Articoli con tag Conflitti sociali

Gravi incidenti, feriti e arresti nello sgombero degli studenti secondari che occupavano la sede del Codicen

Alla fine, la polizia del Governo del “progressista” Tabaré Vázquez è entrata e ha allontanato gli studenti della secondaria che da venerdì occupavano la sede del Consiglio Direttivo Centrale dell’Amministrazione Nazionale dell’Educazione Pubblica (CODICEN), a Colonia e nell’Avenida del Libertador, Montevideo, mentre nei dintorni si registravano gravi incidenti, con lanci di pietre e il solito modo di agire delle forze di scontro del Ministero degli Interni. Prosegui la lettura »

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I dieci giorni che hanno scosso l’Uruguay

Raúl Zibechi

Fin dai primi giorni di agosto il governo uruguayano negoziava la sua partecipazione al TISA (Trade in Services Agreement) per deregolamentare servizi e commerci, con un forte sostegno del ministro dell’Economia, Danilo Astori, e si predisponeva ad approvare il bilancio quinquennale, nonostante le resistenze di alcuni sindacati, in particolare dell’educazione. Prosegui la lettura »

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Construir autonomia, da El Alto alla Val di Susa

Intervista con Raul Zibechi in occasione della pubblicazione del suo ultimo libro “Alba di mondi altri. I nuovi movimenti dal basso in America Latina”

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Perché si sollevano le comunità indigene?

Silvia Arana

Sollevazione indigena in Ecuador.

“Io, anche se mettono la pallottola qui, anche se mettono il fucile qui, devo protestare dove voglio. Devo continuare a lottare. Per vivere, in questa vita almeno la libertà.” – Dolores Cacuango (1881-1971), dirigente indigena.

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Messico, inchiesta riapre il caso sul destino dei 43 normalistas di Ayotzinapa

Un gruppo internazionale di esperti convocato dalla Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani ha confutato il rapporto ufficiale delle autorità messicane sulle circostanze riguardanti i 43 studenti scomparsi ad Ayotzinapa, il cui fato è al centro da mesi di una campagna di solidarietà che mira a sottolineare la complicità di governo e narcotrafficanti nel tragico destino di queste giovani vite.

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Brasile: lo spettro dell’impeachment e le sfide dei movimenti

Claudia Fanti

Brasilia. Sono tempi particolarmente difficili per i movimenti popolari brasiliani, chiamati, da un lato, a una doverosa difesa del governo democraticamente eletto dagli assalti di una destra dalle chiare simpatie golpiste e, dall’altro, al compito altrettanto imperioso di esercitare pressioni su quello stesso governo, sempre più deciso ad abbracciare politiche contrarie agli interessi popolari. Prosegui la lettura »

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Al di là dalla lotta non c’è soluzione

Marcelo Barbosa

La tattica degli attivisti sociali deve continuare ad essere quella di mobilitare le strade di tutto il paese, a favore della democrazia, contro la de-nazionalizzazione dell’economia e per l’adozione di un nuovo orientamento economico per il ritorno alla crescita con distribuzione della ricchezza.

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La repressione come limite

Raúl Zibechi e Decio Machado

Per le genti di sinistra, in ogni tempo e luogo, la repressione è sempre stata un punto invalicabile, una linea rossa che non si deve attraversare. Prosegui la lettura »

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Ecuador. A Macas indigeni attaccano poliziotti con le lance

Macas ha vissuto una violenta mattina. Almeno 200 persone, armate di lance, hanno cercato di occupare la Direzione Distrettuale dell’Educazione, situata nella capitale del Morona Santiago. La Polizia ha impedito l’azione dei manifestanti, che hanno reagito con le loro lance e sparando.

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Brasile: Organizzazioni di sinistra, sindacati e movimenti sociali hanno sfilato contro la destra e l’aggiustamento

Organizzazioni di sinistra insieme a sindacati e movimenti sociali hanno sfilato in almeno 21 stati del Brasile, in difesa della democrazia, ma anche contestando l’aggiustamento fiscale proposto dall’Esecutivo per migliorare l’economia. Anche il Partito dei Lavoratori (PT) è stato protagonista della convocazione.

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Quale è l’opposizione Colombiana?

Martín Ríos

Con l’arrivo al governo di Juan Manuel Santos, una nuova realtà ha segnato il panorama politico del paese, il Centro Democratico guidato da Álvaro Uribe Vélez ha fatto irruzione con forza, autoproclamandosi come il partito di “opposizione” e, favorito dai grandi mezzi di comunicazione, gode di una potente e permanente piattaforma per la diffusione dei propri programmi.

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La marcia indigena scuote l’Ecuador

Aldo Zanchetta

Mille chilometri attraverso sette province. Le confederazioni indigene rompono gli indugi e avviano oggi, 2 agosto, una grande marcia “per la vita, la dignità e la libertà”. Si concluderà a Quito il 13 agosto, quando i partecipanti – indigeni e non – si uniranno alla mobilitazione creata con lo sciopero nazionale dei sindacati. L’obiettivo è “prendere”, in modo simbolico e pacifico, le strade della capitale. Gli indigeni ecuadoriani hanno cambiato in profondità il volto politico del paese molte volte negli ultimi trent’anni. Prosegui la lettura »

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Giunge la Carovana in appoggio dell’Accampamento Qopiwini

Gruppo per la Comunicazione della CTA Nacionale

Nel pomeriggio del 31 luglio, sono arrivati da Formosa i rappresentati delle comunità originarie per unirsi all’accampamento, che ha già superato i 5 mesi, installato sull’Avenida de Mayo e la 9 de Julio, ancora senza risposte da parte delle autorità nazionali riguardo le loro richieste di restituzione delle loro terre.

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Honduras: Sciopero della fame degli “indignati”: abusi e violenze non fermano la loro lotta

Giorgio Trucchi

Chiedono l’insediamento di una commissione internazionale contro l’impunità e un “processo politico” per destituire i funzionari corrotti. Prosegui la lettura »

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Liberi i poliziotti responsabili della scomparsa dei 43 normalisti

Redazione di Revolución

Secondo delle inchieste effettuate dalla rivista Proceso, dei poliziotti potrebbero aver fatto parte di un gruppo d’assalto conosciuto come “Los Bélicos”, appartenente al cartello dei “Guerrieri Uniti”, e che hanno avuto una parte fondamentale nella scomparsa forzata dei 43 normalisti ad Ayotzinapa, Guerrero.

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