La lotta armata nel Michoacán, un apprendistato

David Daniel Romero R.

Cherán è una comunità indigena e allo stesso tempo è municipio, l’unica in questa condizione nello stato del Michoacán. Noi che l’abitiamo ci riconosciamo come purépecha, ci troviamo a circa duecento chilometri dalla capitale dello stato, al centro dell’altipiano purépecha. Prosegui la lettura »

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360 anni di carcere per i boia di Sepur Zarco

Giorgio Trucchi

Un raggio contro l’impunità.

Il silenzio quasi sepolcrale che regnava in una gremita Sala delle Udienze della Corte Suprema di Giustizia del Guatemala è stato bruscamente interrotto dal forte e interminabile applauso e dalle grida di giubilo.

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Nonostante tutto

Gustavo Esteva

Su di noi regna il male. Tutti i mali usciti dal vaso di Pandora ci sono caduti addosso. Francesco non potrà sgombrare il suo mistero. Ma qualcosa farà, forse, in relazione ai malviventi, sui quali non c’è mistero alcuno.

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Alle 1.500 famiglie violentemente sgomberate a Merlo hanno applicato il “protocollo”

Mario Hernández

Dopo 4 mesi è tornato a far notizia, per il violento sgombero dei suoi abitanti portato avanti giovedì scorso, il Quartiere Nueva Esperanza, a Merlo Gómez, ad est della periferia bonaerense.

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La resistenza Mapuche sabota 5 macchinari della centrale idroelettrica nell’Alto Bio-Bio

Alto Bio-Bio/  Cinque macchine impiegate per i lavori di costruzione della centrale idroelettrica sono stati completamente distrutti all’alba della scorsa domenica 21 febbraio nel settore El Retiro, a 25 chilometri da Ralco (verso la cordigliera).

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Dichiarazione dei Popoli Indigeni dell’ONIC sui Dialoghi dell’Avana

Noi Popoli Indigeni della Colombia siamo una delle principali vittime del conflitto armato. I nostri territori sono stati disarmonizzati a causa della guerra, i nostri bambini, bambine e giovani reclutati, le nostre donne abusate, dirigenti, guardie indigene e autorità spirituali sono stati assassinati per aver difeso i nostri diritti, ci è stato imposto il potere e il controllo delle armi da una parte e dall’altra.

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Bolivia, l’impronunciabile tramonto del patriarca

Raùl Zibechi

“Qui la gente non ha paura”, sorride il tassista mentre si apre la strada, troppo con lentezza esasperante, per le impossibili strade di El Alto, in direzione del centro di La Paz. “Non hanno paura”, ripete stringendo le spalle. Prosegui la lettura »

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“Cancellano” le croci dipinte dalle madri delle donne scomparse

Patricia Mayorga

Le croci che hanno dipinto ieri le madri delle donne assassinate a Ciudad Juárez, sono state cancellate questa mattina da lavoratori governativi, secondo testimoni che hanno visto quando le coprivano con la pittura.

Le pitture sono state fatte su pali e semafori lungo il percorso papale; erano nere su fondo rosa, e la frase “Nemmeno una di più” e “Giustizia ora”.

Ieri, i genitori hanno denunciato che quando stavano facendo questa attività, sono stati minacciati e intimiditi da unità della Polizia Municipale e dello Stato Maggiore.

Coloro che hanno visto mentre coprivano con pittura rossa le croci, hanno precisato che erano uomini che andavano su unità governative, sembrerebbe del Municipio, e utilizzavano una tecnica industriale per nascondere le croci.

Norma Laguna Cabral, mamma di Idaly Juache Laguna (scomparsa nel 2010 e trovata morta anni dopo nel Ruscello del Navajo), si è lamentata che gli organizzatori non avevano autorizzato un incontro tra i familiari delle vittime della violenza e Papa Francesco.

16 febbraio 2016

El Diario

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Patricia Mayorga, “Borran cruces pintadas por madres de desaparecidas” pubblicato il 16-02-2016 in El Diario, su [http://diario.mx/…/borran-cruces-pintadas-por-madres-de-de…/] ultimo accesso 18-02-2016.

 

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San Andrés: 20 anni dopo

Luis Hernández Navarro

Quasi venti anni fa, il 16 febbraio 1996, a San Andrés Sakam’chén de los Pobres si firmavano gli Accordi di San Andrés su Diritti e Cultura Indigena. Senza foto di rito, gli zapatisti ed il governo federale siglarono i loro primi impegni sostanziali sulle cause che avevano dato origine alla sollevazione armata degli indigeni chiapanechi.

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COMUNICATO DELL’ELN

Il 15 febbraio 1966, 50 anni fa, cadde combattendo per la liberazione della Colombia contro l’esercito governativo, uno dei principali riferimenti nazionali e internazionali della lotta popolare e del pensiero latinoamericano: il sacerdote, sociologo, dirigente sociale e guerrigliero Camilo Torres Restrepo.

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Ribellione popolare in marcia

Raúl Zibechi

La crisi haitiana è abbastanza più profonda di quello che rivela la frode elettorale, e può essere spiegata solo dall’occupazione militare del paese, dall’aumento della dipendenza e dalla crescente povertà della maggioranza. L’attualizzazione del passato coloniale ha acuito tutti i problemi della nazione più colpita del continente.

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La Legge sulla trasparenza rivela milionarie spese per la polizia nella zona Mapuche dell’Arauco

Luis Garcia Huidobro

WALLMAPU/ Il precedente grafico presenta la sproporzionata spesa per la polizia nella Provincia dell’Arauco a partire dal nuovo inizio delle mobilitazioni da parte di Pu Lov e delle Comunità in Resistenza dell’Arauco, corrispondente ai settori limitrofi ai laghi Lleu-Lleu e Lanalhue nei comuni di Tirua, Cañete e Contulmo, della Provincia. Prosegui la lettura »

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Argentina: ritorno al passato?

Marco Consolo

Il neo-presidente argentino Mauricio Macri non ha perso tempo. Dopo la sua risicata vittoria elettorale (51,4%), due mesi dopo il suo insediamento si può trarre un primo bilancio del governo del “Berlusconi gaucho”, figlio di un buon amico degli Agnelli e di Licio Gelli. Prosegui la lettura »

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“L’impero è passato a giocare più duro”

Intervista a João Pedro Stedile

Prendendo coscienza che dopo la sconfitta dell’ALCA (Area di Libero Commercio delle Americhe), il momento politico metteva al centro delle decisioni il tema dell’integrazione popolare, un insieme di organizzazioni sociali sono state d’accordo sulla necessità di costruire uno spazio di integrazione avendo come riferimento l’ALBA (Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America), Prosegui la lettura »

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Tutto quanto è solido svanisce nelle urne

Raúl Zibechi

Quattro decenni fa, l’intellettuale e militante peruviano Alberto Flores Galindo snocciolava la sua opinione sulle elezioni, in un breve commento a proposito dei risultati delle votazioni per l’Assemblea Costituente, nel giugno del 1978, nelle quali il dirigente contadino-indigeno Hugo Blanco ottenne il 30 per cento dei suffragi.

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