Articoli con tag Conflitti sociali

Argentina: I blocchi in tutto il paese, protagonisti della giornata di protesta

Molto presto, in alcune città fin dalle 5.00 della mattina, la giornata di protesta è stata vissuta non solo nella città e nella provincia di Buenos Aires. I casi di Córdoba, Mendoza, Neuquén e Jujuy, dove lo sciopero con blocchi di autostrade, strade e ponti, ha avuto come protagonisti i lavoratori, le organizzazioni sociali, gli studenti, i partiti di sinistra e i disoccupati. Prosegui la lettura »

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America Latina: debito e protesta sociale

Luis Britto García

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Alla fine del XX secolo il futuro dell’America Latina e dei Caraibi sembrava chiuso. Debiti impagabili contratti illegalmente opprimevano le finanze statali. Per cancellarli, i governi sottoscrivevano con il Fondo Monetario Internazionale Pacchetti che implicavano lo smantellamento dello stato e degli eserciti nazionali, la messa all’asta delle imprese pubbliche, la cessione di sovranità Prosegui la lettura »

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Notte di dolore – notte di rabbia

Mumia Abu Jamal

Una volta di più un giovane nero disarmato è stato assassinato da un poliziotto.

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Colombia: I problemi della Guajira

Horacio Duque Giraldo   

Migliaia di bambini soccombono per la denutrizione, e la siccità colpisce l’intera popolazione mentre le multinazionali saccheggiano le ricchezze naturali.

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Stato di emergenza permanente, eredità del Mondiale

Raúl Zibechi

Quando si tratta di manifestazioni, tutti sono colpevoli fino a quando non sia dimostrato il contrario, riflette il Collettivo Intervozes riguardo al trattamento, delle grandi catene televisive, riservato alle proteste contro il Mondiale (Carta Capital, 22/7/14). Dalle grandi manifestazioni di giugno 2013 la scalata repressiva andava crescendo, ma durante il mese del Mondiale è arrivata a livelli allarmanti.

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L’Halconazo, 43 anni di impunità

G.Zaidán   

Il 10 giugno 1971 il governo messicano, guidato dal presidente del PRI (Partito Rivoluzionario Istituzionale) Luís Echeverría, assassinò più di cento studenti utilizzando dei gruppi paramilitari chiamati “halcones” (falchi, ndt), giovani di scarse risorse reclutati per essere addestrati a tattiche marziali e militari, che sarebbero stati usati nella guerra sporca contro i movimenti popolari, specialmente il movimento studentesco.

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Brasile: continuano le proteste, a Rio de Janeiro la polizia spara sui manifestanti

Ulteriori scontri si sono verificati ieri a Rio de Janeiro tra manifestanti Nao Vai Ter Copa e la polizia militare (PM).

Alcune centinaia di attivisti si sono dati appuntamento in piazza Saens Peña per poi proseguire in corteo verso lo stadio Marcanã, dove si teneva la partita Argentina-Bosnia. Prosegui la lettura »

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“Il Brasile che riceve il Mondiale è un paese che si è svegliato”

Carolina Bedoya Monsalve

Le organizzazioni sociali sono coscienti che più si avvicina il Mondiale, più il governo si sentirà sotto pressione per non avere manifestazioni nelle strade.

Messico. “Per noi, il Mondiale di calcio è una opportunità affinché si sappia chi sono i nostri governanti e la gente conosca realmente come è il nostro paese; Prosegui la lettura »

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Le proteste in Brasile, molte di più di quanto sperato

Con informazioni da Revolution News

Violenti attacchi della polizia a San Paolo; il numero di manifestanti cresce in ogni istante.

Si sa di arresti a Rio de Janeiro e a San Paolo, tra loro un professore, inoltre, una grande quantità di feriti negli attacchi della polizia contro chi manifestava.

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A 6 giorni dal Mondiale, San Paolo paralizzata da uno sciopero della metro senza precedenti

Lo sciopero, che ha creato il collasso del trasporto di superficie, continuerà almeno fino a domenica.

Venerdì i dirigenti sindacali dei lavoratori di tre delle cinque linee della metro di San Paolo non sono riusciti a giungere ad un accordo con le autorità municipali e i gestori della metro, riguardo l’incremento dei salari, ragione per cui hanno deciso di continuare lo sciopero almeno fino a domenica, informa l’agenzia Notimérica. Prosegui la lettura »

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Ad Atenco si apre il cammino alla privatizzazione della terra

Fabiola Gutiérrez Quiroz

Foto: Eduardo Velasco Vasquez e Mario Marlo

Si sono registrati intimidazioni, uso di un luogo privato per effettuare la riunione e controllo dei presenti. Gli ejidatari (l’ejido è il campo comune di una comunità, ndt) annunciano che chiederanno la revoca della decisione e si dichiarano in presidio permanente. Prosegui la lettura »

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Brasile, successo della mobilitazione Coppa del popolo: più di 20 mila persone in strada

A otto giorni dall’inizio dei mondiali più di 20 mila persone sono scese ieri in strada a San Paolo. La chiamata alla mobilitazione “Coppa senza popolo” è stata lanciata dal Movimento dos Trabalhadores Sem-Teto (MTST) e Movimento Passe Livre (contro l’aumento del biglietto dei trasporti pubblici).

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Brasile: a poco più di due settimane dai mondiali, le proteste non si placano

Ieri più di due mila persone sono nuovamente scese in piazza nella città di Brasilia per esprimere il proprio dissenso nei confronti dei mondiali. A poco più di due settimane dall’inizio della contestatissimo campionato, la rabbia della popolazione brasiliana non si placa.

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“Nonostante una perfezionata repressione le manifestazioni popolari continueranno”

Gabriel Brito e Paulo Silva Jr.

Intervista a Marina Mattar, del Comitato Popolare della Coppa.

La Coppa del mondo in Brasile si avvicina e, insieme a questa, aumenta di giorno in giorno un sentimento popolare di irritazione e contrarietà per l’evento. Niente che nel paese possa sorprendere in questo clima di popolarità del calcio, ma anche la realtà che circonda la Coppa è vista chiaramente dalla grande maggioranza.

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Repressione inarrestabile contro opposizione politica e movimenti indigeni

Giorgio Trucchi

Attentati contro membri del Partito Libre, la Resistenza e il popolo Lenca.

Tegucigalpa, 27 maggio (LINyM)-. Gli attentati del 24 e 25 maggio contro attivisti e membri della resistenza honduregna, del partito Libre (Libertà e Rifondazione) e delle comunità indigene Lenca che lottano contro il progetto idroelettrico “Agua Zarca”, hanno provocato due morti – Irene Meza e William Jacobo Rodriguez – e vari feriti, tra cui Plutarco Bonilla, infaticabile lottatore contro il colpo di stato del 2009.

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