Brasile: Lettera del Movimento dei Senza Terra al popolo brasiliano

Il Brasile vive la peggiore crisi della sua storia, che si manifesta nell’economia, nella società, nell’aumento della disuguaglianza sociale, nei crimini ambientali, la fame, la disperazione e la mancanza di prospettiva che affligge più di 70 milioni di lavoratori. Tutto questo si è acuito negli ultimi sei anni, dopo il colpo di stato contro il governo di Dilma e nei quattro anni di un governo neoliberale con pratiche fasciste e autoritarie. Prosegui la lettura »

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Perù ribelle: il popolo chiede che se ne vadano tutti

Mariana Álvarez Orellana

Dopo la destituzione e la carcerazione di Pedro Castillo, il passato 7 dicembre, il Perù è stato coinvolto in un aggravamento della crisi politica quasi permanente in cui da anni ha vissuto e in crescenti proteste cittadine nelle città e nelle regioni, che includono blocchi stradali e occupazioni di aeroporti e università, con una dura repressione che ha fatto almeno otto morti. Prosegui la lettura »

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Argentina: Il petto nella strada, a 20 anni da una ribellione piquetera

Matías Gianfelice

Due libri di un militante piquetero e giornalista. Una necessaria sintesi tra analisi, interviste e fonti. A 20 anni dal 2001 e 2002, due decenni dopo l’esplosione, alcune risposte e moltissime domande che sono ancora vigenti. Prosegui la lettura »

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Perù: Sono già quattro gli abitanti assassinati per essersi ribellati al colpo di stato

Ampi settori chiedono la rinuncia della golpista Boluarte. Crisi in Perù, aeroporto di Arequipa e l’Università della Cajamarca sono stati occupati. Nell’Ica ci sono stati incidenti con la polizia. Ci sono varie strade bloccate. Si annuncia uno sciopero a livello nazionale. Prosegui la lettura »

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Nazione Mapuche: Appello urgente di solidarietà verso il popolo Mapuche e il CAM

All’opinione pubblica cilena e internazionale

Nel Giorno Internazionale dei Diritti Umani, le organizzazioni firmanti questa dichiarazione allertano l’opinione pubblica cilena e internazionale sulle gravi offese e violazioni dei diritti umani del popolo Mapuche, delle sue comunità e i suoi membri. Lo Stato del Cile continua la sua politica di criminalizzazione, in particolare del Coordinamento delle comunità in conflitto Arauco Malleco (CAM), colpendo in tal modo il diritto dei popoli indigeni alla libera determinazione, riguardo alle proprie forme di organizzazione e le proprie manifestazioni per il recupero delle terre, dei territori e delle risorse che storicamente possedevano prima del Saccheggio e della mal chiamata Pacificazione dell’Araucanía. Prosegui la lettura »

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Perù: Colpo di stato fallito e trionfo dell’ultradestra

Raúl Zibechi

Il breve governo di Pedro Castillo, un anno e quattro mesi, è terminato così male come la sua stessa e insensata gestione. Giunse alla Casa di Pizarro portato da una potente mobilitazione andina. Gli esclusi del Perù credettero di vedere nel maestro rurale e dirigente sindacale, che fu protagonista di un lungo e di successo sciopero nel 2017, uno dei loro. Per il suo modo di parlare, per il suo sombrero e i suoi modi. Prosegui la lettura »

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Perù: Perché è caduto Castillo?

César Zelada

La strategia “istituzionalista” di adeguarsi all’OEA, di rispettare lo statu quo e di accordi con il centrodestra, ha prodotto l’isolamento e la perdita di popolarità dell’ex presidente. Prosegui la lettura »

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Argentina: Di fronte agli attacchi e agli inadempimenti del governo verso i lavoratori disoccupati, l’Unità Piquetera ha effettuato un blocco totale nell’Avenida 9 de Julio

Il prossimo mercoledì 7 sono annunciati blocchi e accampamenti nelle principali strade e ponti di tutto il paese. Prosegui la lettura »

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Nicaragua: Le sinistre di fronte a Dora María Téllez

Raúl Zibechi

Tempo addietro, Mónica Baltodano commentava che la repressione della dittatura di Daniel Ortega e Rosario Murillo è anche peggiore di quella di Anastasio Somoza, contro cui si sollevarono in armi i sandinisti. Confesso che l’affermazione di Mónica mi lasciò gelato e pensavo che fosse esagerata. Quando abbiamo seguito il caso di Dora María Téllez, le pedine del regime si sono mosse. Prosegui la lettura »

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Nazione Mapuche: Chiesti 25 anni di carcere per il dirigente mapuche Héctor Llaitul

La Procura sollecita pene per presunti delitti di incitazione e apologia della violenza, furto, attentato contro l’autorità e usurpazione. Prosegui la lettura »

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Nazione Mapuche: Manifestazioni alle porte delle carceri di alta sicurezza di Concepción e Valdivia

Questo 1 dicembre, quinto giorno di sciopero della fame dei 9 prigionieri politici mapuche, reclusi nelle carceri di alta sicurezza di Concepción e Valdivia, la comunità dichiara che: Prosegui la lettura »

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Brasile: Gigante dell’agronegozio promuove un attacco armato contro gli indigeni nel Pará

Murilo Pajolla

Dei video mostrano degli uomini armati che bloccano il passo agli indigeni, l’impresa smentisce e dice che il gruppo “ruba frutta” della tenuta. Prosegui la lettura »

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Colombia: Comunicato FARC-EP

Sabato 19 novembre del presente anno, unità della Colonna Mobile Leiber Rodríguez del Fronte Carolina Ramírez in compagnia di unità del Fronte Jorge Suarez Briceño e del Fronte 1 Armando Ríos, hanno assaltato un gruppo dell’apparato narcoparamilitare Comandi della Frontiera ubicato nella località La Y de Delicias, frazione di José María, municipio di Puerto Guzmán, dipartimento del Putumayo, in un combattimento che è durato per più di quattro ore si è ottenuto il seguente risultato: Prosegui la lettura »

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Il catastrofico pareggio del Brasile

Fernando Rosso

La spaccatura politica si è trasformata in una frattura sociale che include una chiara divisione geografica. Le ragioni della stretta vittoria di Lula e delle difficoltà che vengono. Prosegui la lettura »

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Nazione Mapuche: Messaggio di Lautaro González Curruhuinca dalla clandestinità, a 5 anni dall’assassinio di Rafael Nahuel

Lautaro González Curruhuinca

Ogni 25 novembre si ricorda Rafael Nahuel come una vittima del grilletto facile o perché morì in questa menzogna che chiamano democrazia. Però pochi di noi lo ricordano per quello che fu: un weichafe (guerriero) morto in combattimento che non dubitò delle proprie convinzioni al momento di lottare per la sua terra e la sua famiglia. Prosegui la lettura »

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