Articoli con tag Difesa territori

Il potere cocalero: La rilocalizzazione, il sindacalismo e le nuove forme di organizzazione

Alex Contreras Baspineiro

SECONDA PARTE

Ivirgarzama, Eterazama, Padrezama, Isarzama, Cesarzama e altri centri abitati attuali del Tropico di Cochabamba portano nomi indigeni, in lingua yuracaré. Ma, assurdamente in questi paesi non vivono più indigeni, poiché furono allontanati da immigrati, soprattutto da produttori di coca.

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BLACKOUT in Patagonia

Caterina Amicucci

Progetto Hidroaysén: il Cile ha un problema.

Cinque dighe targate Enel in uno dei luoghi più incontaminati del pianeta, nella Patagonia cilena. E un’«autostrada elettrica» di duemila chilometri che attraverserebbe 9 regioni, 4 parchi nazionali e vari territori mapuche per trasferire l’energia alle miniere del nord. Prosegui la lettura »

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Resistenza all’attività mineraria nelle Ande

Raúl Zibechi

Uno su cinque ettari del Perù è stato consegnato alle multinazionali del settore minerario, così come la metà delle terre delle comunità contadine e indigene della sierra andina. La gente comune e la natura sono i più danneggiati dalla voracità di grandi imprese che accumulano oro, argento e rame sull’altare della speculazione. Prosegui la lettura »

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Il potere cocalero: L’espansione politica e territoriale e la distruzione dei valori indigeni

Alex Contreras Baspineiro

PRIMA PARTE

Il Tropico di Cochabamba: la trasformazione dei territori indigeni in una caotica colonizzazione

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Libertà per gli 11 attivisti arrestati nelle proteste contro Hidroituango

Comunicato Nazionale e Internazionale Numero 5 – Azione Urgente

È stato emesso un ordine di cattura per 11 delle 77 persone fermate a Valle de Toledo, Antioquia.

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Guerra mineraria nelle Ande peruviane

Raúl Zibechi

Quando il vortice degli avvenimenti locali e globali tende a trasformare la quotidianità in caos, rendendo opachi i cammini, la resistenza di coloro che stanno in basso è il miglior nord per non perderci nella turbolenza. Queste resistenze permettono di capire sia le strategie delle classi dominanti sia i preziosi apprendimenti dei settori popolari, indigeni e contadini, rurali e urbani, e il modo in cui essi stanno cercando di correggere gli errori del passato e come stanno orientando la nave dei processi emancipatori.

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Hanno assassinato il cacique yukpa Sabino Romero

3 marzo 2013, siamo stati informati della terribile notizia dell’assassinio del grande lottatore, Sabino Romero. Zenaida Romero, sua figlia, ha confermato che è stato assassinato in circostanze ancora sconosciute, alle 8 pm a El Tukuko, Sierra di Perijá, stato del Zulia, mentre scendeva da Chaktapa per votare l’elezione del Cacique Mayor (Grande Capo Indigeno, n.d.t.). Prosegui la lettura »

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Lago Neltume, paradiso sotto la minaccia dell’Endesa (ENEL)

Marianela Jarroud

Il fondo del lago cileno Neltume custodisce un patrimonio archeologico subacqueo che solo i mapuche conoscono, e che sarebbe rimosso dalle opere di una centrale idroeletrica progettata.

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Cile: dal terremoto sociale allo tsunami politico

Raúl Zibechi

Il 60% dei cileni non ha votato nelle elezioni municipali del 28 ottobre. L’opinione di Gabriel Salazar, Premio Nazionale di Storia e uno degli intellettuali più ascoltati, è che se questo insolito livello di astensionismo si fosse registrato senza l’esistenza di un movimento sociale, si potrebbe parlare di “debolezza” o di “fuga”. Prosegui la lettura »

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Regimi di centro-sinistra di fronte ai movimenti sociali radicali

  James Petras

Introduzione

Il 17 febbraio 2013 ci saranno le elezioni nazionali in Ecuador, nelle quali, secondo i pronostici, l’attuale presidente del centro-sinistra, Rafael Correa, vincerà con una maggioranza assoluta contro i candidati dell’opposizione di tutto lo spettro politico, da destra a sinistra. Prosegui la lettura »

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Questo 2013: calda estate nel nord del Perù

  Carlos Monge

Nel caso in cui non stessimo parlando del clima né lanciando una campagna promozionale per hotel nelle belle –e perfino meglio curate– spiagge della nostra costa nord, stiamo parlando dei conflitti sociali riguardanti le miniere in regioni come Lambayeque e Cajamarca.

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A Oaxaca si gioca sporco per imporre l’energia “pulita”

  Adazahira Chávez

Gli interessi politici ed economici dietro la costruzione di generatori eolici di energia sono grandi, e le loro azioni, illegali, ma i popoli si fanno forti per difendere i propri territori ancestrali dal saccheggio.

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13 febbraio 2013, Giorno di Lutto: a Chubut inizia l’era del “fracking”

13 febbraio 2013: inizia l’era del FRACKING A CHUBUT, le comunità indigene presentano un atto di tutela e le Assemblee lo dichiarano ”Giorno di Lutto”.

Le comunità aborigene di Chubut, rappresentate da Marcelo Pintihueque, hanno presentato lo scorso 8 febbraio nei tribunali di Comodoro Rivadavia un ricorso di tutela per il pozzo di petrolio non convenzionale della zone di El Trébol.

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Idle No More! scuote il Canada

Attorno alla parola d’ordine “Idle No More” una nuova lotta indigena prende le mosse, questa volta in Canada. Da novembre cortei,azioni,marce, flash mob sono stati praticati nel paese per protestare nei confronti del progetto di legge governativo c-45 Bill. Prosegui la lettura »

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Il modello dell’industria forestale cilena e suoi tentativi di espansione

 Alfredo Seguel

L’attacco delle compagnie dell’industria forestale non è un tema che riguarda esclusivamente la gente della terra, chi vive nei campi, le comunità.

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