Archivio per la categoria Colombia
Non così, compagno Chávez
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia, Venezuela il 27-04-2011
Questo lunedì 25 aprile passerà alla storia delle lotte rivoluzionarie come il giorno in cui sono stati buttati nella spazzatura i principi più elementari della solidarietà internazionalista. Non è possibile stare zitti, né guardare di lato, quando un fratello, un collega, un compagno, un rivoluzionario, è inviato in Colombia alla tortura ed in carcere, per colpa di accordi fasulli (quasi sempre economici, perché il maledetto denaro, lei lo sa compagno Chávez, puzza di zolfo).
Libertà per Joaquín Pérez Becerra, no alla sua estradizione dal Venezuela alla Colombia!
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia, Venezuela il 26-04-2011
Secondo il comunicato ufficiale del governo venezuelano, “il cittadino Joaquín Pérez Becerra è ricercato dagli apparati della giustizia della Repubblica della Colombia attraverso l’Interpol, con una circolare rossa”, accusato di finanziamento del “terrorismo” e collaborazione con esso.
Il Venezuela ha estradato Joaquín Pérez
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia, Venezuela il 26-04-2011
Alle 5.48 del pomeriggio ha atterrato l’aereo della narco-polizia della Colombia che dal Venezuela portava il giornalista svedese-colombiano. Timida la nota di Telesur
ABP Noticias
Oggi, 25 aprile, nel pomeriggio il giornalista Joaquín Pérez è stato estradato a Bogotà. Il governo aveva convocato all’aeroporto di Maiquetía tutti i mezzi di comunicazione, ma successivamente ha annunciato che tutta la procedura era sospesa. Nonostante ciò, questa informazione era falsa e mentre inviavano in Colombia Joaquín, in una catena nazionale il presidente Chávez annunciava l’aumento del salario minimo.
L’ELN riafferma la soluzione politica per il conflitto armato
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 18-04-2011
In una lettera inviata a Colombiani e Colombiane per la Pace
In una lettera inviata all’ex senatrice Piedad Córdoba e al collettivo Colombiani e Colombiane per la Pace, il comandante dell’ELN, Nicolás Rodríguez Bautista soprannominato Gabino, assicura che c’è una risoluta decisione nel conseguire la pace e che questa è una sfida enorme ed è indispensabile persistere fino alla fine.
Nella sua missiva all’ex senatrice Piedad Córdoba l’ELN afferma che “nei conflitti le forze contendenti hanno due maniere per dirigere i propri sforzi verso il raggiungimento della pace; una, attraverso l’imposizione della forza di una parte, obbligando l’altra a capitolare, imponendole le condizioni ed ottenendo la pace attraverso la logica di vinti e vincitori. La lettera il cui testo integrale di seguito riproduciamo termina dicendo che la seconda opzione nel cercare la pace è la Soluzione Politica, dove il popolo e la nazione, con il contributo della comunità internazionale, siano protagonisti, questa è l’opzione su cui punta l’ELN:
La Procura accusa di sfollamento palmicoltori del Chocó
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 13-04-2011
La Procura ha accusato 15 palmicoltori per una loro presunta responsabilità nel reato di sfollamento attuato con la forza, di invasione di aree di straordinaria importanza ecologica e di associazione a delinquere aggravata.
Militari colombiani avrebbero sollecitato la Chiquita a pagare le Auc
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 08-04-2011
Secondo l’Archivio per la Sicurezza degli USA, l’impresa ricevette protezione da quel gruppo.
Secondo note interne della multinazionale Chiquita Brands Internacional pubblicate dall’Archivio per la Sicurezza Nazionale (NSA) degli USA, la grande del settore bananiero ottenne benefici in termini di protezione mediante pagamenti che confessò di fare alle Auc, il contrario di ciò che aveva affermato nel 2007.
Paramilitari assassinano Bernardo Ríos, membro della comunità di pace di San José de Apartadó
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 01-04-2011
Più di 200 omicidi in 14 anni. Non un solo atto di giustizia
Comunidad de Paz San José de Apartadó
“… Quanto descritto nei precedenti giorni sta avvenendo, lì collocavamo tutte queste morti annunciate dal paramilitarismo in stretta collaborazione con la forza pubblica, utilizzando, come sempre hanno fatto, la menzogna per sviare tutto …”
Impunità insanguinata
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 29-03-2011
Assassinata una giudice che conduceva il caso dei bambini violentati ed uccisi dall’esercito colombiano
La giudice Gloria Constanza Gaona, che non aveva accettato le manovre di impunità per lasciare libero il responsabile, imputato per aver violentato e assassinato dei bambini di Arauca, fatto avvenuto in Arauca a ottobre del 2010, ha finito con l’essere assassinata. (1) Questo crimine si inserisce nella catena di crimini e impunità che si tesse intorno all’orribile crimine contro i bambini di Arauca: è un omicidio che si inquadra nella lunga storia di crimini per ottenere la totale impunità per i crimini di stato in Colombia.
Falsi positivi
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 24-03-2011
“Falso positivo” è una assurda espressione che hanno inventato i militari colombiani e che i mezzi di comunicazione hanno reso popolare. Viene inteso come un compito militare eseguito sotto copertura, proprio della guerra sporca, con la pretesa di legalizzare azioni delittuose e criminali commesse dalla forza pubblica, o come una montatura che viene fatta per gonfiare menzogneramente le cifre delle vittorie dello stato.
Sarebbe caduto in combattimento un capo guerrigliero delle FARC
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 22-03-2011
21 marzo 2011 – Secondo informazioni fornite dall’Esercito, viene confermato che il capo guerrigliero Jerónimo Galeano, membro del Comando Congiunto Centrale delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC), è caduto in combattimento.
Secondo l’istituzione armata, che ha fornito dettagli sui fatti, Jerónimo è morto in un combattimento durante una offensiva realizzata da truppe appartenenti alla V Divisione.
Più di 4.000 persone manifestano a Ituango per denunciare gli effetti della Hidroituango
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 16-03-2011
Nessuno ricorda a Ituango (Antioquia) una così grande mobilitazione come quella avvenuta lunedì 14 marzo 2011, Giornata Internazionale di Lotta contro le Dighe, per l’Acqua, i Fiumi e la Vita. Circa 4.000 o 5.000 persone dei municipi di Ituango, San Andrés de Cuerquia, Briceño y Toledo si sono date appuntamento, nel primo tra questi, con l’obiettivo di manifestare l’ostilità di differenti settori sociali di fronte alle conseguenze sociali, ambientali ed economiche per l’avvio del progetto idroelettrico Hidroituango. Secondo una delle coordinatrici della manifestazione, Isabel Cristina Zuleta, si tratta di “una richiesta di attenzione all’impresa” e di una denuncia delle conseguenze per “trovare un modo per mitigarle”. Questa mobilitazione ha luogo nello stesso giorno in cui le popolazioni di altre zone del paese (l’Huila contro la diga El Quimbo, il Santander contro la Idrosogamoso o le attività minerarie nel paramo di Santurbán) e del continente (Brasile, El Salvador o Messico), danneggiate da dighe e da imprese idroelettriche, protestano anche per gli impatti ambientali e sociali di questi progetti.
Grande corteo contro la miniera a cielo aperto a Santurbán
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 06-03-2011
La risposta degli abitanti di Bucaramanga alla convocazione a favore dell’acqua e contro lo sfruttamento della miniera d’oro che la Greystar vuole aprire sul páramo di Santurbán (Santander) è stata gigantesca. Il corteo s’è tenuto il 1 marzo e vi hanno partecipato circa 40.000 persone.
I diritti umani sono l’ultima cosa che interessa: reparti colombiani addestrano poliziotti e membri dell’esercito messicani
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia, Messico il 23-02-2011
scritto da Cyril Mychalejko, tradotto da Jeremías Medina
La Colombia addestra migliaia di soldati e poliziotti messicani, nello stesso momento in cui preme sui funzionari nello sforzo di appoggiare la lotta del Messico contro i cartelli della droga. Questo è un ulteriore abbaglio dello storicamente fracassato Plan Colombia e della guerra contro le droghe, che è appoggiata dagli Stati Uniti.
Gli addestramenti sono avvenuti soprattutto in Messico, ma ora le truppe della polizia e della milizia messicana vanno in Colombia per essere addestrate dai “reparti colombiani di polizia messi alla prova in battaglia”, secondo quanto sabato scorso ha rivelato il Washington Post. L’articolo suggerisce anche che la Colombia, oltre ad affermarsi come un potere regionale, attua come un incaricato di Washington, ciò avviene per il fato che non è politicamente possibile aumentare la presenza militare degli Stati Uniti in Messico.
La Corte Suprema ha condannato Mario Uribe per l’alleanza con Mancuso
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 22-02-2011
L’ex senatore sconterà una pena di 7 anni e 6 mesi di carcere per associazione a delinquere aggravata.
L’ex senatore Mario Uribe Escobar è stato condannato dalla Corte Suprema di Giustizia a sette anni e sei mesi di carcere per aver fatto un’alleanza con l’ex capo paramilitare Salvatore Mancuso per assicurarsi un seggio nel Congresso, appoggiandosi ai suoi ex colleghi Eleonora Pineda e Miguel de la Espriella.
Ex ‘para’ rivelano i segreti dei peggiori massacri del Llano
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 18-02-2011
Un anno durò l’addestramento dei paramilitari delle AUC inviati dall’Urabà.
Durò un anno l’addestramento di circa 200 paramilitari dell’Urabà che, a luglio del 1997, fecero la prima incursione delle AUC negli antichi feudi delle Farc, nella parte sudorientale del paese: il massacro di Mapiripán.
Quasi tre lustri dopo, alcuni degli assassini stanno parlando di fronte all’unità di ‘Giustizia e Pace’ della Procura su quella mattanza, per la quale un generale, Jaime Humberto Uscátegui, fu punito con 40 anni di carcere, e per la quale lo Stato colombiano fu condannato dalla Corte Interamericana per i Diritti Umani.








