Archivio per la categoria America Indigena
“Gli yaqui stanno lottando da 500 anni. La stanchezza non è vicina”
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 12-07-2013
Giovanni Velázquez
Di fronte alla strategia di logorio e diffamazione delle autorità di Sonora, gli yaqui riattivano la loro struttura tradizionale di difesa e rafforzano i blocchi stradali in difesa della loro acqua.
Brasile, Mato Grosso: gli indios occupano proprietà terriera
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Brasile il 04-06-2013
La questione delle terre indigene in Brasile, da sempre oggetto di contendere tra i grandi interessi economici locali e internazionali e la volontà di difenderle da parte degli indios, continua a riproporsi al governo con nuove battaglie: alla lotta di Belo Monte contro la costruzione di un’enorme diga idroelettrica, nei giorni scorsi si è aggiunto un nuovo fronte di resistenza contro l’espropriazione delle terre.
Evo Morales, un indigeno modernizzatore
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 31-05-2013
Evo Morales vuole ristabilire la cultura e la civiltà pre-colombiana? Almeno è questo ciò che afferma l’articolo pubblicato da Miguel Angel Bastenier nel El País il 25 maggio scorso. A differenza di Chávez e Correa, il presidente della Bolivia avrebbe un progetto più radicale. “Più che un mandato sta compiendo una missione dato che aspira a ristabilire una cultura e una civiltà pre-colombiane, alle quali trova tutte le grazie, in contrasto con ciò che giudica come un capitalismo disumanizzante, prodotto dalla conquista europea”. Ma sono diretti lì gli obiettivi del processo boliviano iniziato sette anni fa?
Processo internazionale per i mapuche: “Sono stati trattati come un nemico interno”
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 24-05-2013
Nei giorni 29 e 30 maggio saranno effettuate in Costa Rica presso la Corte Interamericana dei Diritti Umani le udienze relative alla causa unificata nella quale per la Legge Antiterrorismo sette mapuche e una attivista furono condannati nel 2002. Prosegui la lettura »
Annullano la condanna contro l’ex dittatore del Guatemala Ríos Montt
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Guatemala il 21-05-2013
Olga Rodríguez
Ríos Montt evita il carcere, almeno per il momento. Come molte vittime sopravvissute della dittatura temevano, le pressioni per l’annullamento della sua condanna hanno funzionato. Prosegui la lettura »
Blocchi stradali in solidarietà con i prigionieri mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 17-05-2013
COMUNICATO:
Wallmapu si mobilita costantemente su tutto il territorio, incluso nella città di Temuko, manifestando il generalizzato scontento per l’azioni repressiva della polizia contro le comunità mapuche, che non freneranno la propria giusta lotta per il Territorio, forgiando così il cammino verso la nostra autonomia come Popolo Nazione Mapuche.
Storico in Guatemala: l’ex dittatore Efraín Ríos Montt condannato per genocidio
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Guatemala il 13-05-2013
Lenta ma viene la giustizia anche nei paesi dove meno si pensava potesse arrivare. Ieri in Guatemala l’ex-dittatore Efraín Ríos Montt è stato condannato a 80 anni di carcere per genocidio e violazioni dei diritti umani al termine di un processo iniziato nel gennaio 2012. Soprattutto, per la prima volta, una sentenza conferma quanto sostenuto dall’ONU e dalla chiesa cattolica: sì, in Guatemala vi fu un genocidio costato la vita ad almeno 200.000 persone.
Centinaia di indigeni occupano il cantiere della diga di Belo Monte
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, America Latina, Brasile il 06-05-2013
Centinaia di indigeni brasiliani sono insorti venerdì contro la costruzione dell’enorme progetto idroelettrico di Belo Monte, località situata nello stato del Parà, nel nord del paese.
Comunità indigene lenca in ribellione contro la depredazione del territorio
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Honduras il 26-04-2013
Tre settimane di resistenza contro il progetto idroelettrico “Agua Zarca”
Tegucigalpa, 22 aprile (LINyM) – In agosto 2009, in piena crisi istituzionale post colpo di Stato contro il presidente Manuel Zelaya, un delegittimato Congresso Nazionale approvava la Legge generale dell’acqua, con la quale si garantiva la possibilità di dare in concessione a terzi le risorse idriche del paese.
Nequén: Violenza permanente contro il Popolo Mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Argentina il 24-04-2013
“Dieci persone incappucciate, nello stile della dittatura civico-militate, che portavano mezzi contundenti e armi bianche hanno minacciato di morte uomini, donne e bambini che si trovavano nella ruka (casa) comunitaria del Lof Felipín”, hanno denunciato le comunità Cayupan, Paineo y Felipín, di Neuquén. Prosegui la lettura »
La Polizia Comunitaria si associa alla difesa dell’educazione, senza armi
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 12-04-2013
Rappresentanti del sistema di sicurezza e giustizia dei popoli della Montaña e della Costa Chica del Guerrero appoggeranno i professori fino a quando si riuscirà a garantire l’educazione gratuita.
Il potere cocalero: La “falsa guerra”, la resistenza e la violazione dei diritti umani
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 10-04-2013
Alex Contreras Baspineiro
TERZA PARTE
Il Piano Triennale, l’Opzione Zero, il Piano Quinquennale, gli Annessi I, II e III, il Piano Dignità e le altre politiche governative destinate a sradicare le coltivazioni di coca negli insediamenti del Tropico di Cochabamba sono stati il sinonimo di morti, feriti e di una flagrante violazione dei diritti umani, ma non hanno raggiunto il loro obiettivo. Sono fracassati.
Il potere cocalero: La rilocalizzazione, il sindacalismo e le nuove forme di organizzazione
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 25-03-2013
SECONDA PARTE
Ivirgarzama, Eterazama, Padrezama, Isarzama, Cesarzama e altri centri abitati attuali del Tropico di Cochabamba portano nomi indigeni, in lingua yuracaré. Ma, assurdamente in questi paesi non vivono più indigeni, poiché furono allontanati da immigrati, soprattutto da produttori di coca.
Resistenza all’attività mineraria nelle Ande
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Perù il 21-03-2013
Uno su cinque ettari del Perù è stato consegnato alle multinazionali del settore minerario, così come la metà delle terre delle comunità contadine e indigene della sierra andina. La gente comune e la natura sono i più danneggiati dalla voracità di grandi imprese che accumulano oro, argento e rame sull’altare della speculazione. Prosegui la lettura »
Il potere cocalero: L’espansione politica e territoriale e la distruzione dei valori indigeni
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 20-03-2013
PRIMA PARTE
Il Tropico di Cochabamba: la trasformazione dei territori indigeni in una caotica colonizzazione
Pablo Stefanoni
Gennaro Carotenuto
Darío Aranda
Alex Contreras Baspineiro
Raúl Zibechi
Alex Contreras Baspineiro





