Archivio per la categoria America Indigena

Annullano la condanna contro l’ex dittatore del Guatemala Ríos Montt

Olga Rodríguez

Ríos Montt evita il carcere, almeno per il momento. Come molte vittime sopravvissute della dittatura temevano, le pressioni per l’annullamento della sua condanna hanno funzionato. Prosegui la lettura »

Nessun commento

Blocchi stradali in solidarietà con i prigionieri mapuche

COMUNICATO:

Wallmapu si mobilita costantemente su tutto il territorio, incluso nella città di Temuko, manifestando il generalizzato scontento per l’azioni repressiva della polizia contro le comunità mapuche, che non freneranno la propria giusta lotta per il Territorio, forgiando così il cammino verso la nostra autonomia come Popolo Nazione Mapuche.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Storico in Guatemala: l’ex dittatore Efraín Ríos Montt condannato per genocidio

Gennaro Carotenuto

Lenta ma viene la giustizia anche nei paesi dove meno si pensava potesse arrivare. Ieri in Guatemala l’ex-dittatore Efraín Ríos Montt è stato condannato a 80 anni di carcere per genocidio e violazioni dei diritti umani al termine di un processo iniziato nel gennaio 2012. Soprattutto, per la prima volta, una sentenza conferma quanto sostenuto dall’ONU e dalla chiesa cattolica: sì, in Guatemala vi fu un genocidio costato la vita ad almeno 200.000 persone.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Centinaia di indigeni occupano il cantiere della diga di Belo Monte

Centinaia di indigeni brasiliani sono insorti venerdì contro la costruzione dell’enorme progetto idroelettrico di Belo Monte, località situata nello stato del Parà, nel nord del paese.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Comunità indigene lenca in ribellione contro la depredazione del territorio

Tre settimane di resistenza contro il progetto idroelettrico “Agua Zarca”

Tegucigalpa, 22 aprile (LINyM) – In agosto 2009, in piena crisi istituzionale post colpo di Stato contro il presidente Manuel Zelaya, un delegittimato Congresso Nazionale approvava la Legge generale dell’acqua, con la quale si garantiva la possibilità di dare in concessione a terzi le risorse idriche del paese.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Nequén: Violenza permanente contro il Popolo Mapuche

Darío Aranda

“Dieci persone incappucciate, nello stile della dittatura civico-militate, che portavano mezzi contundenti e armi bianche hanno minacciato di morte uomini, donne e bambini che si trovavano nella ruka (casa) comunitaria del Lof Felipín”, hanno denunciato le comunità Cayupan, Paineo y Felipín, di Neuquén. Prosegui la lettura »

Nessun commento

La Polizia Comunitaria si associa alla difesa dell’educazione, senza armi

Rappresentanti del sistema di sicurezza e giustizia dei popoli della Montaña e della Costa Chica del Guerrero appoggeranno i professori fino a quando si riuscirà a garantire l’educazione gratuita.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Il potere cocalero: La “falsa guerra”, la resistenza e la violazione dei diritti umani

Alex Contreras Baspineiro

TERZA PARTE

Il Piano Triennale, l’Opzione Zero, il Piano Quinquennale, gli Annessi I, II e III, il Piano Dignità e le altre politiche governative destinate a sradicare le coltivazioni di coca negli insediamenti del Tropico di Cochabamba sono stati il sinonimo di morti, feriti e di una flagrante violazione dei diritti umani, ma non hanno raggiunto il loro obiettivo. Sono fracassati.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Il potere cocalero: La rilocalizzazione, il sindacalismo e le nuove forme di organizzazione

Alex Contreras Baspineiro

SECONDA PARTE

Ivirgarzama, Eterazama, Padrezama, Isarzama, Cesarzama e altri centri abitati attuali del Tropico di Cochabamba portano nomi indigeni, in lingua yuracaré. Ma, assurdamente in questi paesi non vivono più indigeni, poiché furono allontanati da immigrati, soprattutto da produttori di coca.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Resistenza all’attività mineraria nelle Ande

Raúl Zibechi

Uno su cinque ettari del Perù è stato consegnato alle multinazionali del settore minerario, così come la metà delle terre delle comunità contadine e indigene della sierra andina. La gente comune e la natura sono i più danneggiati dalla voracità di grandi imprese che accumulano oro, argento e rame sull’altare della speculazione. Prosegui la lettura »

, , ,

Nessun commento

Il potere cocalero: L’espansione politica e territoriale e la distruzione dei valori indigeni

Alex Contreras Baspineiro

PRIMA PARTE

Il Tropico di Cochabamba: la trasformazione dei territori indigeni in una caotica colonizzazione

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Polizie comunitarie, autodifese e paramilitari

Rafael de la Garza Talavera

L’aumento di violenza che stiamo vivendo ha provocato una serie di fenomeni, alcuni nuovi e altri non tanto, che hanno provocato discussioni e polemiche tra gli attori sociali e le autorità dei tre livelli di governo. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Hanno assassinato il cacique yukpa Sabino Romero

3 marzo 2013, siamo stati informati della terribile notizia dell’assassinio del grande lottatore, Sabino Romero. Zenaida Romero, sua figlia, ha confermato che è stato assassinato in circostanze ancora sconosciute, alle 8 pm a El Tukuko, Sierra di Perijá, stato del Zulia, mentre scendeva da Chaktapa per votare l’elezione del Cacique Mayor (Grande Capo Indigeno, n.d.t.). Prosegui la lettura »

Nessun commento

Lago Neltume, paradiso sotto la minaccia dell’Endesa (ENEL)

Marianela Jarroud

Il fondo del lago cileno Neltume custodisce un patrimonio archeologico subacqueo che solo i mapuche conoscono, e che sarebbe rimosso dalle opere di una centrale idroeletrica progettata.

Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

L’istituzionalizzazione della Polizia Comunitaria del Guerrero sarebbe la sua morte

Adazahira Chávez

San Luis Acatlán, Guerrero. Nel territorio del Coordinamento Regionale delle Autorità Comunitarie (CRAC-Polizia Comunitaria) non c’è alcun dubbio: “Rifiutiamo totalmente e assolutamente il decreto del governatore che vuole regolamentare la Polizia Comunitaria”, ha dichiarato a nome del sistema autonomo di giustizia Eliseo, comandante della Costa Chica, mentre decine di me’pha, ñu savi, tlapanecos, afro e meticci ascoltavano con attenzione gli interventi dell’incontro in difesa della giustizia autonoma.

Prosegui la lettura »

Nessun commento