Articoli con tag Socialismo del siglo XXI
Il CENIDH condanna il massacro di sei membri della famiglia Velàsquez Pavòn effettuato da forze parapoliziesche con la complicità della Polizia Nazionale
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 17-06-2018
CENIDH – Centro Nicaraguense dei Diritti Umani
Il Centro Nicaraguense dei Diritti Umani (CENIDH) esprime la propria più energica condanna del massacro effettuato da forze parapoliziesche che con la complicità della Polizia Nazionale hanno incendiato l’abitazione della famiglia Velàsquez Pavòn, Prosegui la lettura »
Pace per il Nicaragua
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 15-06-2018
Farrah De La Cruz Cárdenas / Damián Mendoza
“Non vogliamo la rinuncia di Ortega, vogliamo una giunta di transizione che convochi delle elezioni anticipate”. Prosegui la lettura »
“Ora la priorità è che non ci uccidano; dopo, la giustizia e la democrazia”
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 14-06-2018
Harley Morales è uno dei 40 rappresentanti studenteschi che prendono decisioni strategiche nella rivolta contro il governo comandato da Daniel Ortega. Harley Morales ammette che, a causa della poca esperienza, gli universitari stanno commettendo errori e che intorno a loro c’è molta gente interessata ad imporgli le proprie agende; tra loro, politici tradizionali e impresari nicaraguensi, sui quali mantiene non pochi sospetti. Prosegui la lettura »
Scusate per i fastidi, stiamo cambiando il paese
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 12-06-2018
1) Che può succedere nel paese? Nella lotta quotidiana da parte dei manifestanti si sentono dei logoramenti o piuttosto si stanno aggregando. Il governo cerca di tendere ponti e dialogare o continua a puntare tutto sul logorio della protesta mediante la repressione? Prosegui la lettura »
Nicaragua: La ex comandante sandinista Mónica Baltodano denuncia che hanno fatto un attentato a suo fratello
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 11-06-2018
Denuncia su un attentato contro la vita di mio fratello
All’alba di oggi, 8 giugno, degli sbirri del regime orteghista hanno sparato contro la casa di mio fratello Ricardo Baltodano, colpendo con 3 proiettili di piombo i muri di casa sua. Secondo tutte le informazioni, gli scagnozzi si sono fermati di fronte al suo domicilio, hanno sparato e sono fuggiti. Prosegui la lettura »
Se i paesi dell’OEA ignorano le atrocità del governo in Nicaragua, saranno complici del massacro: AI
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 08-06-2018
Città del Messico / “Il governo del presidente Ortega non ha mostrato la minima inclinazione a mettere fine alla sua sistematica politica di violenta repressione che in meno di due mesi si è già presa più di 100 vite, con un saldo che sale ogni giorno. Prosegui la lettura »
Nicaragua: APPELLO ALLO SCIOPERO NAZIONALE CIVICO CITTADINO
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 06-06-2018
Coordinamento di Movimenti Sociali e Organizzazioni della Società Civile
Questo Coordinamento è formato da gruppi studenteschi, ambientalisti, movimenti di donne, femministe, comunità nei blocchi, organizzazioni della società civile, movimento contadino, movimenti sociali dei Caraibi e afrodiscendenti, Prosegui la lettura »
Massacro e dolore a Masaya: un minore tra i sei morti
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 06-06-2018
Il proiettile ha attraversato la sua pelle ed è penetrato nel torace. Junior Gaitán, di soltanto 15 anni, è giunto senza vita al posto medico situato nella casa parrocchiale della Chiesa di San Miguel, a Masaya. I dottori hanno fatto di tutto per salvare la sua vita, ma il ragazzo non ha retto per tanto tempo. Prosegui la lettura »
Di fronte alla violenza in Nicaragua gli studenti fanno appello alla resistenza e promuovono lo sciopero nazionale
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 06-06-2018
Città del Messico / Membri della Coalizione Universitaria del Nicaragua si sono pronunciati contro la violenza nel paese da parte del governo di Daniel Ortega dalla fine di maggio, così come hanno rifiutato l’aumento di assassini e repressione contro il “combattivo popolo di Masaya” Prosegui la lettura »
Nicaragua: Masaya in lotta
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 05-06-2018
La città di Masaya, situata a 30 chilometri ad est da Managua, ha vissuto sabato 2 giugno uno dei suoi peggiori scontri. Una battaglia campale tra gli abitanti e i poliziotti antisommossa, nel centro della città, che ha lasciato un saldo di cinque morti e più di cento feriti. Prosegui la lettura »
Crisi in Nicaragua, inedita: Rodrigo Páez
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 04-06-2018
Vari settori della popolazione, tra i quali risalta la comunità studentesca che dà l’esempio, protestano nelle strade per chiedere la rinuncia del presidente. Prosegui la lettura »
Quindici morti durante una protesta in Nicaragua
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 02-06-2018
La Chiesa sospende il dialogo tra il governo e l’opposizione.
Dopo una giornata di proteste che sono state represse da forze del governo di Daniel Ortega, la polizia nicaraguense ha informato che tra mercoledì e l’alba di ieri 15 persone sono morte per armi da fuoco e altre 199 hanno subito delle ferite. Prosegui la lettura »
Nicaragua: Sono 102 i morti da quando sono cominciate le proteste
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 31-05-2018
Martiri del popolo
Attualizzato: 30 maggio
1. Alejandro Hernández (Ciudad Belén) 18 anni
2. Álvaro Conrado (Managua) 15 anni
3. Álvaro Gómez (Masaya) 23 anni Prosegui la lettura »
Nicaragua / Corteo delle Madri di Aprile: un attacco a colpi d’arma da fuoco fa vari morti e feriti gravi
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 31-05-2018
Dopo il corteo delle Madri di Aprile c’è stata una sparatoria contro i manifestanti, con varie persone ferite. Sono tornati a bruciare Radio Ya, e anche Caruna. Prosegui la lettura »
Nicaragua: Il dialogo e la lotta popolare
Scritto da ccarlosfonseca in Nicaragua il 31-05-2018
Luis Carrión Cruz, Comandante della Rivoluzione
L’opinione critica dell’ex comandante sandinista Luis Carrión.
Gli accordi che deriveranno dal dialogo saranno il risultato della correlazione di forze reale e percepita da parte della società civile e del governo. Se il governo continua a credere che può piegare la lotta civile mediante la repressione che sta esercitando non avrà incentivi per accettare cambiamenti qualitativi del regime dittatoriale. Prosegui la lettura »














