Bolivia: viver bene?

Evo Morales è venuto ancora una volta in Italia, accolto da un pubblico numeroso ed entusiasta che giustamente vede in lui la nuova America Latina che resiste all’imperialismo e cerca una strada originale. Tuttavia mi sembra che il sostegno convinto a questa ed altre esperienze non debba escludere una visione a tutto tondo dei problemi e delle contraddizioni di questa ricerca del “buen vivir”. Prosegui la lettura »

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Basi militari straniere in America Latina e nei Caraibi: verifica provvisoria al 10 aprile 2012

MoPaSSol

Come introduzione a questa sintesi informativa vogliamo rendere chiaro che questo è il punto a cui siamo arrivati nell’indagine iniziata due anni fa con il proposito dato dalla necessità di disporre di dati convincenti per sostenere la Campagna contro le basi militari straniere nella regione, il cui lancio ha avuto luogo a gennaio 2010.

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Paraguay: Massacro di contadini che occupavano le terre di un latifondista

Almeno 18 persone sono morte a Curuguaty a causa di una sparatoria.

Secondo alcuni si è trattato del peggiore atto di violenza nella storia del Paraguay per la lotta delle terre.

Più di 200 poliziotti venerdì mattina sono arrivati per evacuare un gruppo di contadini che occupavano alcuni terreni di proprietà dell’ex senatore del Partito Colorado (di tendenze conservatrici) Blas Riquelme, a Curuguaty, circa 400 chilometri al nordest di Asunción.

Le autorità hanno comunicato che sul luogo c’erano circa 100 famiglie che dovevano essere sgomberate dalle forze di sicurezza.

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Honduras: Il Copinh sotto fuoco criminale

Attentati a raffica contro i membri dell’organizzazione indigena honduregna.

Tegucigalpa, 16 giugno (Copinh-LINyM) – Dopo il colpo di stato del 28 giugno 2009 s’inasprisce la repressione contro il popolo honduregno, il Copinh (Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras) non fa eccezione.

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Loncopué ha fatto storia con un referendum che ha rifiutato le megaminiere

Darío Aranda

Si è svolto a Loncopué, Neuquén, il primo referendum dell’Argentina, un adempimento obbligatorio, con cui si è votato Sì a una norma che proibisce le miniere a cielo aperto sugli 8.000 ettari dell’ejido municipale (campi comunitari, n.d.t.). Sui 3.601 aventi diritto, affinché il referendum fosse valido, doveva votare il 50%, ma ha votato il 72% degli aventi diritto e una schiacciante maggioranza dell’ 82,08% ha approvato la norma che proibisce l’attività mineraria. In voti: 2.125 contro 388.

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Addio Humala

Oscar Ugarteche

Dopo il “massacro politico” di dicembre 2011, Ollanta Humala ha deciso di convincere il mondo di non essere solo un militare senza parola, ma anche un politico con una ideologia neoconservatrice. Questa opinione la ha data dapprima ai venezuelani che lo avevano appoggiato nella campagna del 2006 e successivamente ai brasiliani che lo appoggiarono nel 2011, e ora la sta trasmettendo alla gente in strada. Prosegui la lettura »

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Territori in resistenza. Periferie urbane in America Latina

Note su un libro di Raúl  Zibechi *

Recensione a cura di Aldo Zanchetta.

Il futuro del mondo si giocherà a livello delle grandi città dove ormai vive 2/3 della popolazione mondiale? Mike Davis, l’urbanista e sociogeografo statunitense, autore fra gli altri di Città di quarzo e di Città morte. Storie di inferno metropolitano pochi anni fa scriveva:

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Almeno quattro morti e più di 60 feriti in Perù

Aumenta il numero delle vittime per la repressione da parte della polizia delle lotte contro l’impresa mineraria svizzera Xstrata. Il governo “progressista” difende la multinazionale.

Ieri pomeriggio il Ministero degli Interni Peruviano ha confermato che il numero di vittime civili per la repressione della polizia contro la popolazione di Espinar, provincia di Cusco, al sud del Perù, in lotta contro l’impresa mineraria svizzera Xstrata, ammonta a quattro persone.

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Carta aperta per la pace

Comunicato del comando dell’ELN

Nicolás Rodríguez Bautista

Signora governatrice del Valle, signori governatori del Cauca e del Nariño, signore sindache e sindaci dei suddetti dipartimenti, riuniti a Villa Rica (Cauca) lo scorso 11 maggio a.c.; signore e signori partecipanti alla Minga per la vita, il territorio e la pace, realizzata a Caloto e a Villa Rica, dipartimento del Cauca, nei giorni 9,10 e 11 maggio 2012; compatrioti, lottatrici e lottatori per la pace della Colombia.

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È terminata l’Unità Nazionale di Santos e una esplosione lo scuote

Horacio Duque Giraldo

L’Unità Nazionale è andata in frantumi per l’attiva opposizione di Uribe, che fa una violenta polemica su ogni politica dell’attuale narco-presidente

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Tomás Borge, i poemi come fucili

Daniela Saidman

Il comandante del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale ha innalzato parole e versi, per cantare la libera terra del Nicaragua.

Gabriela, quella del Cile, la infaticabile poetessa, chiamava gli uomini che lottavano per la libertà del Nicaragua insieme ad Augusto César Sandino, il “piccolo esercito folle di volontà di sacrificio”. Prosegui la lettura »

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Aguán: Latifondista produttore di palma africana getta benzina sul fuoco

Miguel Facussé dà un ultimatum alle autorità agricole honduregne e lancia minacce di sgomberi a tappeto. 

Tegucigalpa, 22 maggio (LINyM/Rel-UITA)-. La grave situazione di violenza e repressione contro le comunità contadine nella valle dell’Aguán potrebbe soffrire una pericolosa impennata a partire dal prossimo 1 giugno, giorno in cui scadrà l’ultimatum dato dal latifondista e produttore di palma africana Miguel Facussé Barjum all’Ina (Istituto nazionale agrario), per ricevere il pagamento degli oltre 4 mila ettari di terra che sono stati oggetto di negoziazione con il governo e alcune delle organizzazioni contadine.

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Honduras, effetto collaterale: genocidio

Stella Spinelli

“Mentre invio questa mail con la notizia della morte di un giornalista, sono venuta a conoscenza di un altro compa della Fronte nazionale resistenza popolare (Fnrp) assassinato a San Pedro Sula e di un altro campesino freddato nell’Aguan. È un genocidio”. Prosegui la lettura »

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Cile: Gli orizzonti del movimento studentesco

Gabriel Boric

La lotta per una educazione gratuita, democratica e di qualità nel 2012.

Il 2011 segnerà un prima e un dopo nella storia recente del Cile. Lo dice tutto il mondo. Ma riuscire a fare di questo “dopo” che inizia un ciclo effettivamente diverso dal “prima” che si chiude, è una sfida che è aperta. Quanto positivo sarà per le aspirazioni popolari il Cile che incomincia a plasmarsi al calore delle crescenti mobilitazioni, solo lo sviluppo delle lotte sociali lo potrà determinare. È qualcosa che è nelle nostre mani.

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La riforma agraria, scuola alternativa ed educazione popolare nel movimento senza terra

Luis Guiovanni Herrera Hurtado

 “Se accetti che non esista una speranza, allora garantirai che non ci sia speranza. Se accetti che esista un istinto di libertà, allora esistono possibilità di cambiare le cose”, Noam Chomsky

Contesto in cui sorge la proposta educativa

L’America Latina ha condiviso 500 anni di lotta per una società dove l’ingiustizia sociale sia solo un ricordo, e in questa la costante di come debba essere ripartita la terra ha scosso gli interessi del potere.

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