Articoli con tag Conflitti sociali

Un’altra fabbrica recuperata a San Martín: l’ora della resistenza

Mercoledì 6 febbraio una squadraccia accompagnata dalla polizia bonaerense è entrata nella fabbrica di componenti auto della ex Bosch-RBI per cacciare i lavoratori, organizzati nella cooperativa Mecanizados Progreso Ltda., che cercano di metterla in produzione, da quando gli impresari l’abbandonarono agli inizi del 2012. Prosegui la lettura »

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Guerra mineraria nelle Ande peruviane

Raúl Zibechi

Quando il vortice degli avvenimenti locali e globali tende a trasformare la quotidianità in caos, rendendo opachi i cammini, la resistenza di coloro che stanno in basso è il miglior nord per non perderci nella turbolenza. Queste resistenze permettono di capire sia le strategie delle classi dominanti sia i preziosi apprendimenti dei settori popolari, indigeni e contadini, rurali e urbani, e il modo in cui essi stanno cercando di correggere gli errori del passato e come stanno orientando la nave dei processi emancipatori.

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Lo sciopero dei coltivatori di caffè

 Alfredo Molano Bravo

Il caffè è stata la coltivazione d’eccellenza del paese dalla fine del secolo XIX fino alla fine del XX. In gran misura la democrazia che il sistema tollera si deve al caffè per la semplice ragione che la sua produzione non è stata né è nelle mani dei proprietari terrieri, come quella della canna da zucchero e della palma africana. Prosegui la lettura »

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Caffè amaro, cacao amaro

José Antonio Gutiérrez D.

Violenta repressione della protesta dei contadini produttori di caffè e di cacao.

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Cile: verità e giustizia per Jiménez. Scontri a Santiago

Circa un migliaio di persone hanno partecipato ieri alla marcia di commemorazione che si è tenuta a Santiago del Cile per ricordare Juan Pablo Jiménez, sindacalista ucciso pochi giorni fa da un proiettile alla testa.

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Cile: dal terremoto sociale allo tsunami politico

Raúl Zibechi

Il 60% dei cileni non ha votato nelle elezioni municipali del 28 ottobre. L’opinione di Gabriel Salazar, Premio Nazionale di Storia e uno degli intellettuali più ascoltati, è che se questo insolito livello di astensionismo si fosse registrato senza l’esistenza di un movimento sociale, si potrebbe parlare di “debolezza” o di “fuga”. Prosegui la lettura »

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Politica di allenze o di affratellamento

  Raúl Zibechi

Quanto successo mezzo secolo fa tra i tagliatori di canna da zucchero uruguayani non fu qualcosa di eccezionale anche se, si deve riconoscere, non succede tutti i giorni. Qualcosa di simile sta succedendo in Cile.

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Città modello, zone di impiego, regime speciale: sempre e solo devastazione e saccheggio

 Giorgio Trucchi

Deputati approvano nuove riforme costituzionali per fare rivivere le “ciudades modelo” e per vendere, a pezzetti, il Paese al “miglior” offerente.

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Medellín dieci anni dopo “l’Operazione Orion”

 Maurice Lemoine

Il 2 dicembre 1993 il famoso e potente capo del cartello di Medellín, Pablo Escobar, cadde crivellato di colpi sul tetto di una casa del quartiere Los Olivos. La lunga caccia all’uomo che portò a questo epilogo fu condotta a termine da una unità militare di elite, “Il gruppo di Ricerca”, appoggiato dai servizi segreti statunitensi e da un gruppo di delinquenti –perseguitati da Pablo Escobar (los pepes)– comandati dai fratelli paramilitari Fidel, Vicente y Carlos Castaño, finanziati a loro volta, dai … narcotrafficanti del cartello di Cali. Prosegui la lettura »

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Cile. Scontri in occasione del vertice dei grandi

Mentre a Santiago del Cile i leader di 33 paesi latino americani e di 27 paesi europei si riuniscono, tra abbracci e sorrisi, per accordarsi su azioni congiunte per il 2015 soprattutto in ambito economico, migliaia di persone hanno manifestato per le strade della città, ancora una volta per ribadire la contrarietà all’ennesimo vertice di spartizione di ricchezze e di potere.

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Una vena aperta in Brasile

Felipe Deslarmes

“Terra senza uomini, uomini senza terra: i maggiori latifondi danno occupazione, e non per tutto l’anno, ad appena due persone ogni mille ettari. Negli accampamenti, al confine con le tenute agricole, si ammassano, miserabili, le riserve sempre disponibili di mano d’opera”, così nel 1971Eduardo Galeano ha descritto nella prima edizione di Le vene aperte dell’America Latina.

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Conflitto cileno-mapuche: La morte ha gli occhi di brina

Tito Tricot

La morte ha gli occhi di brina o di freddo della montagna. Nessuno vuole guardarla, ma tutti lo fanno prima o poi. Nessuno la cerca e tutti la incontrano ad un angolo di un colle. Nessuno la desidera e vive sola, ma è sempre accompagnata dal dolore. Di molti o di pochi, di giorno o di notte, colpisce lo stesso. Prosegui la lettura »

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Stato d’assedio a Vilcún per la morte di un latifondista

La polizia cilena dispiega una grande operazione di polizia nella zona di Cautín e specialmente nella zona delle tre colline Yeupeko, entrando nelle varie comunità della zona come a Juan Catrilaf, Yeupeko Katrileo, Juan Quintrupil, al settore El Natre, a Llamuco ecc., questo dopo l’azione avvenuta all’alba contro gli usurpatori e responsabili della morte di Matias Catrileo, i Luchsinger.

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Giovani e donne, i più danneggiati dal “modello k”

Gli episodi di violenza alla vigilia di natale ce li hanno mostrati ancora una volta come coloro che più soffrono la disoccupazione e la povertà strutturale. La maggior parte degli arrestati avevano infatti un’età compresa tra i 15 e i 30 anni.

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Genocidio sindacale: 19 assassinati nel 2012, dal 1986 sono 2.877

Domínico Nadal

Hanno assassinato il sindacalista Milton Enrique Rivas Parra, e sono …, quanti?

Il “regalo” di Natale e Anno Nuovo del governo colombiano guidato da J.M. Santos per il popolo colombiano non poteva essere più nefasto: Salario minimo irrisorio e Terrorismo di Stato.

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