Articoli con tag Repressione

Termina lo sciopero della fame dei prigionieri mapuche, ma continuano le trattative

Per ragioni umanitarie e per i progressi fatti dal governo cileno partendo dalle sue precedenti proposte, i prigionieri mapuche hanno deciso di terminare lo sciopero della fame che stava per giungere a 90 giorni. Le trattative comunque continueranno.

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Fratelli mapuche, vi vogliamo vivi, per lottare!

Lucía Sepúlveda Ruiz

I prigionieri politici mapuche continuano a dare ai movimenti sociali, ai popoli oppressi e a coloro che lottano per i diritti umani una grande lezione etica, sociale e politica. È cresciuta la speranza, è rinata la solidarietà, si è nuovamente cominciato a calcare le strade… E questo sta succedendo in uno dei paesi dell’America Latina socialmente più arretrati ed alieni ai cambiamenti, nel nostro regno cileno del consumo e della mancanza di compromessi. In mezzo a ciò si manifesta un potente movimento che è venuto formandosi in decenni di quotidiane e dure lotte nelle depredate comunità del sud, di cui sono protagonisti uomini la cui sorte è legata alla terra, oggi incarcerati, e donne che sono la terra, portavoce dei suoi dolori.

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Comunicato di Askapena, associazione per la solidarietà internazionalista

Comunicato dell’associazione basca Askapena sull’arresto di 7 militanti internazionalisti, ed articolo del giornale dell’oligarchia colombiana, EL TIEMPO, che nel dare la notizia delle detenzioni parla, per colpire la militanza internazionalista, di loro legami con l’ETA e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC).

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I Mapuche rifiutano la proposta del governo

Martedì scorso le relazioni tra il governo del Cile e la comunità mapuche di questo paese sono tornate a essere tese, dopo che i rappresentanti del popolo indigeno hanno rifiutato una convocazione per il dialogo proposto dal presidente Sebastián Piñera.

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Perù: polizia attacca manifestazione in difesa dell’acqua, un morto

protesta ad espinarAlmeno 18 feriti tra i 3.000 manifestanti attaccati dalla polizia con lacrimogeni. La popolazione di Espinar (Cusco) lotta contro un progetto di irrigazione che gli sottrae l’acqua del fiume Apurímac. Una settimana fa il governo aveva inviato nella regione l’esercito a sostegno dei 500 poliziotti lì dislocati. Prosegui la lettura »

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Condannati a 40 anni i militari che assassinarono il marito della dirigente indigena Aída Quilcué

12-09-2010

È stato il delitto, la risposta dello Stato alla Minga che aveva messo in ridicolo Uribe

La Seconda Sezione Penale Speciale di Popayán, dipartimento del Cauca, sudovest della Colombia, ha condannato a 40 anni di prigione sei militari per aver assassinato nel 2008 il dirigente indigeno Edwin Legarda Vásquez.

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Colombia: un’aggressione ogni tre giorni per i difensori dei diritti umani dall’inizio dell’anno

Almeno 64 aggressioni nel 2010, di cui 7 mortali, come riportato dalla relazione del Programa No Gubernamental de Protección a Defensores de Derechos Humanos (PNGPDDH) Prosegui la lettura »

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Honduras: la polizia attacca i docenti alla fine del corteo dentro l’Università

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Dopo 51 giorni di sciopero della fame un altro prigioniero politico mapuche viene trasferito all’ospedale

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“Caso bombe”: Solo fumo e montature

Andrés Figueroa Cornejo

Sabato 14 agosto, con una spettacolare operazione di polizia, sono state perquisite case private e “okupas” di Santiago, Valparaíso, Temuco e Concepción, ed arrestate 14 persone per ordine del Procuratore Alejandro Peña. Come già sta diventando abitudine, la manovra ha contato sulla determinante brutalità degli uomini in divisa senza che ci fosse alcuna resistenza, pistole nella bocca degli imputati, distruzione dei locali, maltrattamenti alle donne incinte, atti indiscriminati in abbondanza e così tanta stampa ossequiosa. Prosegui la lettura »

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Honduras: il golpe continua, un altro giornalista assassinato

Da quando Lobo, dopo aver vinto elezioni contestate ma riconosciute dagli USA, è entrato in carica sono già 10 i giornalisti assassinati.

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Santos è il nuovo presidente della Colombia. Ecco chi è

Juan Manuel Santos
Juan Manuel Santos è stato eletto domenica con poco più di 9 milioni di voti, a vincere è stata l’astensione che ha superato il 55%. Santos è stato Ministro della difesa di Uribe, ed è membro di una delle più potenti famiglie colombiane. Prosegui la lettura »

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Repressione, morti e desaparecidos in Honduras

La falsa pace del governo di "Pepe" Lobo: dopo 100 giorni di governo sono sette i giornalisti assassinati,
5.000 poliziotti sono stati dislocati nel basso Aguán contro le
occupazioni delle terre, numerosi militanti della resistenza sono stati desaparecidos
e 17 assassinati, ha concesso una nuova base agli Usa e ha
indebitato lo stato per altri 292 milioni di euro. Prosegui la lettura »

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Altri morti in Guatemala nella lotta contro Union Fenosa

Il conflitto tra la compagnia energetica (gas e elettricità) spagnola Unión Fenosa e le comunità sottoposte ad alte tariffe e tagli della fornitura ha portato il governo del socialdemocratico Alvaro Colom a dichiarare lo stato d’assedio nel dipartimento di San Marcos (vicino alla frontiero con il Messico). Dall’ottobre 2009 otto sindacalisti in prima linea nella lotta per l’espulsione della multinazionale dal paese sono stati assassinati, quattro nel solo mese di marzo 2010.

15-04-2009 Prosegui la lettura »

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Altri due giornalisti assassinati in Honduras

Sono
già 7 dall’insediamento di Porfirio Lobo

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