Articoli con tag Conflitti sociali

Cile: Boric si congeda reprimendo i senza tetto

Alejandro Valenzuela

Il violento sgombero del Cerro Centinela, nella comuna di San Antonio, e l’eredità di ordine e pallottole. Prosegui la lettura »

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Bolivia: Per le pressioni del movimento sociale il governo ritira il contestato Decreto 5503

Un nuovo insegnamento del popolo boliviano: solo la lotta nell’unità permette di ottenere piccole e grandi vittorie. Prosegui la lettura »

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Siamo in guerra, per questo difendiamo la vita!

Sandra Petrovich

L’opprimente realtà mondiale produce confusione, offuscamento, oltre ad incertezza.

Forse dobbiamo fare uno stop, silenzio, evitare le reti sociali e cercare di posizionarci a partire dalle nostre vite, amici, quartiere, famiglia, compagni; riassumendo, focalizzarci sui territori affettivi e di vita. Prosegui la lettura »

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Bolivia: Continue proteste contro il decreto del governo e il sequestro di minatori

Lennis Quispe

Le proteste sono esplose quando a dicembre il governo ha annunciato l’incostituzionale decreto 5503. La COB (Centrale Operaia Boliviana), organizzazioni sociali e movimenti di comunità originarie sono scesi in strada. Prosegui la lettura »

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Bolivia: La marcia della COB giunge a La Paz, chiede l’abrogazione del decreto 5503 e annuncia i blocchi

La marcia della Centrale Operaia Boliviana (COB) è giunta nella città di La Paz, chiedendo l’immediata abrogazione del decreto supremo 5503 che elimina la sovvenzione ai carburanti e ha avvertito su uno sciopero generale indefinito e il blocco delle strade a livello nazionale. Prosegui la lettura »

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Nazione Mapuche: Il Werken del CAM Héctor Llaitul dice che “se il prossimo presidente del Cile sarà un germanico, imporrà un sistema di dominazione molto cruento contro la nostra nazione originaria”

Andrés Figueroa Cornejo

In una intervista inviata dal carcere di Concepción (Penale Biobío), Héctor Llaitul, dirigente del Coordinamento Arauco Malleco (CAM), condannato a 23 anni di prigione mediante la legge di Sicurezza dello Stato, ha affrontato diversi temi nel contesto della recente elezione presidenziale. L’offensiva dell’ultradestra con i suoi tre candidati presidenziali, la possibilità di un indulto, le riconvertite politiche di sicurezza del governo di Boric, oltre ad analizzare come sta il movimento di resistenza mapuche e la sua opinione sul nuovo intervento statunitense in America Latina, sono le problematiche approfondite dallo storico werken mapuche. Prosegui la lettura »

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Ecuador: Il trionfo di un popolo che non rinuncia alla sua sovranità

Nel referendum del 16 novembre il popolo ecuadoriano ha detto NO alle quattro domande: permettere l’installazione di basi militari straniere, eliminare l’obbligo dello stato di assegnare risorse del Bilancio alle organizzazioni politiche, ridurre il numero dei parlamentari, convocare un’Assemblea Costituente per elaborare una nuova costituzione. Prosegui la lettura »

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Colombia: Città in disputa: dal saccheggio neoliberale alla pianificazione ribelle

Alfonso Insuasty Rodríguez

L’America Latina affronta una profonda crisi urbana segnata dal saccheggio, dalla disuguaglianza e dalla speculazione. In Colombia, le comunità si organizzano e propongono una pianificazione ribelle che metta la vita, la partecipazione e la dignità al centro del modello di città. Prosegui la lettura »

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Il presidente del Perù dichiara lo stato d’emergenza a Lima per affrontare l’ondata di insicurezza

“Lo stato d’emergenza approvato dal Consiglio dei Ministri entra in vigore per 30 giorni alle ore 00.00, a Lima Metropolitana e al Callao, e presenta un nuovo approccio”, ha affermato il mandatario peruviano. Prosegui la lettura »

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Ecuador: La CONAIE annuncia la cessazione dello sciopero davanti alla brutale repressione di Noboa

La CONAIE e i suoi alleati ora hanno annunciato che faranno una campagna per il “No” per rifiutare l’agenda di Noboa che considerano di cedimento e neoliberale. Prosegui la lettura »

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Le proteste indigene in Ecuador compiono un mese con tre morti e il dialogo interrotto

Martín Cúneo

Le proteste indigene in Ecuador compiono un mese con almeno tre manifestanti morti, 15 scomparsi, quasi 300 feriti e 377 lesioni dei diritti umani. Prosegui la lettura »

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Colombia: La sovranità si costruisce dal basso

Per il quinto giorno consecutivo, una mobilitazione nazionale mantiene la sua forza a Bogotà e in varie regioni della Colombia. Prosegui la lettura »

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Dalla strategia di Trump ai pakal

Raúl Zibechi

Nelle analisi non è bene separare le diverse dimensioni della dominazione, né di nessun oggetto di studio. Così come credo che sia necessario approfondire ogni aspetto separatamente, decifrando e sviscerando ogni modo e ogni forma che assumono le oppressioni, penso che sia anche necessario collegarle, stabilire connessioni che ci permettano, oltre alla comprensione di ciascuna delle parti, di arrivare ad avere uno sguardo d’insieme per non perderci né nelle particolarità né in nozioni astratte. Prosegui la lettura »

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Più di uno Sciopero Nazionale: l’Ecuador al suo crocevia

Natalia Sierra

Il 22 settembre, la Confederazione delle Nazionalità Indigene dell’Ecuador (CONAIE)  ha annunciato l’inizio di uno sciopero nazionale in tutti i territori delle nazionalità e dei popoli. Il rifiuto all’aumento del prezzo del diesel ha fatto esplodere un profondo malessere della popolazione ecuadoriana, Prosegui la lettura »

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Perù: Destituzione veloce di Dina Boluarte. Ragioni, scandali e un rimpiazzo poco raccomandabile

Con un brusco finale di cui è stata la prima presidente, il Perù scrive un nuovo capitolo di una lunga agitazione politica che il paese vive dal 2016. José Jerí, uomo di destra, sarà il settimo presidente in nove anni. In strada la gente grida: “Andatevene tutti”. Prosegui la lettura »

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