Archivio per la categoria Argentina

In piedi e in lotta, celebrando la vita

Darío Aranda (inviato speciale da Neuquén)

Il ritorno dell’anno Mapuche.

Il Wiñoy Xipantv (“ritorno dell’anno”) è uno dei fatti più importanti del Popolo Mapuche. Cronaca di una giornata dove è presente la cultura, la storia e il futuro. I vari momenti, la presenza dei winka (non mapuche), le proteste per le problematiche urbane, per la difesa del territorio e l’opposizione al fracking e all’avanzata delle compagnie.

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Petrolio e resistenze

Darío Aranda

“Per ribellarsi e lottare non sono necessari né leader né capi né messia né salvatori. Per lottare sono necessari solo un poco di pudore, un tanto di dignità e molta organizzazione”.

Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, maggio 2014

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Il pagamento al Club di Parigi, chiusura del cerchio della consegna e dell’infamia

Gustavo Robles

Il kirchnerismo ha chiuso il cerchio della consegna e dell’infamia: con il pagamento al Club di Parigi, ha finito con il legittimare un debito che la stessa giustizia argentina ha dichiarato, con una sentenza dell’anno 2000 del giudice Ballesteros, illegale, illegittimo e fraudolento.

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“Ci uccideranno per le nostre terre”

Umawtufe Wenxu e Darío Aranda

Félix Díaz, la lotta qom e la resistenza mapuche. Le imprese estrattive e i governi. Il razzismo argentino e l’unione dei popoli indigeni.

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40 anni di “La Patagonia ribelle”: Il film perseguitato

Osvaldo Bayer

La pellicola sull’assassinio di operai anarchici nel 1921 costò l’esilio ai principali attori e all’autore del libro e del copione.

Ha già compiuto 40 anni il film “La Patagonia ribelle”, che potremmo definire come “Il film perseguitato”. Poche volte è successo di proibire con tanta insistenza e aggressività un’opera storica. Ricordo quel 1973, quando il regista Héctor Olivera mi chiamò al telefono e mi disse: “Questa notte sono rimasto a leggere il primo volume del suo libro sugli scioperi patagonici e oggi ho deciso che sarà il mio prossimo film”. Prosegui la lettura »

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Estate violenta: Criminalizzazione della protesta

Darío Aranda

Una decina di repressioni e di fatti di violenza sono avvenuti nei primi due mesi dell’anno. Contadini, indigeni, organizzazioni sociali e maestri sono stati vittime di proiettili di gomma, di gas al peperoncino e di bastoni. Il ruolo del Potere Giudiziario e del Governo Nazionale.

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A 38 anni dal Colpo di Stato in Argentina (1976-2014)

Julio C. Gambina

Ieri si compivano i 38 anni del Golpe genocida del 24 marzo 1976 e vale la pena recuperare la memoria, incluso parlare del presente, giacché alcune origini degli attuali problemi, specialmente economici, risalgono a quelle vicende.

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Il governo che non reprime … lo dissimula abbastanza bene

Gustavo Robles

Il governo che “difende quanto è nazionale” ha strutturato l’economia rendendola ancor più straniera che nei ’90, paga un debito che non dobbiamo al Sistema Finanziario Internazionale e alle multinazionali che ci saccheggiano, consegna il nostro patrimonio al potere economico dello straniero e, fondamentalmente, dipende dal fatto che la Cina e il Brasile non chiudono le frontiere ai nostri prodotti,  e che gli USA e il FMI hanno compassione e tornano a prestarci valuta, che significa più indebitamento e dipendenza.

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Repressione nel Chaco

Darío Aranda

A Pampa del Indio (Chaco) la protesta di indigeni e contadini per acqua, assistenza sanitaria e alimenti è finita con una feroce repressione e con cinque arresti. Il governo provinciale ha accusato gli indigeni di una “imboscata” e ha comunicato che ci sono stati dei poliziotti feriti da proiettili. Prosegui la lettura »

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Conflitto sociale a colpi d’arma

Brutale repressione a Malvinas Argentinas. Si calcola una decina di feriti, tra loro un membro di ECOS Córdoba. Il sindaco Daniel Arzani ha sostenuto di non aver ricevuto la notifica che lo studio di impatto ambientale era  stato rifiutato dalla provincia.

Quello che si sperava fosse un corteo pacifico, si è trasformato nella repressione più dura durante il conflitto con la Monsanto. Prosegui la lettura »

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Argentina. Il quartiere ‘La Nueva Esperanza’ a rischio sgombero

Oggi è previsto lo sgombero di 360 famiglie che da circa un anno e mezzo occupano un terreno con rispettive abitazioni ad Alejandro Korn, in provincia di Buenos Aires. Attraverso un’ordinanza di qualche giorno fa è stato infatti autorizzato lo  sgombero, previsto per oggi, e che lascerà senza casa le centinaia di famiglie.

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Gli eroi del popolo

Osvaldo Bayer

Pubblichiamo una lettera dello scrittore Osvaldo Bayer ai compagni lavoratori petroliferi di Las Heras condannati ingiustamente all’ergastolo. Riproduciamo, inoltre, la versione finale dell’appello che è stato fatto per i compagni.

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Insegnamenti dalla sconfitta della Monsanto a Córdoba

Raúl Zibechi

Le multinazionali possono essere sconfitte solo se esiste un potente movimento della società, appoggiato da una porzione significativa della popolazione. Un tribunale provinciale di Córdoba ha sentenziato che la Monsanto deve bloccare la costruzione dell’impianto di trattamento dei semi di mais transgenico situato a Malvinas Argentinas, dando luogo ad un ricorso di tutela presentato dagli abitanti della zona che da tre mesi si sono accampati alle porte dell’opera.

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La svalutazione del peso argentino

Julio C. Gambina

Un anno fa il dollaro era quotato a meno di $5. Oggi con la svalutazione ne sono necessari $8 per un dollaro, confermando un incremento del 60% nel prezzo della valuta.

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La Giustizia ha messo un freno alla Monsanto

La Seconda Sala della Camera del Lavoro cordobese ha ordinato alla multinazionale di fermare la costruzione del suo impianto di Malvinas Argentinas fino a quando sarà completato lo studio di impatto ambientale. In questo modo, i magistrati hanno dato corso al ricorso interposto da ambientalisti e abitanti di questa località e ha respinto l’autorizzazione della locale municipalità.

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