Presidenziali in Perù: in testa la figlia del dittatore Fujimori

Marco Santopadre

Ancora un brutto segnale, dall’America Latina. E’ quello proveniente dal Perù dove ieri il primo turno delle elezioni presidenziali – ma si è votato anche per il rinnovo dei 130 seggi del parlamento – ha sancito la vittoria di Keiko Fujimori, figlia del contestatissimo ex capo dello stato Alberto ed esponente della destra liberista e filo statunitense.

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Accordo sui Dialoghi per la Pace

Il Governo della Repubblica della Colombia (Governo Nazionale) e l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), di seguito “le Delegazioni”, come risultato dei dialoghi esplorativi e confidenziali, e data la loro manifesta volontà di pace, hanno convenuto di stabilire un tavolo pubblico di conversazioni, per affrontare i punti che sono fissati nell’agenda, con lo scopo di sottoscrivere un Accordo Finale per mettere fine al conflitto armato e per concordare trasformazioni alla ricerca di una Colombia in pace e con equità.

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25 Mapuche arrestati dopo aver occupato a Pailahuenque le installazioni della nuova base di polizia

PAILAHUEQUE/ Nella mattinata di questo lunedì più di 50 comuneri Mapuche, appartenenti alla comunità Autonoma Huañaco Millao di Ercilla, sono entrati nelle installazioni della nuova base di polizia che si sta sistemando nell’ex liceo di Pailahuenque per manifestare la propria opposizione e dimostrare la militarizzazione che ogni giorno vivono le comunità della zona del Malleco.

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La nuova destra in Brasile

Raúl Zibechi

Per la prima volta in 50 anni l’egemonia nelle strade brasiliane appartiene oggi alla destra. Poco prima del colpo di stato del marzo 1964, la destra era protagonista di grandi manifestazione contro il presidente progressista João Goulart, Prosegui la lettura »

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Honduras: Gustavo Castro è libero e torna a casa

Giorgio Trucchi

La sistematica violazione dei suoi diritti imposta dalle autorità honduregne è finita.

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North Dakota, nativi americani occupano i terreni destinati a un progetto di oleodotto

Sabato 2 aprile diverse centinaia di nativi americani appartenenti alla Standing Rock Nation dei Sioux, insieme con altre nazioni indiane del nord degli Stati Uniti, hanno protestato contro la costruzione di un nuovo oleodotto, il Dakota Access Pipeline.

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Sconfitte e vittorie

Álvaro García Linera

Riflessioni del vicepresidente della Bolivia, Álvaro García Linera, sulla società boliviana e sull’esito negativo del referendum per una ulteriore rielezione del Presidente della Repubblica.

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Uno sciopero dei “para”

María Paula Rubiano

Ha colpito otto dipartimenti. Il governo avverte che, nonostante l’impatto del blocco armato, non tratterà politicamente i suoi promotori, come vuole il clan Úsuga.

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10 cose che tutto il Brasile deve sapere

Igor Fuser

Bisogna avvertire tutti/e i/le brasiliani/e in maniera molto chiara e obiettiva del fatto che: Prosegui la lettura »

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Inizia la fase pubblica del processo di pace tra il Governo e l’ELN

L’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) e il Governo Nazionale, accompagnati dai paesi garanti Ecuador, Brasile, Venezuela, Cile, Cuba e Norvegia, hanno comunicato dalla sede della Cancelleria venezuelana, dopo più di due anni di dialoghi esploratorii, l’inizio della fase pubblica e l’agenda dei dialoghi di pace tra le parti.

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Brasile. I centristi abbandonano la maggioranza, traballa il governo

Marco Santopadre

Sta rapidamente degenerando la situazione politica in Brasile sull’onda dell’offensiva lanciata dalle forze politiche e dai media di destra contro il PT e la presidente Dilma Rousseff.

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Lo Stato del Messico approva una legge che criminalizza la protesta sociale

Redazione Desinformémonos

Il Congresso dello Stato del Messico ha approvato la legge che regola l’uso della forza pubblica. L’iniziativa, presentata dal governatore Eruviel Ávila, permette l’uso delle armi da fuoco contro la popolazione, Prosegui la lettura »

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Zapatiste: le donne vanno più avanti nella costruzione dell’autonomia

Redazione Desinformémonos

Era l’alba, faceva molto freddo e, nonostante che un’ombra si alzasse sulla faccia della terra, una lucetta intiepidiva la parola “resistenza”. Lo sostengo come protesta di genere.

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Impasse, prima del diluvio

Raúl Zibechi

Nella crisi brasiliana il principale perdente è il paese. In un clima di esasperazione in cui perfino i più alti magistrati mostrano segni di smarrimento, predominano i bassi interessi corporativi e individuali. L’abisso non è così lontano.

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A 40 anni dalla dittatura militare in Argentina

Redazione Desinformémonos

Questo 24 marzo si compiono 40 anni da quando in Argentina iniziò la dittatura militare con il militare Jorge Rafael Videla, nella quale fu distrutta ogni azione di partecipazione popolare e fu imposta la repressione su tutte le forze democratiche.

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