Archivio per la categoria America Indigena
Messico: La guerra contro i popoli “andrà peggio”: CIPOG-EZ
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 30-01-2021
Redazione Desinformémonos
Città del Messico / La guerra contro i popoli indigeni in Messico “andrà sempre peggio, perché ora a questo governo giustificano tutto e si approfitta per dare continuità allo sterminio”, Prosegui la lettura »
Nazione Mapuche: Carcere di Angol, comunicato dei prigionieri politici in sciopero della fame
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 27-01-2021
Noi ci rivolgiamo all’opinione pubblica, per esporre il nostro caso all’autorità poiché dopo 56 giorni di sciopero della fame nessuno è venuto vederci.
Solo una volta vennero i rappresentanti dei Diritti Umani, ma non ci dettero nessun aiuto, si preoccuparono solo del momento, dandoci un calmante per smettere lo sciopero. Prosegui la lettura »
Autonomia e repressione nella Colombia del post-conflitto: intervista a Manuel Rozental
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Colombia il 24-01-2021
Gianpaolo Contestabile e Simone Scaffidi
Manuel Rozental, leader di Pueblos en Camino racconta il suo punto di vista sulla violenza del governo di Ivan Duque, il fallimento degli Accordi di Pace con le Farc, la resistenza delle comunità indigene e il ruolo delle Ong e della Missione dell’Onu per cui lavorava Mario Paciolla. Prosegui la lettura »
Denunciati nuovi attacchi armati dell’ORCAO contro la comunità zapatista nel Chiapas
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 23-01-2021
Redazione Desinformémonos
Città del Messico / Il Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de las Casas (Frayba) ha denunciato gli attacchi con spari d’armi da fuoco commessi da membri dell’Organizzazione Regionale dei Coltivatori di Caffè di Ocosingo (ORCAO) contro la comunità autonoma zapatista di Moisés Gandhi, Prosegui la lettura »
Tupak Katari vive e torna…cazzo
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 22-01-2021
Raúl Zibechi
(In omaggio a Felipe Quispe, Mallku, 1942-2021)
Ha lottato fino all’ultimo respiro. A 78 anni, nell’agosto del 2020, fu alla testa di più di settanta blocchi contadino-indigeni che sconfissero il governo golpista di Jeannine Añez, forzandolo a convocare le elezioni. Prosegui la lettura »
Bolivia: Jallalla El Mallku
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 20-01-2021
Verónica Zapata
Se ne andato El Mallku, dirigente indigeno determinante per rovesciare il golpe in Bolivia.
Amalia Pando: “Felipe Quispe perché lei lotta?”
Felipe Quispe, El Mallku: “NON VOGLIO CHE MIA FIGLIA SIA LA SUA SERVA”. Prosegui la lettura »
Cronologia della brutale perquisizione che ha scosso il Wallmapu
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 15-01-2021
Carolina Rojas e Juan Pablo Gonzalez
In trenta anni, dal ritorno alla democrazia, non si era mai visto qualcosa di simile. Prosegui la lettura »
Nazione Mapuche: Comunicato pubblico di fronte alle massicce perquisizioni in diverse comunità a Ercilla
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 14-01-2021
DI FRONTE ALLE MASSICCE PERQUISIZIONI IN DIVERSE COMUNITÀ A ERCILLA
La nostra comunità mapuche, mediante la presente e di fronte alla gigantesca aggressione da parte dello Stato Cileno segnala quanto segue: Prosegui la lettura »
Perù: Hugo Blanco e le lotte per la terra
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Perù il 13-01-2021
Una delle esperienze più ricche della lotta per la terra nella nostra regione fu realizzata in Perù nella seconda metà del XX secolo. Ripercorreremo questa esperienza per mano di uno dei più illustri esponenti di queste lotte, il dirigente contadino Hugo Blanco. Prosegui la lettura »
Il Treno delle Élite: Imprese beneficiate e progetti energetici nel sudest
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 09-01-2021
Il Treno Maya ha sollevato forti polemiche per i danni che ci sarebbero nell’ambiente, nel patrimonio storico della regione e nei diritti dei popoli e delle comunità indigene. Prosegui la lettura »
Dichiarazione per la vita – Europa dal basso ed EZLN
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Europa, Messico il 05-01-2021
AI POPOLI DEL MONDO
ALLE PERSONE CHE LOTTANO IN EUROPA
FRATELLI, SORELLE, COMPAGNI, COMPAGNE: Prosegui la lettura »
Nazione Mapuche: Matías Catrileo, la tua morte non è stata invano
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 04-01-2021
A 13 anni, ti ricorderemo lottando. Lunedì 4, ore 17, Plaza Dignidad.
Matías Catrileo Quezada, weichafe mapuche assassinato il 3 gennaio 2008 (Governo della Bachelet) dal Carabiniere Walter Ramírez Inostroza, che gli sparò con una UZI, durante un’azione di recupero del territorio ancestrale Mapuche nell’ex tenuta Santa Margarita, Vilcún, il cui proprietario era l’agricoltore Jorge Luchsinger. Prosegui la lettura »
Seggi riservati per i popoli originari Non sono Matematica, è Razzismo. E Punto
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 22-12-2020
Può essere che due più due faccia quattro, ma nel Congresso cileno sommano e sottraggono come vogliono quando si tratta dei popoli originari. O detto meglio, si giunge sempre a zero, perché il tema dei seggi riservati per la Convenzione Costituzionale non è un argomento di Matematica, è Razzismo. Prosegui la lettura »
Nazione Mapuche: A Mascardi, la polizia spara 300 colpi, brucia un’abitazione e aggredisce i comuneri del Lof Lafken Winkul Mapu
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Argentina il 19-12-2020
Quasi quattro ore dopo aver iniziato la repressione nella zona di Villa Mascardi, la Polizia Federale ha gradualmente ritirato i propri agenti dall’area occupata da una comunità mapuche, dopo un’operazione che ha dispiegato 100 umani in divisa per effettuare una “ispezione oculare” in un hotel abbandonato da anni Prosegui la lettura »
2020: l’anno più difficile per i movimenti anticapitalisti
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, America Latina, Bolivia, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Messico, Perù il 15-12-2020
È stato l’anno in cui si sono accumulate difficoltà: dalla crescita della militarizzazione e dei diversi controlli statali (materiali e digitali) fino all’imposizione di obblighi di soggiorno che hanno impedito la mobilità e hanno accentuato l’isolamento e l’individualismo. Un cocktail oppressivo e repressivo come non vedevamo da molto tempo. Prosegui la lettura »











