Archivio per la categoria America Indigena
I leader indigeni si accampano di fronte al Congresso del Brasile
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Brasile il 02-10-2013
Circa 1500 capi indigeni di tutto il paese e di etnie differenti hanno organizzato alle prime luci dell’alba una acampada di fronte al Congresso Nazionale a Brasilia.Tra i principali motivi del movimento ci sono i ritocchi apportati alla Costituzione brasiliana che significano un chiaro disconoscimento ai diritto e alle autonomie indigene nel processo di demarcazione e gestione governativa delle loro terre.
Il cancro di Patishtán “obbliga a lottare di più per la sua libertà”
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 01-10-2013
Al Dabi Olvera
“Soffro di una malattia, di un tumore cerebrale, forse a causa della stessa ingiustizia che mi è toccata vivere in questi 13 anni e più di carcere”, ha spiegato il prigioniero tzotzil. Gli attivisti propongono, più urgente che mai, la sua libertà.
Neuquén: La comunità mapuche non permetterà il fracking nel proprio territorio
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Argentina il 26-09-2013
Nella mattinata del 20 settembre, membri della comunità mapuche Kaxipayiñ stavano impedendo l’ingresso degli operai dell’impresa YPF all’impianto Turbo Expander fino a quando l’impresa non si sarà ritirata dal luogo così come avevano concordato con i dirigenti, tenendo conto che è stata riconosciuta la proprietà del territorio alla comunità.
Messico e ingiustizie: resta in prigione il Prof. Alberto Patishtán
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 17-09-2013
Fabrizio Lorusso
La fabbrica dei colpevoli messicana non si ferma mai e il professore Alberto Patishtán ne è vittima da 13 anni, accusato e sentenziato ingiustamente per omicidio. Prosegui la lettura »
Honduras: Senza pietà contro il Copinh e le comunità Lenca
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Honduras il 16-09-2013
Giorgio Trucchi
Il giudice rinvia la sentenza del processo contro i dirigenti dell’organizzazione indigena.
Dopo due lunghe ed estenuanti giornate, durante le quali nel Tribunale di Intibucà si è svolta l’udienza iniziale conto i tre dirigenti indigeni Lenca del Copinh (Consiglio Civico delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras), il Pubblico ministero ha chiesto la condanna con misure alternative alla detenzione per Aureliano Molina e Tomás Gómez, e l’immediato arresto per Bertha Cáceres, coordinatrice del Copinh e dirigente storica di questa organizzazione.
Gli zapatisti, l’arte di costruire un mondo nuovo: Raúl Zibechi
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 06-09-2013
Raúl Zibechi
Fotografía: Moysés Zúñiga/ Red de Medios Libres
Da quando i media hanno smesso di prestarle attenzione, molti credono che la ribellione zapatista non esista più. In silenzio, hanno approfondito le linee della loro costruzione autonomista al punto che si può già parlare di una società differente, retta da regole, codici e leggi distinte da quelle del mondo dominante.
Oro e argento dietro la persecuzione militare contro la polizia comunitaria
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 02-09-2013
Jaime Quintana Guerrero
Foto: Animal Político e Jaime Jaguar
“Se lasciamo entrare l’esercito nel territorio comunitario, dopo non se ne andranno. Il governo ha come obbiettivo il saccheggio delle miniere; vogliono che ci scontriamo tra di noi per giungere e militarizzare di più il territorio. Questa è la questione di fondo”.
Le escuelitas del basso
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 27-08-2013
Raúl Zibechi
Ci sarà un prima e un dopo la scuola zapatista. Di quella recente e di quelle che verranno. Sarà un impatto lento, diffuso, che si farà sentire in alcuni anni ma che segnerà la vita di quelli in basso per decenni. Quella che abbiamo vissuto è stata un’educazione non istituzionale, dove la comunità è il soggetto che educa. Autoeducazione faccia a faccia, imparando con l’anima e col corpo, come direbbe il poeta.
La CONFENIAE di fronte all’annuncio dello sfruttamento dello Yasuní ITT
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Ecuador il 22-08-2013
La Confederazione delle Nazionalità Indigene dell’Amazzonia Ecuadoriana CONFENIAE, che riunisce 21 organizzazioni e federazioni delle 11 nazionalità amazzoniche, di fronte alla decisione governativa di dare per terminata l’iniziativa Yasuní ITT, esprime quanto segue:
Cile: mapuche assassinato, scontri con i Carabineros
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 09-08-2013
Tensione e scontri in Cile dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un giovane indigeno Mapuche freddato a colpi di pistola dopo il suo arresto.
Attivista puelche, Facundo Jones Huala, dalla clandestinità invia un comunicato
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 08-08-2013

Puel Willi Mapu, WallMapumu
Comunicato e Dichiarazione Pubblica
Pu Peñi ka pu Lamuen, alla gloriosa Nazione Mapuche, all’opinione pubblica in genere, agli stati oppressori e ai loro padroni latifondisti e alle multinazionali dichiaro quanto segue:
Ordine di arresto contro dirigenti indigeni
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 08-08-2013
I principali dirigenti indigeni della Bolivia: Adolfo Chávez, presidente della Confederazione Indigena dell’Oriente Boliviano (CIDOB), Fernando Vargas, presidente della Sub Centrale del Territorio Indigeno del Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS) e Pedro Nuni, responsabile della Segreteria dei Popoli Indigeni, hanno un ordine di cattura.
L’EZLN farà dei corsi in Chiapas; estendono l’invito a Chomsky e a Galeano
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 07-08-2013

Ieri l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) del Messico ha invitato vari personaggi ad assistere ai corsi che faranno in Chiapas, tra loro l’accademico e attivista statunitense Noam Chomsky e lo scrittore uruguayano Eduardo Galeano.
Alberto Patishtan: resistere dal carcere
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 19-07-2013
Il 12 giugno 2000, il professore tzotzil Alberto Patishtan si trovava in una riunione di lavoro. Così lo attestano la lista di partecipazione alla riunione e le testimonianze dei suoi compagni. Al termine dell’assemblea, Patishtan si diresse nel municipio di Simojovel, Chiapas, dove amici e conoscenti lo informarono che alcune ore prima nella zona era avvenuto uno scontro.
In Guatemala ci fu violenza sessuale “ma non sono riusciti a farci tacere”
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Guatemala il 17-07-2013
Cristina Chiquín Rodríguez
La violenza sessuale fu un’arma utilizzata dall’esercito per creare terrore, paura e silenzio. Per questo è necessario dire ciò che avvenne nei nostri corpi, nella nostra vita e nel nostro territorio.
Franco Viteri Gualinga
Alex Contreras Baspineiro
Raúl Romero





