Il treno della pace e le locomotive della guerra

Comando Central ELN

La lotta per la pace in Colombia ha più di 70 anni, è apparsa come un obiettivo dei movimenti sociali e politici della classe popolare, centinaia di uomini e donne hanno dato la vita in suo nome. Oggi, il governo nazionale guidato dal presidente Juan Manuel Santos ha preso come propria questa bandiera, convocando i differenti settori, di opposizione e affini a salire sul “treno della pace”, ma noi domandiamo: Quale saranno i binari che gli permetteranno di muoversi?

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In Brasile, un ciclo di lotte per frenare la destra

Le oceaniche manifestazioni del 2013 l’avevano mostrato con chiarezza: non si tratta del logoramento di un governo ma di qualcosa di più profondo: in Brasile s’è concluso un ciclo virtuoso di crescita e pace sociale. Il mito “lulista” comincia a dissolversi. Prosegui la lettura »

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Gruppi della resistenza Mapuche della CAM si attribuiscono 3 azioni incendiarie contro imprese forestali

Equipo Mapuche

TERRITORIO WILLICHE – Attraverso un comunicato pubblico inviato a www.werken.cl Gruppi della resistenza williche (gente del sud) del Coordinamento mapuche Arauco Malleco (CAM) si attribuiscono 3 azioni di resistenza, che hanno colpito direttamente delle imprese forestali che si trovano insediate nel territorio mapuche, avvertono, inoltre, che continueranno le azioni di sabotaggio contro le imprese multinazionali che di giorno in giorno distruggono il territorio della nazione Mapuche.

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Messico, protesta dei campesinos duramente repressa dalla polizia a San Quintín

Dallo scorso lunedì, circa 10.000 lavoratori di San Quintín, Baja California, esasperati dalle  condizioni di lavoro, hanno bloccato la principale arteria stradale della regione (che collega la penisola con il confine degli Stati Uniti) per chiedere al Governo di accettare le loro richieste.

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Muore un alto ufficiale israeliano in una riunione con i terroristi per pianificare attentati contro la Siria

Un ufficiale israeliano di alto rango è morto durante una operazione dell’Esercito siriano nell’Alto Golan, mentre si trovava in una riunione con dei dirigenti di organizzazioni terroriste.

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Negli USA risorgono le Pantere Nere contro il terrorismo della polizia

“La nostra missione è armare negli USA ogni nero che possa legalmente portare armi”.

Circa 40 membri del Nuovo Partito Pantere Nere (NBPP) sono usciti nelle strade della capitale del Texas (USA) per condannare i recenti assassini di cittadini di razza nera in varie parti degli Stati Uniti.

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Ecco le 7 azioni che prenderanno gli Stati Uniti per giustificare un attacco al Venezuela

Carlos Santa María

La recente dichiarazione del presidente Barak Obama che ha parlato del Venezuela come di una minaccia estrema ed eccezionale ha due argomenti che a stento permettono una analisi razionale data la stranezza delle affermazioni. E’ invece possibile capirla  tenendo conto delle reazioni emotive (comunque preoccupanti), al di là del quadro normativo della diplomazia e delle pratiche di rispetto in campo sociale, umano e politico.

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L’UNASUR sul bordo del precipizio

Atilio A. Boron

Si è saputo che mercoledì scorso era stata rinviata la riunione dei cancellieri dell’UNASUR programmata per il giorno seguente a Montevideo e che avrebbe avuto luogo il prossimo 23 del mese corrente. Fortunatamente, il presidente Rafael Correa ha deciso di corregge una simile insensatezza e convocare una riunione straordinaria dei cancellieri nella sede dell’UNASUR, a Quito, per domani sabato. Prosegui la lettura »

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Una dubbiosa generosità: ucciso comandante delle Farc

Dalla sera di lunedì 9 marzo, a meno di ventiquattro ore dal discorso del Presidente Santos in merito all’interruzione dei bombardamenti contro gli accampamenti della nostra organizzazione, è circolata la notizia della morte di Gilberto Becerro, Comandante del 57° Fronte e distinto membro dello Stato Maggiore del Blocco Iván Ríos delle FARC-EP.

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L’Ecuador esce dall’equivalente latinoamericano della Nato

Redazione Contropiano

Rafforzare il processo d’integrazione sudamericano: con questo obiettivo il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, nei giorni scorsi ha apposto la sua firma a un decreto nel quale il suo paese denuncia il Trattato interamericano di assistenza reciproca (Tiar), un trattato sottoscritto nel lontano 1947 ed equivalente alla Nato nel continente americano. La decisione mira a consentire al paese andino di abbandonare il blocco militare guidato dagli Stati Uniti già nel febbraio del 2017 dopo che già il 5 marzo scorso l’Ecuador aveva annunciato l’uscita dalla Giunta interamericana della difesa (Jid), l’altro pilastro del sistema militare panamericano controllato da Washington.

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Colombia: “Per esigere il rispetto dei suoi diritti mio marito lotta ora contro la morte”

Moglie di cortero de caña gravemente ferito chiede giustizia.

Carlos Ossa Trejos, delegato della sezione La Virginia del Sindacato nazionale dei lavoratori dell’industria agricola, Sintrainagro, continua a dibattersi tra la vita e la morte dopo la repressione brutale della polizia antisommossa colombiana, Esmad, contro centinaia di corteros de caña (tagliatori di canna da zucchero) dello zuccherificio Risaralda in sciopero. Prosegui la lettura »

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David Harvey: la conquista dello spazio

Isidro López

Il credito immobiliare, le privatizzazioni o l’appropriazione massiccia di risorse naturali, sono strategie di accumulazioni centrali per l’attuale capitalismo.

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La destra nostalgica della dittatura brasiliana chiede a gran voce che tornino i militari, che Dilma rinunci e che il PT se ne vada

Come nel 18F dell’Argentina, i settori più recalcitranti e pro nordamericani si sono mobilitati a centinaia di migliaia nelle strade delle principali città brasiliane. Senza dubbio, approfittano dell’attacco imperialista su tutto il continente per mettere alle strette un governo eletto recentemente con il voto popolare. Prosegui la lettura »

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Brasile, una taglia su Stedile

Marina Zenobio

In Brasile corre sulla Rete dei social una taglia sulla testa di João Pedro Stedile, leader storico del Movimento dei Senza Terra. 10 mila real, vivo o morto.

“Ricercato João Pedro Stedile, leader del MST- nemico della patria”. Ricompensa 10 mila real (circa 3 mila euro) e poi un numero telefonico dove chiamare e un contatto WhatsApp.
L’incentivo ad uccidere lo storico dirigente sem terra sembra sia partito quattro giorni fa dall’account personale Facebook di Paolo Mendonça, di professione guardia municipale a Macaé, cittadina dello Stato di Rio de Janeiro, ed ha stato condiviso su molte tra quelle rete sociali che quotidianamente instillano odio nei confronti dei movimenti popolari, dei migranti, degli aderenti al Pt e contro la presidente brasiliana Dilma Rousseff.

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Venezuela: aggressione in vista?

a cura di Marina Zenobio

Eva Golinger analizza le sanzioni decretate da Obama contro il Venezuela, dichiarato una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

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