Articoli con tag Repressione
Intellettuali e artisti del mondo preoccupati per gli abusi di Macri in Argentina
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 24-03-2017
Ondata di arresti nel Sur de Bolívar
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 23-03-2017
Da questa mattina è iniziata una serie di arresti di dirigenti sociali e contadini della regione del Sur de Bolívar, una delle più colpite dal conflitto armato e dalla presenza paramilitare. Milena Quiroz, della Cumbre Agraria, è stata arrestata nella sua casa come Isidro Alarcón, ambedue nel municipio di Arenal. Prosegui la lettura »
Nazione Mapuche. Barricate a Lirquén a sostegno dei prigionieri del caso Cuyinpalihue
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 23-03-2017
Profondo malessere militare in Brasile
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 21-03-2017
Accusano il regime di Temer di “adottare una politica economica suicida, inclusa la riforma delle pensioni”.
La vera notte di Iguala e il caso Ayotzinapa: intervista con Anabel Hernández
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 19-03-2017
Anabel Hernández è una delle giornaliste d’inchiesta più riconosciute del Messico. E’ autrice, tra gli altri, dei libri La terra dei narcos. Inchieste sui signori della droga[*], Messico in fiamme. L’eredità di Calderón e La vera notte di Iguala, l’inchiesta più attuale e contundente sul caso dei 43 studenti di Ayotzinapa, scomparsi a Iguala, Prosegui la lettura »
Venti di impunità: il genocida Ruffo è libero
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 17-03-2017
Mercoledì 22 è morta Carla Rutila Artes, di cui si erano impadroniti durante l’ultima dittatura e che era stata recuperata nel 1985. Il suo “appropriatore”, il genocida condannato Eduardo Ruffo gode della libertà che gli regalano questi tempi di rinnovata impunità. Prosegui la lettura »
Mapuche contro Benetton. Decolonizzando il territorio
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Argentina il 14-03-2017
È cruciale che le voci mapuche circolino il più ampiamente possibile per rompere, tanto i silenzi imposti, come l’immagine che la loro terra sia un incolto selvaggio, libero da conflitti. Prosegui la lettura »
Comincia offensiva neo-paramilitare nel Jiguamiandó
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Colombia il 10-03-2017
Che le abbiamo fatto, presidente Correa? Donne shuar rompono l’assedio dello stato d’emergenza in Ecuador
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Ecuador il 07-03-2017
Le seguenti testimonianze condivise non sono le testimonianze di donne siriane che fuggono dalla guerra provocata dallo Stato Islamico; non sono nemmeno quelle di una famiglia palestinese allontanata da israeliani che continuano ad occupare le loro terre. Prosegui la lettura »
Ad Almagro hanno arrestato delle militanti di Non Una di Meno
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 07-03-2017
Molto grave: denunciano una incursione paramilitare nel nordest della Colombia
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 06-03-2017
La Corte Suprema accoglie ricorso presentato dall’INDH a favore della longko mapuche Juana Calfunao
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 03-03-2017
Wallmapu/ La Corte Suprema ha confermato la sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Temuco che ha accolto il ricorso di tutela presentato dall’Istituto Nazionale dei Diritti Umani (INDH), a favore di Juana Calfunao, Prosegui la lettura »
Honduras: Rivelano che gli assassini di Berta Cáceres sono stati addestrati negli USA
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Honduras il 02-03-2017
L’informazione si basa su registri delle forze armate honduregne e su documenti giudiziari ai quali ha avuto accesso la giornalista Nina Lakhani, che ha pubblicato un articolo sul quotidiano inglese The Guardian di martedì 28 febbraio.
In Bolivia arrestati 148 cocaleri per violenze e danneggiamenti
Scritto da ccarlosfonseca in Bolivia il 22-02-2017
Nel Guerrero, la forza statale protegge i saccheggiatori ed è collusa con i civili armati
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 21-02-2017
CDH de La Montaña Tlachinollan
La popolazione vive prigioniera del terrore, perché l’autorità non solo è assente ma fa parte di questa trama delinquenziale. Il suo atteggiamento è molto lontano dal generare fiducia e impone alle comunità di sopravvivere e scappare correndo, perché la legalità che impera protegge i carnefici.

















