Bolivia: Il presidente avverte che difenderà nelle strade la vittoria del popolo nelle urne


Questa domenica il presidente Luis Arce ha avvertito i promotori dello sciopero civico a Santa Cruz, che nelle ultime ore è sfociato in distruzioni e saccheggi violenti di istituzioni, che il Movimento Al Socialismo (MAS) e le organizzazioni sociali difenderanno nelle strade quanto hanno conquistato nelle urne.

Arce e il suo accompagnatore David Choquehuanca hanno vinto la verifica elettorale dell’ottobre 2020 con il 55,11% del voto popolare.

Oggi, quando lo sciopero civico ha compiuto 23 giorni di violente e razziste giornate, il capo dello stato ha dichiarato in una manifestazione contadina nell’area rurale di Chuquisaca, nel sud del paese, “che la destra” vuole un’altra volta dirigere il paese, con una diretta allusione al colpo di stato di novembre 2019 che pose nella prima magistratura del paese una senatrice marginale e poco conosciuta il cui partito aveva ottenuto il 4% nelle elezioni generali del 2015.

“La destra vuole vincere con questi movimenti quanto non ha potuto vincere nelle urne”, ha avvertito il mandatario, giudicando “inammissibile” che pretendano, ora, “si sollevare la testa quando non hanno il sostegno popolare”.

Venerdì passato una marcia sindacale e contadina che si caratterizzava come pacifica, con bandiere bianche di pace, è stata violentemente attaccata da gruppi di scontro nel centro della città di Santa Cruz de la Sierra.

La mobilitazione di organizzazioni sociali, affollata, è stata convocata per chiedere la cessazione dello sciopero e ha percorso punti di blocco isolati senza grandi incidenti.

Gruppi vicini alle istituzioni civiche di Santa Cruz, perfettamente organizzati su veicoli e motociclette, sono giunti al secondo anello e hanno attaccato i marciatori con bombe incendiarie artigianali, cinte con chiodi, mazze da beisball e machete.

Dopo aver disperso la marcia, gli attaccanti hanno assediato la sede contadina e con il ripiegamento della polizia l’hanno saccheggiata e incendiata. Anche la Centrale Operaia Dipartimentale è stata occupata ed è stata obiettivo di danni e furti.

Nell’area rurale, durante i giorni dello sciopero, il popolo indigeno ayoreo è stato fatto allontanare con la forza dalle sue comunità e dopo hanno incendiato le loro abitazioni.

Il presidente Arce ha detto “al paese e al mondo”, in risposta a questi fatti di carattere razzista e di estrema violenza, che il suo Governo e le organizzazioni sociali sono “uniti più che mai”.

13 novembre 2022

Resumen Latinoamericano

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Bolivia. Presidente advierte que defenderá en las calles la victoria del pueblo en las urnaspubblicato il 13-11-2022 in Resumen Latinoamericanosu [https://www.resumenlatinoamericano.org/2022/11/13/bolivia-presidente-advierte-que-defendera-en-las-calles-la-victoria-del-pueblo-en-las-urnas/] ultimo accesso 15-11-2022.

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