Cile: Gli studenti secondari manifestano per la riforma dell’educazione e contro la repressione di Boric

Un’altra volta i carabinieri hanno attaccato i giovani. Questo giovedì è il terzo giorno consecutivo di manifestazioni studentesche, martedì scorso hanno protestato contro la riforma ministeriale. Prosegui la lettura »

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Messico: Grandi opere e grande repressione

David Lifodi

Per il Tren Maya e gli altri megaprogetti il presidente Andrés Manuel López Obrador militarizza i territori. Le grandi imprese e le milizie private ringraziano, ma i popoli indigeni e i movimenti sociali proseguono la resistenza. Prosegui la lettura »

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Colombia: Il conflitto per l’accesso alla terra rende tesa la relazione tra il governo Petro e le organizzazioni popolari

Recentemente con uno scambio di comunicati, il governo del Pacto Histórico e le organizzazioni contadine, indigene e afro hanno fissato la propria posizione di fronte ai più recenti tentativi di recupero di terre in alcuni dipartimenti sudoccidentali del paese. Prosegui la lettura »

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Cile: I carabinieri del “progressista” Boric reprimono brutalmente gli studenti

Centinaia di studenti che questo martedì manifestavano pacificamente in Plaza Dignidad a Santiago a favore di un nuovo processo costituente in Cile sono stati repressi da questa istituzione criminale chiamata Carabinieri. Prosegui la lettura »

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Messico: Allarme poiché si continua a militarizzare la sicurezza pubblica

SUJ

Noi centri, programmi, cliniche e osservatori del Sistema Universitario Gesuita (SUJ) esprimiamo la nostra preoccupazione per la militarizzazione della sicurezza pubblica, dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati dell’iniziativa che fa sì che la Guardia Nazionale passi alla struttura dell’Esercito, riforma contraria alla Costituzione e a diversi appelli internazionali fatti al Messico. Prosegui la lettura »

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Cile: Il CAM giudica il plebiscito come “uno show folcloristico”

Il gruppo ha dichiarato che “rendiamo responsabile questo nefasto governo di dar continuità all’estrattivismo indiscriminato e alla militarizzazione del nostro territorio mapuche, in alleanza con le grandi imprese forestali e i conglomerati economici”. Prosegui la lettura »

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Cile: Sconfitta della politica dal basso

Raúl Zibechi

I risultati sono inappellabili. Una sconfitta senza palliativi, così ampia e potente che fa entrare in crisi il governo di Gabriel Boric e i partiti che lo appoggiano, ma anche il movimento popolare che si è lanciato nelle strade nell’ottobre del 2019 chiedendo la rinuncia di Sebastián Piñera e la fine del neoliberalismo selvaggio in Cile. Prosegui la lettura »

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Cile: Il voto per il rifiuto della nuova Costituzione si impone all’approvazione con un ampio margine

Continuerà a vigere la Costituzione pinochetista.

Ha causato sorpresa il risultato giacché i sondaggi prima dell’elezione davano il trionfo del voto per l’Approvazione. I risultati indicano che nella grande maggioranza dei comuni il voto per il Rifiuto si è imposto all’Approvazione. Prosegui la lettura »

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Comunicato pubblico sull’arresto del portavoce Hector Llaitul Carrillanca

Comunicato del Coordinamento Arauco Malleco

Alla nostra nazione Mapuche, ai gruppi e alle organizzazioni di resistenza, all’opinione pubblica cilena e internazionale. Alla luce dell’arresto del nostro portavoce politico, werken Hector Llaitul Carrillanca, comunichiamo quanto segue: Prosegui la lettura »

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Brasile: La lotta per la terra e il territorio, che succede nelle favelas?

Timo Bartholl

Ci troviamo di fronte a tremende sfide nell’attuale momento di lotta anticapitalista e controcoloniale, che si esprimono tanto nell’importanza della terra e del territorio per i popoli in lotta come nei violenti contrattacchi contro i territori e i recuperi [di terre] dei popoli neri e indigeni che sono recentemente avvenuti in Brasile. Prosegui la lettura »

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Messico: Luis Echeverría e il genocidio impunito

Cristóbal León Campos

I crimini di lesa umanità commessi da Echeverría e dal PRI non possono essere cancellati dopo la sua morte. Prosegui la lettura »

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Argentina: Un’affollata mobilitazione a Plaza de Mayo contro la fame e gli aggiustamenti provocati dall’accordo tra il Governo e il FMI

Questo 9 di luglio, mentre il governo commemora il Giorno dell’Indipendenza pagando quasi 700 milioni di dollari di interessi ai possessori di buoni di stato, in un’Argentina che soffre una spietata corsa dei cambi valutari e un’inflazione fuori controllo, a migliaia hanno occupato le strade di tutto il paese per opporsi al patto per gli aggiustamenti con il Fondo Monetario Internazionale. Prosegui la lettura »

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Colombia: Le FARC Seconda Marquetalia confermano che “Iván Márquez è vivo”

La Seconda Marquetalia ha informato che, dopo aver subito un attentato, il suo comandante Iván Marquez è vivo.

Un comunicato del gruppo dissidente afferma che il capo guerrigliero è sopravvissuto all’attentato realizzato contro di lui e continua ad essere in vita. Notizia in sviluppo. Prosegui la lettura »

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Perù: Le comunità dell’Apurímac danno una scadenza al Governo e all’impresa mineraria Las Bambas

Cercano soluzioni. I dirigenti sociali del distretto di Challhuahuacho, provincia di Cotabambas nella regione dell’Apurímac, hanno dato un ultimato all’impresa mineraria Las Bambas e al Governo per instaurare un tavolo di dialogo entro il termine massimo dell’11 luglio. Le ed i cittadini di Challhuahuacho chiedono soluzioni alla contaminazione delle loro terre. Prosegui la lettura »

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Leonidas Iza sollecita a risignificare la lotta in Ecuador

Leonidas Iza ha valutato che la mobilitazione indigena e di altri settori ha mostrato le condizioni per “guardare quello he siamo noi ecuadoriani”. Prosegui la lettura »

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