“Il Brasile che riceve il Mondiale è un paese che si è svegliato”

Carolina Bedoya Monsalve

Le organizzazioni sociali sono coscienti che più si avvicina il Mondiale, più il governo si sentirà sotto pressione per non avere manifestazioni nelle strade.

Messico. “Per noi, il Mondiale di calcio è una opportunità affinché si sappia chi sono i nostri governanti e la gente conosca realmente come è il nostro paese; Prosegui la lettura »

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Le proteste in Brasile, molte di più di quanto sperato

Con informazioni da Revolution News

Violenti attacchi della polizia a San Paolo; il numero di manifestanti cresce in ogni istante.

Si sa di arresti a Rio de Janeiro e a San Paolo, tra loro un professore, inoltre, una grande quantità di feriti negli attacchi della polizia contro chi manifestava.

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La guerriglia dell’ELN annuncia l’inizio della fase esplorativa dei dialoghi di pace

Julio Pulido

Nella mattinata di questo 10 giugno la difensora dei diritti umani, Piedad Córdoba, ha reso pubblico un comunicato con il quale l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) annuncia di aver iniziato una fase esplorativa con il governo nazionale con il mandato di concordare un’agenda e il disegno di un processo tendente alla conclusione del conflitto.

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Patagonia batte Enel: 1 a 0!

Caterina Amicucci

“son muchos años de lucha, que culminan con esta victoria resonante de la ciudadanía”:

ecólogo Juan Pablo Orrego

#chaohidroaysen e #patagoniasinrepersas sono stati gli hashtag che hanno segnato sin dalle prime ore della mattina, la giornata di oggi in Cile. Il comitato del governo Bachelet formato dai Ministri della Salute, dell’Energia, delle attività mineraria e dell’agricoltura presieduto dal Ministro dell’Ambiente Paolo Badenier, hanno votato all’unanimità la revoca della licenza ambientale di Hidroaysen,  il megaprogetto idroelettrico che prevedeva la costruzione di 5 dighe sui fiumi Baker e Pascua nella Patagonia Cilena Prosegui la lettura »

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Cile: 80mila studenti in piazza per chiedere riforme radicali, duri scontri con la polizia

Ieri più di 80 mila studenti e studentesse hanno preso le strade di Santiago per protestare contro le riforme dell’istruzione proposte dalla presidente Michelle Bachelet.

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Scomparsa forzata, crimine di stato permanente in Messico

Gilberto López y Rivas

Lo scorso 25 maggio sono passati sette anni dalla cattura nella città di Oaxaca, e la successiva scomparsa forazata, di Edmundo Reyes Amaya e Gabriel Alberto Cruz Sánchez, membri del Partito Democratico Popolare Rivoluzionario-Esercito Popolare Rivoluzionario (PDPR-EPR). Prosegui la lettura »

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Il pagamento al Club di Parigi, chiusura del cerchio della consegna e dell’infamia

Gustavo Robles

Il kirchnerismo ha chiuso il cerchio della consegna e dell’infamia: con il pagamento al Club di Parigi, ha finito con il legittimare un debito che la stessa giustizia argentina ha dichiarato, con una sentenza dell’anno 2000 del giudice Ballesteros, illegale, illegittimo e fraudolento.

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A 6 giorni dal Mondiale, San Paolo paralizzata da uno sciopero della metro senza precedenti

Lo sciopero, che ha creato il collasso del trasporto di superficie, continuerà almeno fino a domenica.

Venerdì i dirigenti sindacali dei lavoratori di tre delle cinque linee della metro di San Paolo non sono riusciti a giungere ad un accordo con le autorità municipali e i gestori della metro, riguardo l’incremento dei salari, ragione per cui hanno deciso di continuare lo sciopero almeno fino a domenica, informa l’agenzia Notimérica. Prosegui la lettura »

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Ad Atenco si apre il cammino alla privatizzazione della terra

Fabiola Gutiérrez Quiroz

Foto: Eduardo Velasco Vasquez e Mario Marlo

Si sono registrati intimidazioni, uso di un luogo privato per effettuare la riunione e controllo dei presenti. Gli ejidatari (l’ejido è il campo comune di una comunità, ndt) annunciano che chiederanno la revoca della decisione e si dichiarano in presidio permanente. Prosegui la lettura »

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Gli attuali movimenti politici indigeni in Latinoamerica

Ricardo Martínez

Negli ultimi due decenni, popoli, comunità e movimenti politici indigeni hanno studiato nuove forme di organizzazione sociale territoriale che, in diversa misura, qualificano come costruzioni storico-statali in Bolivia, ma fondamentalmente come autonomie radicali in Messico, Colombia, Cile, Argentina ed Ecuador, che fanno del Latinoamerica il luogo più importante della lotta anticapitalista.

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Brasile, successo della mobilitazione Coppa del popolo: più di 20 mila persone in strada

A otto giorni dall’inizio dei mondiali più di 20 mila persone sono scese ieri in strada a San Paolo. La chiamata alla mobilitazione “Coppa senza popolo” è stata lanciata dal Movimento dos Trabalhadores Sem-Teto (MTST) e Movimento Passe Livre (contro l’aumento del biglietto dei trasporti pubblici).

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Haiti: 10 anni di occupazione militare, chiedono il ritiro immediato delle truppe

Il risultato ad Haiti? Dopo 10 anni di occupazione, per l’organizzazione, il paese si trova in una situazione di grave crisi politica ed istituzionale, con un chiaro deterioramento democratico, una violenta e sistematica repressione delle manifestazioni popolari e attacchi ai dirigenti dell’opposizione.

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“Ci uccideranno per le nostre terre”

Umawtufe Wenxu e Darío Aranda

Félix Díaz, la lotta qom e la resistenza mapuche. Le imprese estrattive e i governi. Il razzismo argentino e l’unione dei popoli indigeni.

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Tornano ad assolvere il Werkén Daniel Melinao: “Tutto questo obbediva ad una montatura politica e giudiziaria”

Felipe Gutiérrez / Colectivo Mapuexpress

Il Werkén (autorità tradizionale mapuche e portavoce della propria comunità, ndt) della comunità Wente Winkul Mapu è stato nuovamente assolto nel processo nel quale si cercava di imputargli la responsabilità della morte del carabiniere del GOPE Hugo Albornoz, avvenuta nel 2012 durante una perquisizione nella sua comunità. Prosegui la lettura »

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Il grande vincitore è l’astensione

Carlos Aznárez

Due terzi degli elettori hanno deciso di non votare.

Se bisogna parlare di un vincitore nelle elezioni in Colombia, questo è l’Astensione, giacché più del 60% dei colombiani e delle colombiane hanno deciso di voltare le spalle a delle elezioni nelle quali i due principali candidati (precisamente quelli che passano al secondo turno) rappresentano la destra e l’estrema destra. Prosegui la lettura »

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