Articoli con tag Socialismo del siglo XXI

Ollanta il “neoliberale”

A due settimane dalle elezioni alcune dichiarazioni del nuovo presidente del Perù lasciano intravedere quale sarà la sua politica: in continuità con la scelta di apertura alle multinazionali minerarie e dei mercati, con qualche piano di assistenza ai poveri. La continuità con i governi precedenti è anche nella scelta degli uomini di governo. Tutto in quest’articolo di Diego Mendoza. Prosegui la lettura »

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Chi è Ollanta Humala, il nuovo presidente del Perù

Appartiene ad una famiglia di militari che sostiene un nazionalismo inca. È stato tenente-colonnello dell’esercito peruviano. Ha partecipato a un tentativo di colpo di Stato, nel 2000, contro Fujimori, oggi in carcere per i crimini commessi durante la sua dittatura. Ha vinto le elezioni per la presidenza del Perù al secondo tentativo contro la figlia di Fujimori. Appoggiato da parte della sinistra internazionale e temuto dagli Stati Uniti. Cosa farà il nuovo presidente del paese latinoamericano dalla crescita economica più elevata?

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L’Iniziativa Yasuni-ITT raccontata da Alberto Acosta

Basta allo sfruttamento del petrolio nell’Amazzonia!
Prologo del libro
ITT-Yasuní. Entre el petróleo y la vida di Albero Acosta1Oleodotto nella foresta

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Dilma Rousseff sarà il prossimo presidente del Brasile, lanciato verso il tetto del mondo con enormi contraddizioni sociali

Rousseff e LulaLa candidata del Partido dos Trabalhadores alla successione di Lula ha battuto al ballottaggio con il 56% dei voti il candidato del centro-destra José Serra, l’astensione è stata solo del 21%.
Prima ministro dell’Energia e poi della
Casa Civil (coordinazione tra i ministeri) durante gli otto anni di governo Lula in cui il Brasile ha vissuto un impressionante crescita economica basata su un modello agroesportatore che ha approfondito le contraddizioni sociali. Rousseff sarà la prima presidente donna a guidare il più grande paese latinoamericano (190 milioni di abitanti), che stà emergendo come nuova potenza della regione. Prosegui la lettura »

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Kirchner: un presidente rivoluzionario? socialista? democratico?

Dopo la crisi del 2001, dovuta all’orgia di privatizzazioni degli anni Novanta, alla forzata parità tra dollaro e peso che favorì i prodotti statunitensi provocando un’impennata della disoccupazione, e alle conseguenti rivolte e agitazioni popolari, al governo va un fronte progressista, capeggiato dal presidente del Partido Justicialista Néstor Kirchner. Molti hanno visto in questo governo un’altra espressione dello spostamento a sinistra dell’America latina, ma su questo come sugli altri governi sudamericani abbiamo delle riserve e possiamo sottoscrivere l’analisi del Frente Darío Santillán nel quale sono confluite le organizzazioni piqueteras più radicali, come gli autonomi del MTD: “il governo Kirchner, e quello successivo della moglie Cristina Fernández non è altro che il tentativo della borghesia di recuperare la fiducia popolare verso le istituzioni del sistema politico e di garantire allo stesso tempo la continuità delle politiche neoliberali.

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Un modello interessante ma con qualche difetto: i Consigli Comunali in Venezuela.

Riproponiamo un interessante articolo dell’anno scorso, di Steve Ellner, un attento e non allineato osservatore della realtà venezuelana.

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Brasile e Venezuela, due elezioni cruciali per il prossimo autunno

Articolo di James Petras: “l’influenza statunitense potrebbe uscirne rafforzata”

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Contraddizioni nella sinistra latinoamericana

Analisi di Immanuel Wallerstein* sul conflitto tra governi di sinistra e movimenti dei popoli indigeni Prosegui la lettura »

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