Articoli con tag Repressione

Paraguay: agli arresti domiciliari i contadini Sin Tierra in sciopero della fame

Ernesto Faba

Sabato 12 aprile, dopo cinquantotto giorni di sciopero della fame, i contadini sin tierra coinvolti nel caso del massacro di Curuguaty hanno conquistato gli arresti domiciliari.

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Estate violenta: Criminalizzazione della protesta

Darío Aranda

Una decina di repressioni e di fatti di violenza sono avvenuti nei primi due mesi dell’anno. Contadini, indigeni, organizzazioni sociali e maestri sono stati vittime di proiettili di gomma, di gas al peperoncino e di bastoni. Il ruolo del Potere Giudiziario e del Governo Nazionale.

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Rio: Sgomberano a sangue e fuoco cinquemila persone che avevano occupato una fabbrica abbandonata

Più di 1.600 repressori attaccano per ore i senza tetto che avevano creato una nuova zona di organizzazione popolare indipendente.

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Comunicato del Coordinamento Arauco Malleco riguardo il perdono nei confronti del popolo Mapuche

Attraverso un comunicato pubblico inviato a www.werken.cl il Coordinamento Mapuche Arauco Malleco si pronuncia su quanto detto dall’Intendente dell’Araucanía, Francisco Huenchumilla, sulla nuova ascesa della Sig.ra Bachelet alla presidenza del Cile, e chiarisce che non hanno fiducia nei gesti né nelle parole del governo di turno, Prosegui la lettura »

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Il governo che non reprime … lo dissimula abbastanza bene

Gustavo Robles

Il governo che “difende quanto è nazionale” ha strutturato l’economia rendendola ancor più straniera che nei ’90, paga un debito che non dobbiamo al Sistema Finanziario Internazionale e alle multinazionali che ci saccheggiano, consegna il nostro patrimonio al potere economico dello straniero e, fondamentalmente, dipende dal fatto che la Cina e il Brasile non chiudono le frontiere ai nostri prodotti,  e che gli USA e il FMI hanno compassione e tornano a prestarci valuta, che significa più indebitamento e dipendenza.

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Prigionieri mapuche di Ercilla fanno un appello a non farsi intimidire e a continuare a reclamare il territorio

Comunicato pubblico di Fernando Millacheo e Cristian Levinao

All’opinione pubblica nazionale e internazionale, noi prigionieri politici del carcere di Angol, Fernando Millacheo e Cristian Levinao, dichiariamo quanto segue:

Abbiamo passato più di due anni in prigione preventiva e oggi ci troviamo condannati a 15 e 10 anni per mezzo della grossolana montatura del “caso Chiguayhue”, Prosegui la lettura »

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Coppa del Mondo: Protestare è il diritto ad esercitare la cittadinanza

Juan Luis Berterretche

Giovedì 6 febbraio durante una manifestazione a Rio de Janeiro contro l’aumento del biglietto, il cameraman della TV Bandeirantes, Santiago Andrade, fu ferito gravemente da un bengala e quattro giorni dopo fu dichiarata la morte cerebrale.

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Repressione nel Chaco

Darío Aranda

A Pampa del Indio (Chaco) la protesta di indigeni e contadini per acqua, assistenza sanitaria e alimenti è finita con una feroce repressione e con cinque arresti. Il governo provinciale ha accusato gli indigeni di una “imboscata” e ha comunicato che ci sono stati dei poliziotti feriti da proiettili. Prosegui la lettura »

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Uomini in divisa attaccano i manifestanti che solidarizzavano con il machi Celestino Córdova

Nel pomeriggio di venerdì, dopo la lettura della condanna a 18 anni di carcere per il machi Celestino Córdova, un gruppo solidale si è spostato fuori del carcere di Temuco dove ha pacificamente manifestato a favore della sua libertà.

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Il machi Celestino Córdova condannato a 18 anni di carcere

Questo venerdì il Tribunale Penale di Temuco ha condannato a 18 anni di carcere effettivo, al suo grado maggiore, il machi (guaritore, ndt) Celestino Córdova che è stato dichiarato colpevole dell’incendio dove morì la coppia di latifondisti Luchsinger-Mackay, a Vilcún, territorio mapuche.

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La confessione di un infiltrato tra i mapuche

Francisco Marín

Le rivelazioni dell’informatore dei Carabinieri Raúl Castro Antipán sull’assalto alla piazzola del pedaggio Quino, nell’ottobre del 2009, ha messo allo scoperto i montaggi con cui i servizi segreti del Cile criminalizzano la causa mapuche, Prosegui la lettura »

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Da puttane a lavoratrice non salariate, una conquista dell’organizzazione di base

Jaime Montejo/Brigada Callejera
Foto: Ricardo Trabulsi

Per la prima volta in Messico, il governo è obbligato a riconoscere come lavoratrici, coloro che vendono “sesso commerciale”.

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#NãoVaiTerCopa: la polizia attacca il corteo a San Paolo

Sabato migliaia di persone si sono radunate nella piazza della Repubblica a San Paolo all’appello di Não Vai Ter Copa. Il corteo è partito verso le h.17 in un’atmosfera festosa ma ben determinata a ribadire la propria contrarietà allo spreco di denaro pubblico e alla corruzione dilagante per i Mondiali del 2014.

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Conflitto sociale a colpi d’arma

Brutale repressione a Malvinas Argentinas. Si calcola una decina di feriti, tra loro un membro di ECOS Córdoba. Il sindaco Daniel Arzani ha sostenuto di non aver ricevuto la notifica che lo studio di impatto ambientale era  stato rifiutato dalla provincia.

Quello che si sperava fosse un corteo pacifico, si è trasformato nella repressione più dura durante il conflitto con la Monsanto. Prosegui la lettura »

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Brasile: La Polizia reprime una nuova protesta contro il Mondiale

A San Paolo una manifestazione contro i costi degli eventi sportivi e le carenze nella sanità e nell’educazione è terminata in scontri. Era capeggiata dal gruppo anarchico “Black Bloc”.

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