Articoli con tag Repressione
Nel Chocó più di 10 feriti gravi per un attacco dell’Esmad ad afro e indigeni
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Colombia il 04-12-2015
Nella mattinata elementi dello Squadrone Mobile Antisommossa (ESMAD) hanno aggredito i manifestanti che stavano effettuando una Minga Interetnica di fronte al municipio di Pie de Pató, capoluogo municipale dell’Alto Baudó, nel Chocó. Come risposta, le comunità hanno dichiarato che la protesta sarà “indefinita”.
Il governo invia veicoli da guerra e modifica una glossa sull’acquisto di terre per le comunità Mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 01-12-2015
Lo sgombero di un podere forestale è terminato con la distruzione di abitazioni e comuneri mapuche arrestati
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 24-11-2015
Tricauxo/ Più di 100 effettivi dei Carabinieri al servizio dell’impresa forestale Mininco sono violentemente entrati nel podere Peluco Pidenco, luogo dove la comunità Mapuche di Tricauco da più di tre anni stava realizzando un recupero produttivo, Prosegui la lettura »
Perquisiscono il domicilio della giornalista Gloria Muñoz
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 21-11-2015
Venerdì è stato perquisito il domicilio della giornalista Gloria Muñoz Ramírez, direttrice della rivista elettronica Desinformémemonos, autrice delle colonna Los de Abajo nella La Jornada e coeditrice del supplemento Ojarasca. Prosegui la lettura »
Undici arresti e un Mapuche grave dopo che un carabiniere gli ha sparato in un terreno della forestale Cautin
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 16-11-2015
Los Sauces/ Un lonko (capo, ndt) grave con una ferita da proiettili di 9 mm e più di 11 comuneri mapuche arrestati sono il risultato di una operazione di polizia che è terminata con lo sgombero di una comunità che da una settimana stava facendo controllo territoriale in un terreno ancestrale che è usurpato dall’impresa Forestale Cautin.
Quelli in Basso
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 16-11-2015
La persecuzione, l’arresto, le bastonate e le vessazioni contro i normalisti di Ayotzinapa dello scorso 11 novembre non devono essere letti come un caso isolato di repressione contro studenti che hanno sequestrato degli autobus e un camion, ma come l’inizio di un’offensiva finalizzata al discredito, alla criminalizzazione e all’annichilimento di un movimento guidato dai familiari e compagni dei 43 normalisti scomparsi più di 13 mesi fa a Iguala.
Cade la montatura della “Giustizia” colombiana contro il cofondatore dell’ANNCOL
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 13-11-2015
Dopo l’aggressione a Tixtla riappaiono tutti i normalisti: 13 liberati e 7 feriti
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 12-11-2015
I 20 normalisti che a mezzanotte ancora non si erano presentati nella scuola normale rurale Raúl Isidro Burgos di Ayotzinapa, dopo l’attacco poliziesco dei granatieri nel distretto Tixtla-Chilpancingo, sono già riapparsi secondo quanto informa il portavoce degli studenti, Omar García. Anche l’avvocato nel caso di Iguala, Vidulfo Rosales, ha confermato il dato e il ritorno dei giovani.
Venti studenti non sono ancora ricomparsi dopo l’attacco dei granatieri
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 12-11-2015
Sono ancora 20 gli studenti di Ayotzinapa di cui non si conosce la dimora, dopo l’attacco subito nel pomeriggio da parte dei granatieri statali e federali, nella strada della località di Tixtla del Guerrero, vicino alla scuola normale rurale Raúl Isidro Burgos. Verso le otto della notte erano 54 i normalisti di cui non si conosceva dove fossero, ma nelle ultime tre ore trenta di loro sono riusciti ad avvicinarsi alla Normale.
Fine violenta del blocco stradale
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 26-10-2015
Repressione della polizia contro una protesta per la miniera Veladero.
La polizia sanjuanina ha sgomberato un gruppo di abitanti che da due giorni bloccava l’ingresso dell’azienda dove il 13 settembre è stato versato cianuro. Ci sono state percosse e 23 arresti. I manifestanti hanno denunciato che una persona è stata ferita.
Famatina: processi e repressione per un popolo che ha già detto “no”
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 19-10-2015
Da una settimana gli abitanti di Ángulos, località del dipartimento di Famatina, bloccano il passaggio verso la miniera MIDAIS S.H., riaffermando che nella zona non vogliono attività mineraria. Di fronte alla mancanza di risposte e alla denuncia dell’impresa contro 35 membri dell’assemblea, ieri hanno cercato di avanzare verso l’accampamento della miniera “per chiederle di ritirarsi”, dice Carina Fernández Moreno dalla cordigliera. Sono stati repressi dalla Polizia di La Rioja con proiettili di gomma e gas lacrimogeni, e oggi continuano a mantenere come sempre il blocco del luogo.
Il governo argentino reprime gli oppositori del progetto minerario
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 18-10-2015
In Argentina, decine di persone riunite nell’Assemblea di Famatina sono state represse poiché si oppongono al progetto minerario che ha tagliato l’alveo del Río Blanco. Prosegui la lettura »
In Cile reprimono studenti che sfilavano per l’educazione
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 17-10-2015
Il motivo della protesta è stata l’assenza di chiarezza nelle riforme educative proposte dal governo di Michelle Bachelet, giacché gli attivisti considerano che queste non rappresentano la volontà di una vera e necessaria trasformazione. Prosegui la lettura »
Repressione nel Lof Rankilko, l’aumento di una militarizzazione che cerca di mettere fine alla Resistenza Mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 08-10-2015
Basso Malleko/ Di nuovo la comunità di Rankilko è stata violentemente sgomberata dalle sue terre recuperate. Secondo una testimonianza fatta a werken.cl, circa 80 agenti repressori, tra i quali FF.EE. e GOPE, con 10 veicoli blindati, hanno fatto irruzione nel luogo, sparando, aggredendo fisicamente e psicologicamente le 4 famiglie che in quel momento si trovavano dentro le proprie case.
Oaxaca: 40 degli arrestati nel corteo del 2 ottobre sono scomparsi
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 06-10-2015
Ieri, una delle manifestazioni del 2 ottobre, composta da studenti, è stata duramente colpita dai poliziotti municipali e statali dell’Oaxaca, attraverso un bollettino l’ufficio di Comunicazione sociale del governo dell’Oaxaca ha riconosciuto 52 detenuti, tra loro 10 donne e minori, nonostante ciò solo 12 sono stati presentati di fronte al pubblico ministero.












