Articoli con tag Conflitti sociali
Il grido silenzioso di 40 mila zapatisti
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 02-01-2013
Un’altra volta gli zapatisti e la loro costruzione di dignità, hanno scosso il mondo.
MESSICO
In 5 municipi del Chiapas si mobilitano più di 40 mila zapatisti. In silenzio, occupano le piazze centrali di Ocosingo, San Cristóbal de Las Casas, Palenque, Altamirano e Las Margaritas. Successivamente in modo ordinato scompaiono.
Brasile: Olimpiadi per tutti, sgomberi per nessuno
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 02-01-2013
La comunità di Vila Autódromo, Rio de Janeiro, in lotta per i diritti dei poveri e della città.
“Olimpiadi per tutti, sgomberi per nessuno!” “Che le Olimpiadi siano un successo, nonostante le minacce!” “Lo sport è vita, non è stress. Politica pubblica ora!” Questi i cartelli che circondano un piccolo campetto da calcio, trasformato in luogo di assemblea dai movimenti sociali e dai tanti e variegati soggetti che si oppongono alla rimozione di Vila Autódromo, dove centinaia di famiglie povere sono a rischio sgombero perché sia fatto largo a un centro sportivo per le Olimpiadi 2016.
Città, megaeventi e accumulazione attraverso il saccheggio
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 20-12-2012
Le grandi città del terzo mondo si sono trasformate in spazi molto alettanti per l’acculazione del capitale, come le vaste aree rurali in cui si diffondono le monoculture e le miniere a cielo aperto. I megaeventi, come i Giochi Olimpici e i mondiali di calcio, ma anche i grandi concerti musicali, sono la migliore scusa per accelerare l’accumulazione, che va per mano con l’espulsione dei poveri o la loro permanente reclusione in spazi controllati.
Rio de Janeiro, Brasile: festa di strada contro il coprifuoco della polizia
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 18-12-2012
Mercoledì 5 Dicembre 2012, gli abitanti della favela Borel (Morro do Borel, occupata dal 1921 a Rio de Janeiro), sono usciti sulle strade in uno sforzo collettivo per rompere il coprifuoco che i poliziotti della UPP locale (“Unità di Pacificazione della Polizia”) hanno imposto nella zona dal 28 Novembre. Questa particolare unità repressiva, che è stata fondata nel Novembre 2008, ha come obiettivo ufficiale il recupero del controllo statale sulle comunità che un tempo erano sotto il controllo dei capi del narcotraffico. Prosegui la lettura »
Guardare dall’alto o guardare dal basso: intervista a Raúl Zibechi
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, America Latina, Messico il 14-12-2012
Raúl Zibechi non è politicamente corretto e ancor meno con la sinistra di cui fa parte. In questa intervista parla con decisione dei processi rivoluzionari a tavolino e delle esperienze reali viste dal basso, dei pregiudizi della sinistra, del narcotraffico, di uno sguardo con una prospettiva storica … È lunga e non ci sono parti da scartare.
Ciò che rimane della battaglia di San Lázaro
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 11-12-2012
I fatti del 1 dicembre a Città del Messico meritano di essere analizzati. Qualcosa è cambiato ed Heriberto Paredes, dell’Agenzia Autonoma di Comunicazione Sovversioni, che in quei giorni era nelle strade ed ha un’ampia esperienza di servizi sui movimenti sociali, si fa alcune domande e ha varie risposte.
Tirar fuori i nostri prigionieri del DF come nel Michoacán: occupare lo Zócalo, le strade, Reforma, le banche e le ambasciate
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 05-12-2012
1. Se le centinaia di giovani anarchici o no, che oggi sono in carcere per aver protestato contro i governi di Felipe Calderón e di Enrique Peña Nieto, contro Televisa e la miseria che c’è nel paese, se non escono liberi, è perché nelle strade non c’è una forza politica, non esiste l’unità degli oppositori sociali e perché molti di sinistra hanno tradito o hanno deciso di rimanere nella loro casetta a vedere la Tele. Prosegui la lettura »
Messico – Il Presidente Peña Nieto si insedia tra scontri e proteste
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 03-12-2012
Durissima la repressione contro i manifestanti che fin dalla mattina hanno circondato i palazzi del governo.
1 dicembre giornata di insediamento del priista Peña Nieto alla Presidenza della Repubblica. Contro un’elezione considerata da molti illegittima ieri sono scesi in piazza fin dall’alba numerosi manifestanti che hanno cercato di circondare i palazzi governativi. Prosegui la lettura »
Dura critica alla Concertazione
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 30-11-2012
Il nuovo presidente della Federazione degli Studenti dell’Università del Cile (Fech), Andrés Fielbaum, critica le attività dei partiti esistenti, mette in guardia sulla mancanza di legittimità del sistema politico come conseguenza dell’astensione del 60% nelle municipali, annuncia l’irruzione di nuove forze sociali che cercano di cambiare il sistema e critica il Partito Comunista per la sua alleanza con la Concertazione. Prosegui la lettura »
Honduras: Proprietari terrieri uccidono tre contadini nel conflitto agrario dei Caraibi
Scritto da ccarlosfonseca in Honduras il 29-11-2012
Continuano le proteste nella Repubblica Dominicana per il pacchetto fiscale
Scritto da ccarlosfonseca in Repubblica Dominicana il 19-11-2012
Migliaia di dominicani hanno conquistato le strade per protestare contro la nuova legge di riforma fiscale.
I dominicani sono tornati a scendere nelle strade di Santo Domingo per protestare contro la nuova legge di riforma fiscale che il Governo sta per promulgare, così come contro gli abusi della polizia.
8N: incontri ravvicinati di un certo tipo
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 16-11-2012
Che è la sicurezza? Cosa è la storia argentina? Che è la libertà? Alcune risposte sorprendenti che si sono potute conoscere ieri nel corteo che ha conquistato il centro porteño (di Buenos Aieres, n.d.t.) e che aveva come tema unificatore il rifiuto all’attuale governo, avvenimento che ha confermato che ciò che è di massa, che il popolare e il diverso possono essere cose molto differenti. Prosegui la lettura »
Argentina dopo il clamore dell’ 8N
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 13-11-2012
L’ 8 novembre (8N) centinaia di migliaia di persone sono scese a Buenos Aires e in varie altre città argentine a “cacerolear” (a battere le casseruole, n.d.t.) contro il governo di Cristina Fernández de Kirchner (CFK). Credo che la cifra di un milione sia esagerata ma sono stati molti, e più complicato che stabilire cifre è rendere conto del significato di questa mobilitazione che, data la sua ampiezza, non poteva essere omogenea, né dal punto di vista di classe né delle ideologie che hanno mobilitato i partecipanti. Prosegui la lettura »
Assassinano un dirigente del movimento contadino MARCA
Scritto da ccarlosfonseca in Honduras il 13-11-2012
Honduras: Non si ferma la violenza contro i contadini nel Bajo Aguán.
José Cecilio Pérez Martínez, presidente della cooperativa El Despertar, appartenente al Movimento Contadino Autentico di Rivendicazione del Aguán (MARCA), è stato sequestrato lo scorso 9 novembre da uomini armati e finito con vari colpi. Il MARCA ripudia questo nuovo attentato contro i suoi membri e contro la classe contadina organizzata del Bajo Aguán.
Vittoria popolare a Panama: la protesta è riuscita a far abrogare la legge di Martinelli
Scritto da ccarlosfonseca in Panama il 29-10-2012
Il popolo ha conquistato la strada, ha lottato a mani nude contro la repressione, ha paralizzato per una settimana il paese , e alla fine ho ottenuto una grande vittoria contro la prepotenza del governo Martinelli.
Dopo una settimana di scioperi e mobilitazioni nelle strade, il Parlamento ha approvato l’abrogazione della legge per la vendita delle terre della zona libera.













