Articoli con tag Repressione
Colombia: A Tumaco la repressione della polizia
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 03-04-2017
Paraguay: Gioco di alleanze in una democrazia per pochi
Scritto da ccarlosfonseca in Paraguay il 01-04-2017
In un processo che si sta sviluppando da vari mesi, è stato portato a termine il tentativo di riforma della Costituzione del Paraguay, realizzato tanto dal Partito Colorado dell’attuale presidente Horacio Cartes come dal Fronte Guasu dell’ex presidente Fernando Lugo, Prosegui la lettura »
Paraguay: Poliziotti reprimono i manifestanti
Scritto da ccarlosfonseca in Paraguay il 01-04-2017
Argentina: Brutale repressione poliziesca in una mensa popolare a Lanús
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 31-03-2017
Il “Giorno del giovane combattente” intervista a Luisa Toledo Vergara
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 30-03-2017
30 de Marzo: Appello a mobilitarsi per la Machi Francisca Linconao e i Prigionieri Politici Mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 29-03-2017
Comunicato pubblico famiglia e comunità Machi Francisca Linconao Huircapan
Ad un anno dalla detenzione e persecuzione frutto di una montatura
A tutti i lamuen e amici che hanno sostenuto la lotta per la Giustizia e Libertà per la Machi Francisca Linconao Huircapan, torniamo a ringraziarvi per il grande sostegno dimostrato in ciascuna delle manifestazioni che sono state effettuate a livello nazionale e internazionale. Prosegui la lettura »
Argentina: Più di 600 mila manifestanti hanno ripudiato la dittatura e il macrismo
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 27-03-2017
Quanta forza e quanta memoria.
Seicentomila o più? Non ci sono occhi che bastino a contare quante donne, uomini, giovani, adolescenti e bambini e bambine hanno sfilato venerdì per le strade di Buenos Aires e di tutto il paese per ripudiare i militari della dittatura del 1976 Prosegui la lettura »
Sergio Catrilaf entra in clandestinità e chiarisce che non obbedirà a ciò che impone il sistema di giustizia
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 27-03-2017
Wallmapu/ Informiamo che da un qualche luogo del territorio mapuche il peñi (fratello) Sergio Catrilaf del territorio Wenteche ha degnamente scelto la clandestinità, il nostro fratello non accetterà l’ordine del tribunale winka (nuovo inca, straniero) Prosegui la lettura »
ELN – Comunicato N. 10: Gli arresti di massa di dirigenti sociali NON sono volontà di Pace
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 24-03-2017
Intellettuali e artisti del mondo preoccupati per gli abusi di Macri in Argentina
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 24-03-2017
Ondata di arresti nel Sur de Bolívar
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 23-03-2017
Da questa mattina è iniziata una serie di arresti di dirigenti sociali e contadini della regione del Sur de Bolívar, una delle più colpite dal conflitto armato e dalla presenza paramilitare. Milena Quiroz, della Cumbre Agraria, è stata arrestata nella sua casa come Isidro Alarcón, ambedue nel municipio di Arenal. Prosegui la lettura »
Nazione Mapuche. Barricate a Lirquén a sostegno dei prigionieri del caso Cuyinpalihue
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 23-03-2017
Profondo malessere militare in Brasile
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 21-03-2017
Accusano il regime di Temer di “adottare una politica economica suicida, inclusa la riforma delle pensioni”.
La vera notte di Iguala e il caso Ayotzinapa: intervista con Anabel Hernández
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 19-03-2017
Anabel Hernández è una delle giornaliste d’inchiesta più riconosciute del Messico. E’ autrice, tra gli altri, dei libri La terra dei narcos. Inchieste sui signori della droga[*], Messico in fiamme. L’eredità di Calderón e La vera notte di Iguala, l’inchiesta più attuale e contundente sul caso dei 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi a Iguala, Prosegui la lettura »
Venti di impunità: il genocida Ruffo è libero
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 17-03-2017
Mercoledì 22 è morta Carla Rutila Artes, di cui si erano impadroniti durante l’ultima dittatura e che era stata recuperata nel 1985. Il suo “appropriatore”, il genocida condannato Eduardo Ruffo gode della libertà che gli regalano questi tempi di rinnovata impunità. Prosegui la lettura »


















