Articoli con tag Repressione

La Colombia si blocca in difesa del campo

I manifestanti denunciano che il governo “è privo di volontà e azione politica” per prendersi cura delle necessità del settore agrario, non ci sono garanzie per il libero esercizio della protesta sociale, e si continuano a calunniare i manifestanti come “alleati dei gruppi terroristi”.

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In Brasile tornano le manifestazioni per chiedere educazione, sanità e servizi

Scontri a Brasilia, San Paolo e Río de Janeiro oscurano i festeggiamenti per l’indipendenza. Le mobilitazioni sono state convocate attraverso le reti sociali in più di 100 città.

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La polizia militare del Brasile, come all’epoca della dittatura

Márcio Zonta
Foto: Marcelo Camargo

Azioni violente della polizia militare nelle manifestazioni e nelle favelas brasiliane mostrano abitudini legate agli antichi organi e regolamenti della dittatura civico-militare brasiliana.

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Arrestano Huber Ballesteros, dirigente dello sciopero agrario nazionale. La zampata di Santos

Horacio Duque

Nel momento in cui tira fuori il petto per elogiare le proprie virtù di eccelso democratico, rispettoso della protesta sociale, il signor Santos ha tirato fuori gli artigli autoritari per screditare il potente sciopero agrario nazionale in corso dal 19 agosto e iniziare l’operazione rastrello contro le organizzazioni che hanno organizzato l’azione collettiva contadina, Prosegui la lettura »

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Colombia paralizzata dalle proteste. Settimo giorno di sciopero

Quello che era iniziato come uno sciopero nazionale nel settore agrario ha assunto forme più allargate di protesta contro il governo colombiano che in questi lunghi giorni si trova sempre più in difficoltà ad affrontare la situazione. Prosegui la lettura »

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Terzo giorno: La protesta sociale è trattata militarmente

José Antonio Gutiérrez D.

Il narco-governo ha violato ogni tipo di diritti dei manifestanti durante lo Sciopero Nazionale Agrario e Popolare, convocato dal 19 agosto.

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Colombia, sciopero agrario. In migliaia bloccano le strade

Per due giorni consecutivi, migliaia di colombiani che lavorano nel settore agrario sono scesi in strada in occasione dello sciopero nazionale del settore. La mobilitazione è stata indetta dopo che il governo colombiano ha approvato nuove misure di espropriazione delle terre dei contadini al fine di consegnare le risorse naturali alle multinazionali. Prosegui la lettura »

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“Sta nascendo una nuova cultura politica”

Cecilia Escudero

L’analista internazionale Raúl Zibechi, redattore della sezione Mondo, del settimanale uruguayano Brecha, ha dedicato il suo ultimo libro “Brasil. Il nuovo imperialismo?” (Lavaca) all’analisi geostrategica del gigante sudamericano.

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“Abbiamo trovato un altro nipote, il 109”

Abuelas de Plaza de Mayo

Abuelas de Plaza de Mayo (Nonne di Piazza di Maggio, ndt) annuncia con enorme felicità la restituzione dell’identità di Pablo Germán Athanasiu Laschan, un altro nipote rubato dal terrorismo di stato, sequestrato insieme ai suoi genitori il 15 aprile 1976 quando aveva solo cinque mesi e mezzo.

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Cile: mapuche assassinato, scontri con i Carabineros

Tensione e scontri in Cile dopo il ritrovamento del corpo senza vita di un giovane indigeno Mapuche freddato a colpi di pistola dopo il suo arresto.

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Attivista puelche, Facundo Jones Huala, dalla clandestinità invia un comunicato

Facundo Jones Huala

Puel Willi Mapu, WallMapumu

Comunicato e Dichiarazione Pubblica

Pu Peñi ka pu Lamuen, alla gloriosa Nazione Mapuche, all’opinione pubblica in genere, agli stati oppressori e ai loro padroni latifondisti e alle multinazionali dichiaro quanto segue:

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Alberto Patishtan: resistere dal carcere

Raúl Romero

Il 12 giugno 2000, il professore tzotzil Alberto Patishtan si trovava in una riunione di lavoro. Così lo attestano la lista di partecipazione alla riunione e le testimonianze dei suoi compagni. Al termine dell’assemblea, Patishtan si diresse nel municipio di Simojovel, Chiapas, dove amici e conoscenti lo informarono che alcune ore prima nella zona era avvenuto uno scontro.

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In Guatemala ci fu violenza sessuale “ma non sono riusciti a farci tacere”

Cristina Chiquín Rodríguez

La violenza sessuale fu un’arma utilizzata dall’esercito per creare terrore, paura e silenzio. Per questo è necessario dire ciò che avvenne nei nostri corpi, nella nostra vita e nel nostro territorio.

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Il Cordobazo. Una ribellione popolare

Mario Hernández

44 anni: Il Cordobazo, una esperienza insurrezionale dove la classe operaia è stata centrale.

Intervista a Juan Carlos Cena, autore di “El Cordobazo. Una rebelión popular” (Il Cordobazo. Una ribellione popolare, ndt).

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Honduras, il reality della dittatura

Luca Martinelli

Il 13 giugno va a processo Bertha Cáceres, leader indigena del Copinh. L’accusa è possesso di armi da fuoco, in realtà è stata fermata durante una manifestazione pacifica contro la costruzione di una centrale idroelettrica. Più volte in Italia, nel 2012 ha ricevuto in Germania il premio “Shalom”.

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