del governativo Partito Comunista del Cile, commentando le immagini della repressione del 18 ottobre, quando i manifestanti commemoravano a Plaza Dignidad i tre anni della rivolta. “Ministra Carolina Toha, come si spiega che usiate le stesse pratiche di Piñera?”, conclude il tweet [1]. Prosegui la lettura »

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Argentina: Inflazione e lotta delle classi

Julio C. Gambina

L’inflazione continua ad essere un tema strutturale, non più solo della congiuntura dell’Argentina. È un tema strategico, di lotta delle classi. Prosegui la lettura »

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Colombia: La Seconda Marquetalia accetta la proposta di pace del governo

La Seconda Marquetalia è la maggiore dissidenza delle autoestinte FARC-EP, e ieri ha dichiarato di accettare la proposta di pace totale del presidente Gustavo Petro. Prosegui la lettura »

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Cile: A tre anni dalla Rivolta la repressione continua: Che ti è successo Boric?

Andrés Figueroa Cornejo

A tre anni dall’inizio della rivolta sociale, questo 18 ottobre 2022, a Plaza Dignidad di Santiago del Cile, pietra miliare che segna l’abissale rottura tra la città impoverita e la città apparentemente soddisfatta, l’amministrazione della Moneda, senza differenze dal precedente governo, si è fatta bella con un grande dispiegamento di corpi delle forze speciali dei carabinieri e dei loro blindati di ultima generazione. Prosegui la lettura »

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Migliaia di haitiani protestano contro un possibile intervento straniero e chiedono la rinuncia del primo ministro

I cittadini hanno ascoltato l’appello che ha fatto il dirigente del partito Pitit Desalin, Moïse Jean Charles, di occupare le strade. Prosegui la lettura »

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Messico: I 27 anni del CRAC-PC, “fino a quando non sarà fatta giustizia ai nostri diritti”

San Luis Acatlán, Guerrero, 14 ottobre 2022. Tutto incominciò come un grido disperato di fronte alla violenza prodotta dalle bande di assaltatori. Successivamente l’insicurezza aumentò con i gruppi della delinquenza organizzata. I sentieri nelle montagne non solo erano sinuosi, ma altamente pericolosi. La preoccupazione crebbe nelle comunità indigene e afromessicane. Prosegui la lettura »

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Represse le manifestazioni nel terzo anniversario dell’esplosione sociale in Cile

I carabinieri del progressismo hanno attaccato senza paura.

Migliaia di persone che hanno marciato questo martedì a Santiago, capitale, e in altre città del Cile, nell’ambito del terzo anniversario dell’inizio dell’esplosione sociale del 2019, sono state represse da agenti dei carabinieri (polizia militare), che hanno lanciato gas lacrimogeni e acqua con agenti chimici. Prosegui la lettura »

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Cile: Brutale repressione e arresti nell’anniversario dell’esplosione sociale

I media locali riportano che questo martedì la commemorazione del terzo anniversario dell’esplosione sociale in Cile è stata macchiata da tumulti, saccheggi e scontri tra la polizia e i manifestanti. Prosegui la lettura »

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Brasile: Le favelas contro Bolsonaro

Raúl Zibechi

Tra le immagini che trasmettono i media e gli intellettuali di sinistra e la realtà concreta dei settori popolari, sogliono esserci serie distanze. Nel caso delle favelas di Rio de Janeiro, sussiste un abisso popolato di pregiudizi e di razzismo. Prosegui la lettura »

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