Archivio per la categoria America Indigena

Brasile: a poco più di due settimane dai mondiali, le proteste non si placano

Ieri più di due mila persone sono nuovamente scese in piazza nella città di Brasilia per esprimere il proprio dissenso nei confronti dei mondiali. A poco più di due settimane dall’inizio della contestatissimo campionato, la rabbia della popolazione brasiliana non si placa.

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Repressione inarrestabile contro opposizione politica e movimenti indigeni

Giorgio Trucchi

Attentati contro membri del Partito Libre, la Resistenza e il popolo Lenca.

Tegucigalpa, 27 maggio (LINyM)-. Gli attentati del 24 e 25 maggio contro attivisti e membri della resistenza honduregna, del partito Libre (Libertà e Rifondazione) e delle comunità indigene Lenca che lottano contro il progetto idroelettrico “Agua Zarca”, hanno provocato due morti – Irene Meza e William Jacobo Rodriguez – e vari feriti, tra cui Plutarco Bonilla, infaticabile lottatore contro il colpo di stato del 2009.

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Il Subcomandante Marcos annuncia la sua scomparsa

“Pensiamo che sia necessario che uno di noi muoia affinché Galeano Viva. Così abbiamo deciso che Marcos debba morire oggi”, ha annunciato il capo militare e portavoce zapatista.

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Comunicato Pubblico: I prigionieri Mapuche del carcere di Angol terminano lo sciopero della fame

La mobilitazione iniziata nel carcere di Angol da quattro prigionieri politici Mapuche e che è stata appoggiata con grande forza dalle comunità in resistenza nel Wallmapu e nelle case mapuche reti di appoggio e dalle organizzazioni sociali di Temuco, Concepción e Santiago, questo giovedì è arrivata al suo termine dopo che il governo cileno aveva accettato di rivedere la Legge Antiterrorismo e la Legge Civile che ha utilizzato con i testimoni a volto coperto, Prosegui la lettura »

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Il Machi di Yeupeko si unisce allo sciopero della fame dopo la conferma della condanna da parte del massimo Tribunale Cileno

Confermando il razzismo antimapuche con il quale normalmente operano i tribunali cileni, oggi a mezzogiorno la corte suprema ha respinto l’annullamento della condanna a 18 anni che il tribunale di Temuco ha applicato al peñi (fratello, ndt) Celestino Cordova, Machi (guaritore, ndt) del Lof Yeupeko Katrileo.

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Paese Mapuche: Il governo della Bachelet attacca i familiari e ricovera gli scioperanti per fiaccare la mobilitazione

Il governo della Bachelet di nuovo utilizza manovre proprie dell’intelligence per cercare di fiaccare la mobilitazione che i prigionieri politici mapuche portano avanti nel carcere di Angol. Prosegui la lettura »

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Paramilitari in Chiapas contro gli zapatisti: fatti, contesto e comunicato di Marcos

Un morto, José Luis Solís López, e quindici feriti tra gli zapatisti nel caracol numero Uno, La Realidad, nel territorio del Municipio de Las Margaritas: questo il saldo dell’attacco di natura paramilitare del 2 maggio scorso ai danni delle BAEZLN (Basi d’Appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) in Chiapas. S’è trattato di un’imboscata, non di uno “scontro tra fazioni armate”, come inizialmente avevano riportato i media nazionali e stranieri basandosi su informazioni ufficiali e tendenziose. Prosegui la lettura »

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Aggrediscono a colpi d’arma da fuoco le basi dell’EZLN nel Caracol di La Realidad

Un morto e un numero indeterminato di feriti, risultato dell’imboscata dei membri della CIOAC-Histórica, del PVEM e del PAN.

San Cristóbal de las Casas, Chiapas. Una imboscata contro le basi di appoggio zapatiste, e non uno scontro, è ciò che si è registrato il 2 maggio nel Caracol di La Realidad, rileva il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas. Prosegui la lettura »

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Estate violenta: Criminalizzazione della protesta

Darío Aranda

Una decina di repressioni e di fatti di violenza sono avvenuti nei primi due mesi dell’anno. Contadini, indigeni, organizzazioni sociali e maestri sono stati vittime di proiettili di gomma, di gas al peperoncino e di bastoni. Il ruolo del Potere Giudiziario e del Governo Nazionale.

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“Né le pallottole né i machete fermeranno la nostra lotta per l’acqua e la terra”

Giorgio Trucchi

Grave attentato contro la dirigente indigena lenca Maria Domínguez e la sua famiglia.

Il 5 marzo scorso, María Santos Domínguez, coordinatrice del Consiglio indigeno di Rio Blanco e membro attivo del Copinh, è stata attaccata selvaggiamente da cinque individui armati con machete e bastoni, subendo gravi lesioni e amputazioni. Prosegui la lettura »

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Comunicato del Coordinamento Arauco Malleco riguardo il perdono nei confronti del popolo Mapuche

Attraverso un comunicato pubblico inviato a www.werken.cl il Coordinamento Mapuche Arauco Malleco si pronuncia su quanto detto dall’Intendente dell’Araucanía, Francisco Huenchumilla, sulla nuova ascesa della Sig.ra Bachelet alla presidenza del Cile, e chiarisce che non hanno fiducia nei gesti né nelle parole del governo di turno, Prosegui la lettura »

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La geografia dei nuovi movimenti sociali

Francisco López Bárcenas

Comincia l’anno e con questo arrivano i venti. Sono venti freschi nati da alcuni popoli che si muovono perché non vogliono smettere di esserlo. Vengono da molte parti del paese, dai deserti e dalle catene montuose del nord, fino alle valli e alle selve del sudest messicano. Prosegui la lettura »

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Prigionieri mapuche di Ercilla fanno un appello a non farsi intimidire e a continuare a reclamare il territorio

Comunicato pubblico di Fernando Millacheo e Cristian Levinao

All’opinione pubblica nazionale e internazionale, noi prigionieri politici del carcere di Angol, Fernando Millacheo e Cristian Levinao, dichiariamo quanto segue:

Abbiamo passato più di due anni in prigione preventiva e oggi ci troviamo condannati a 15 e 10 anni per mezzo della grossolana montatura del “caso Chiguayhue”, Prosegui la lettura »

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“Non si chiama azione diretta, ma fare la cosa giusta”

Clayton Conn
La foto: Clayton Conn

Popoli indigeni nordamericani si preparano a resistere fisicamente all’installazione di un oleodotto che, prevedono, contaminerà tutti i luoghi dove passerà.

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Repressione nel Chaco

Darío Aranda

A Pampa del Indio (Chaco) la protesta di indigeni e contadini per acqua, assistenza sanitaria e alimenti è finita con una feroce repressione e con cinque arresti. Il governo provinciale ha accusato gli indigeni di una “imboscata” e ha comunicato che ci sono stati dei poliziotti feriti da proiettili. Prosegui la lettura »

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