Archivio per la categoria Cile

Cile, un passo contro l’impunità: arrestati gli assassini di Víctor Jara

Gennaro Carotenuto

Sette ufficiali dell’esercito cileno, presunti assassini di Víctor Jara, incriminati per omicidio volontario aggravato, sono stati arrestati ieri in Cile. L’ottavo, Pedro Barrientos risiede dal 1990 a Miami, negli Stati Uniti dove si apre ora una difficile battaglia per l’estradizione. Nel 2004 era stato arrestato per quei fatti un semplice coscritto. Fu rilasciato dopo aver accusato (per poi ritrattare) i responsabili del campo di concentramento dove quello e molti altri omicidi avvennero.

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Piñera ha privatizzato i mari

La Camera dei Deputati del Cile ha approvato la Legge sulla Pesca, più conosciuta come legge Longueira. Tutto lo spettro dell’opposizione si riunisce oggi per discutere la “letra chica” (testo breve, n.d.t.).

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Caso Matías Catrileo: lo stato cileno continua a premiare gli assassini dei mapuche

Una delle istituzioni che indaga le azioni dello stato cileno, la Contraloría Generale della Repubblica, ha permesso che il carabiniere assassino di Matías Catrileo continui a lavorare nell’istituzione, nonostante sia stato condannato dalla stessa giustizia cilena.

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Dura critica alla Concertazione

Ruben Andino Maldondo

Il nuovo presidente della Federazione degli Studenti dell’Università del Cile (Fech), Andrés Fielbaum, critica le attività dei partiti esistenti, mette in guardia sulla mancanza di legittimità del sistema politico come conseguenza dell’astensione del 60% nelle municipali, annuncia l’irruzione di nuove forze sociali che cercano di cambiare il sistema e critica il Partito Comunista per la sua alleanza con la Concertazione. Prosegui la lettura »

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Contingente della polizia arriva a consolidare l’occupazione cilena del territorio Lafkenche dell’Arauco

Un numeroso contingente di Carabinieri, oltre ad una grande quantità di veicoli della polizia, da tutto il Cile è arrivato nel territorio Lafkenche dell’Arauco, per consolidare la repressione della polizia contro la forte resistenza che hanno posto i peñis della zona che continuano ad essere mobilitati contro la Legge della Pesca, legge che vuole consolidare il saccheggio delle risorse marine che ancestralmente sono appartenute alle comunità Lafkenche.

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Cile e Colombia rompono l’accordo dell’Unasur e del Mercosur

Il popolo paraguayano sta ancora subendo la dittatura mentre il Cile e la Colombia riannodano le relazioni con Federico Franco.

Il Governo cileno ha annunciato il ritorno in Paraguay del suo ambasciatore, Cristián Maquieira, che aveva abbandonato quel paese dopo la crisi scoppiata a giugno per la polemica destituzione del presidente Fernando Lugo.

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Cile: fine di un ciclo?

José Steinsleger

Per mano di Felipe González e della CIA, una generazione di intellettuali e politici cileni hanno per convenienza mandato giù la favola “di ambedue gli estremismi”.

Simili, eterogenee, con immaginazione, coraggio e audacia, le lotte di emancipazione dell’America Latina incominciano a percorrere cammini inusitati, e con più coerenza e chiarezza di quelle delle altre latitudini del mondo.

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La fine della post-dittatura

Adolfo Castillo

Dietro la massiccia astensione elettorale. Domenica scorsa sono andati a votare solo quattro cileni su dieci.

L’elezione municipale dello scorso 28 ottobre ha reso evidente ciò che occultano le maschere del formalismo statale e la parvenza di vivere sotto uno stabile ordine democratico, allo stesso tempo ha tracciato le linee ed i contorni della scenografia del nuovo momento di riorganizzazione tra popolo e politica.

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Nazione Mapuche: Lo sciopero della fame ha dato i suoi frutti

Dopo 59 giorni di sciopero della fame ordinano di ripetere il processo per uno dei prigionieri politici mapuche, e la libertà condizionale per un altro. Trasferiscono gli altri.

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Barricate a Temuco per i prigionieri mapuche in sciopero della fame

Decine di giovani sono usciti a bloccare la circolazione nei dintorni dell’Università della Frontiera di Temuco chiedendo la libertà dei prigionieri mapuche che lo stato cileno mantiene nelle sue carceri.

I peñi già hanno portato a termine 54 giorni senza mangiare a Concepción e 19 a Temuco, in una lotta per la propria libertà e per il recupero del territorio ancestrale.

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La violenza che Piñera ha portato nella zona di Ercilla

Circa 10 detenuti, almeno due bambini feriti e una crescente indignazione ha lasciato l’aggressivo arrivo del presidente cileno Sebastián Piñera nel territorio mapuche, nel tentativo di rafforzare la sua strategia per soffocare il movimento delle comunità.

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Gli studenti invadono nuovamente il Cile!

Altra caldissima giornata di lotta e rivendicazione del mondo studentesco cileno. Alla barbara e forse sempre più deleteria repressione delle guardie del regime neoliberista di Sebastien Piñera, gli studenti hanno risposto con la consueta radicalità e determinazione. Prosegui la lettura »

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Un morto, 10 feriti e più di 250 arresti per le proteste in Cile

Un carabiniere muore durante le manifestazioni per il 39° anniversario del colpo di stato contro Salvador Allende.

A mezzanotte di martedì scorso, il comandante dei Carabinieri, generale Gustavo González, ha detto a seguito delle proteste per il 39° anniversario del colpo di stato: “debbo informare della tragica morte di uno dei nostri uomini che ha ricevuto un colpo al petto”.

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Gli studenti cileni non hanno paura della polizia

Nicolas Slachevsky Aguilera per uninomade.org

Contro tutti i pronostici di sociologi e scienziati politici, il movimento studentesco cileno dopo un inizio dell’anno piuttosto freddo e oscurato dalle negoziazioni infruttuose dei rappresentanti delle federazioni con il potere politico, torna a rivoltarsi contro la condizione meramente studentesca, dichiarandosi in sciopero, occupando gli istituti e le strade. Prosegui la lettura »

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La violenza nella terra mapuche non rispetta nemmeno i bambini

Marianela Jarroud

“Siamo stati aggrediti da questo stato cileno che è razzista, che ci reprime. Le forze di polizia reprimono tutto il popolo mapuche. Loro sono quelli che sparano a sangue freddo”. Così un indigeno di 16 anni ha narrato la repressione della polizia di cui è stato vittima insieme ad altri contadini della regione dell’Araucanía, 680 chilometri a sud di Santiago, dopo lo sgombero di un podere occupato da varie comunità che reclamavano le loro terre ancestrali.

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