Archivio per la categoria Cile
Cile, un passo contro l’impunità: arrestati gli assassini di Víctor Jara
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 03-01-2013
Gennaro Carotenuto
Sette ufficiali dell’esercito cileno, presunti assassini di Víctor Jara, incriminati per omicidio volontario aggravato, sono stati arrestati ieri in Cile. L’ottavo, Pedro Barrientos risiede dal 1990 a Miami, negli Stati Uniti dove si apre ora una difficile battaglia per l’estradizione. Nel 2004 era stato arrestato per quei fatti un semplice coscritto. Fu rilasciato dopo aver accusato (per poi ritrattare) i responsabili del campo di concentramento dove quello e molti altri omicidi avvennero.
Piñera ha privatizzato i mari
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 13-12-2012
Caso Matías Catrileo: lo stato cileno continua a premiare gli assassini dei mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 07-12-2012
Dura critica alla Concertazione
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 30-11-2012
Il nuovo presidente della Federazione degli Studenti dell’Università del Cile (Fech), Andrés Fielbaum, critica le attività dei partiti esistenti, mette in guardia sulla mancanza di legittimità del sistema politico come conseguenza dell’astensione del 60% nelle municipali, annuncia l’irruzione di nuove forze sociali che cercano di cambiare il sistema e critica il Partito Comunista per la sua alleanza con la Concertazione. Prosegui la lettura »
Contingente della polizia arriva a consolidare l’occupazione cilena del territorio Lafkenche dell’Arauco
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 27-11-2012
Un numeroso contingente di Carabinieri, oltre ad una grande quantità di veicoli della polizia, da tutto il Cile è arrivato nel territorio Lafkenche dell’Arauco, per consolidare la repressione della polizia contro la forte resistenza che hanno posto i peñis della zona che continuano ad essere mobilitati contro la Legge della Pesca, legge che vuole consolidare il saccheggio delle risorse marine che ancestralmente sono appartenute alle comunità Lafkenche.
Cile e Colombia rompono l’accordo dell’Unasur e del Mercosur
Scritto da ccarlosfonseca in Cile, Colombia, Paraguay il 12-11-2012
Il popolo paraguayano sta ancora subendo la dittatura mentre il Cile e la Colombia riannodano le relazioni con Federico Franco.
Il Governo cileno ha annunciato il ritorno in Paraguay del suo ambasciatore, Cristián Maquieira, che aveva abbandonato quel paese dopo la crisi scoppiata a giugno per la polemica destituzione del presidente Fernando Lugo.
Cile: fine di un ciclo?
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 09-11-2012
Per mano di Felipe González e della CIA, una generazione di intellettuali e politici cileni hanno per convenienza mandato giù la favola “di ambedue gli estremismi”.
Simili, eterogenee, con immaginazione, coraggio e audacia, le lotte di emancipazione dell’America Latina incominciano a percorrere cammini inusitati, e con più coerenza e chiarezza di quelle delle altre latitudini del mondo.
La fine della post-dittatura
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 06-11-2012
Dietro la massiccia astensione elettorale. Domenica scorsa sono andati a votare solo quattro cileni su dieci.
L’elezione municipale dello scorso 28 ottobre ha reso evidente ciò che occultano le maschere del formalismo statale e la parvenza di vivere sotto uno stabile ordine democratico, allo stesso tempo ha tracciato le linee ed i contorni della scenografia del nuovo momento di riorganizzazione tra popolo e politica.
Nazione Mapuche: Lo sciopero della fame ha dato i suoi frutti
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 31-10-2012
Barricate a Temuco per i prigionieri mapuche in sciopero della fame
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 19-10-2012
Decine di giovani sono usciti a bloccare la circolazione nei dintorni dell’Università della Frontiera di Temuco chiedendo la libertà dei prigionieri mapuche che lo stato cileno mantiene nelle sue carceri.
I peñi già hanno portato a termine 54 giorni senza mangiare a Concepción e 19 a Temuco, in una lotta per la propria libertà e per il recupero del territorio ancestrale.
La violenza che Piñera ha portato nella zona di Ercilla
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 17-10-2012
Gli studenti invadono nuovamente il Cile!
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 01-10-2012
Altra caldissima giornata di lotta e rivendicazione del mondo studentesco cileno. Alla barbara e forse sempre più deleteria repressione delle guardie del regime neoliberista di Sebastien Piñera, gli studenti hanno risposto con la consueta radicalità e determinazione. Prosegui la lettura »
Un morto, 10 feriti e più di 250 arresti per le proteste in Cile
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 13-09-2012
Un carabiniere muore durante le manifestazioni per il 39° anniversario del colpo di stato contro Salvador Allende.
A mezzanotte di martedì scorso, il comandante dei Carabinieri, generale Gustavo González, ha detto a seguito delle proteste per il 39° anniversario del colpo di stato: “debbo informare della tragica morte di uno dei nostri uomini che ha ricevuto un colpo al petto”.
Gli studenti cileni non hanno paura della polizia
Scritto da ccarlosfonseca in Cile il 03-09-2012
Nicolas Slachevsky Aguilera per uninomade.org
Contro tutti i pronostici di sociologi e scienziati politici, il movimento studentesco cileno dopo un inizio dell’anno piuttosto freddo e oscurato dalle negoziazioni infruttuose dei rappresentanti delle federazioni con il potere politico, torna a rivoltarsi contro la condizione meramente studentesca, dichiarandosi in sciopero, occupando gli istituti e le strade. Prosegui la lettura »
La violenza nella terra mapuche non rispetta nemmeno i bambini
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 31-07-2012
“Siamo stati aggrediti da questo stato cileno che è razzista, che ci reprime. Le forze di polizia reprimono tutto il popolo mapuche. Loro sono quelli che sparano a sangue freddo”. Così un indigeno di 16 anni ha narrato la repressione della polizia di cui è stato vittima insieme ad altri contadini della regione dell’Araucanía, 680 chilometri a sud di Santiago, dopo lo sgombero di un podere occupato da varie comunità che reclamavano le loro terre ancestrali.














