Articoli con tag Ingerenza USA

“Cercheranno di usare la Colombia come testa di ponte per aggredire il Venezuela”

Pablo Solana

Intervista a Juan Contreras, referente del “barrio 23 de enero” di Caracas (quartiere di Caracas, ndt).

Quando Resumen Latinoamericano ha visitato i compagni del Coordinamento Simón Bolívar nelle colline al nordest di Caracas dove si trova lo strategico barrio 23 de enero, tre recenti notizie turbavano la militanza popolare. Prosegui la lettura »

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Curuguaty, Paraguay e la disputa regionale

Raúl Zibechi

Raúl Zibechi propone di interpretare gli avvenimenti di Curuguaty e la successiva caduta di Fernando Lugo nell’ambito della disputa delle potenze per l’egemonia nella regione.

Sembra evidente che il colpo di stato costituzionale, che ha scacciato dal governo Fernando Lugo, faccia parte della disputa geopolitica e geostrategica che interessa la regione sudamericana. Prosegui la lettura »

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Offensiva imperialista in grande scala: non è solo contro il Venezuela, penetrano nel continente

Carlos Aznárez

L’ambiente latinoamericano si sta raffreddando. Ci sono segnali molto chiari che l’Impero ha deciso di portare avanti in profondità una controffensiva. Tanto che lo stesso segretario di stato statunitense John Kerry è tornato a dissotterrare un concetto che negli ultimi anni sembrava dimenticato. Prosegui la lettura »

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“La lotta per la terra e per la giustizia sociale sono il punto centrale del conflitto e della sua eventuale soluzione”

José Antonio Gutiérrez / Eliecer Jiménez

Intervista a James Petras

Venerdì 31 maggio abbiamo avuto il piacere di fare una intervista telefonica al sociologo nordamericano James Petras, durante la quale abbiamo trattato le difficoltà del processo di pace in corso in Colombia. Prosegui la lettura »

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I due agenti degli USA sotto copertura che sono entrati in Bolivia

Jaime Salvatierra

La scoperta dell’operazione causa agitazione a Washington.

Salvador Leyva e Edgar Fernando Fritz sono i due agenti della Drug Enforcement Administration (DEA) che l’ 11 maggio scorso sono entrati, come turisti, in territorio boliviano per effettuare una operazione segreta, sotto la facciata di un corso antidroghe organizzata dalla FELCN e dalla NAS, per coinvolgere il viceministro Felipe Cáceres nelle attività del narcotraffico e colpire politicamente il presidente Evo Morales.

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Bolivia: Espellono l’USAID

Alex Contreras Baspineiro

Accusata di cospirare contro il governo, di dividere le organizzazioni sociali, di cooptare i dirigenti dei sindacati contadini e di stornare milioni di risorse economiche con l’obiettivo di coprire i propri interessi strategici, l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) è stata espulsa dal territorio nazionale.

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Un tribunale guatemalteco annulla il processo contro l’ex dittatore Ríos Montt

José Elías

Vittoria per gli USA e i difensori, che erano stati del tutto sovrastati dall’evidenza dei testimoni e dei periti proposti dalla Procura.

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La visione di Lula sull’America Latina

Niko Schvarz

Ha avuto una forte ripercussione la tavola rotonda avvenuta il passato 4 aprile nell’edificio del MERCOSUR a Montevideo, che ha riunito l’ex presidente brasiliano Lula, il presidente uruguayano Pepe Mujica, il dirigente sindacale latinoamericano della CSA Víctor Báez, la segretaria della CAPAL Alicia Bárcena (non ha potuto intervenire l’ex presidente cilena Michelle Bachelet) per dibattere, sotto il patrocinio della Fondazione Friedrich Ebert in Uruguay, FESUR, un tema di grande attualità: “Trasformazioni a rischio? Prospettive e tensioni del progressismo in America Latina”. Prosegui la lettura »

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Governo e popolo boliviani: per gli Stati Uniti “cattivi ragazzi”

 Patricio Montesinos

Il governo e il popolo boliviani evidentemente sono considerati “cattivi ragazzi” dagli Stati Uniti, per il solo fatto di difendere la propria sovranità e indipendenza, come ha recentemente sottolineato un giornalista di un mezzo televisivo di La Paz, riferendosi alle costanti aggressioni che negli ultimi tempi Washington fa contro questa nazione andina.

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Haiti: Le vergognose cifre della ricostruzione

 Equipo Otramérica

Tre anni dopo il terremoto che causò la morte di circa 217 mila persone poiché vivevano in case precarie, e lasciò senza un tetto circa 1 milione e mezzo di persone, pure povere, le cifre rivelano che una volta di più la comunità internazionale ha giocato sporco con Haiti.

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“La guerra alla droga è un fallimento”, dice Laura Carlsen

di Giorgio Trucchi / Opera Mundi/Alba Sud/LINyM   (2ª parte di “L’America Centrale si rimilitarizza”)

ll modello di lotta contro il traffico di droga e la criminalità organizzata proposto dagli Stati Uniti in America Centrale non solo ha miseramente fallito, ma ha portato ad una intensificazione della violenza contro le popolazioni locali e la rimilitarizzazione del territorio.

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L’America Centrale si rimilitarizza

di Giorgio Trucchi | Opera Mundi/Alba Sud/LINyM   (1ª parte)

Per la “guerra” contro la droga imposta da Washington. Ma i veri obiettivi sarebbero una riposizionamento politico-militare, lo sfruttamento delle risorse naturali e la repressione sociale.

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Le ONG e Álvaro García Linera

Andrés Soliz Rada

Il Vicepresidente Álvaro García Linera (AGL) è, da lontano, la figura più influente del governo di Evo Morales. Il carattere pendolare del regime è dovuto, in grande misura, alla sua personalità, caratterizzata dal suo dinamismo (esercita una specie di tutela su tutti i ministri, è la connessione tra l’Esecutivo e il Legislativo, scrive testi critici e diffonde il suo pensiero in tribune accademiche). Prosegui la lettura »

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Sconfitta dell’impero: il Venezuela è entrato nel Mercosur

Atilio Boron

Ieri a Brasilia è stato ratificato l’ingresso del Venezuela nel Mercosur. In questo modo il blocco commerciale sudamericano si rafforza tanto quantitativamente che qualitativamente. Il primo, perché aggiunge un nuovo socio con un prodotto interno lordo stimato – dal World Economic Outlook del FMI a parità di potere d’acquisto – di 397 miliardi di dollari. Prosegui la lettura »

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L’ingresso “fuori tempo” del Venezuela nel Mercosur

Raúl Zibechi

Quando Dilma Rousseff si avvicinò a José Mujica e Cristina Fernández dicendo: “Ho qualcosa di politico di cui discutere con voi”, era sul punto di trasmettere un messaggio che avrebbe cambiato lo sviluppo della riunione del Mercosur. Da soli, la presidente pretese dall’Uruguay l’appoggio per l’ingresso del Venezuela nel Mercosur che fin dal giorno precedente si rifiutava di approvare per una questione di forma.

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