Archivio per la categoria Argentina

L’eredità della dittatura di Videla

Julio C. Gambina

Con la morte di Videla e poco dopo di Martínez de Hoz, se ne vanno i due principali organizzatori dell’ordine neoliberista in Argentina.

Che ha chiuso l’esperimento iniziato in Cile nel 1973 e che fra poco compirà quattro decenni di offensiva del capitale contro il lavoro. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Estrattivismo nelle grandi città

Raúl Zibechi

Un profondo malessere sale dalle viscere della città. Appiccicoso come questo autunno caldo e umido. Irritante come le opere che stanno recintando parchi e distruggendo il panorama della convivenza. Uno scontento generalizzato che sale con rimproveri, insulti e perfino deborda in violenza, contaminando tutta la vita. Buenos Aires, città attraversata da tutte le contraddizioni che crea l’estrattivismo urbano.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

È morto Videla: Testo senza nome. Morto senza luogo

Claudia Korol

Videla muore in prigione e ripudiato da tutti: CHE NON RIPOSI IN PACE.

È morta una canaglia. Un assassino seriale. Un genocida. Un criminale. Un colpevole di morti, torture, esili, prigioni, violenze sulle donne, madri senza figli, figli senza padri e madri, bambini e bambine espropriati della propria identità. Un fascista di quelli che si dichiarano argentini.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Repressione a Famatina: La guerra contro la società

“Non c’è stato né un ordine di arresto né alcuna accusa. Così faremo la denuncia per la repressione della polizia, e per gli arresti illegali”. Nonostante che sabato sia stata prima colpita da poliziotti e squadracce specializzate nell’attaccare le donne (c’è stato un totale di 12 ricoverati, anche per proiettili di gomma) e dopo arrestata insieme ad altre quattro persone, ieri lunedì Carina Díaz Moreno è andata, come le tocca, a far lezione. Prosegui la lettura »

, ,

Nessun commento

Spia della Polizia Federale infiltrata nell’Agenzia Rodolfo Walsh

Dopo aver scoperto che Américo Alejandro Balbuena si infiltrò nell’Agenzia Walsh per fare attività di spionaggio, le organizzazioni sotto firmanti convocano una conferenza stampa per il prossimo martedì 7 maggio, alle 15.00, in Carlos Calvo 2499 (angolo Alberti), locale della CORREPI (http://correpi.lahaine.org).

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Nequén: Violenza permanente contro il Popolo Mapuche

Darío Aranda

“Dieci persone incappucciate, nello stile della dittatura civico-militate, che portavano mezzi contundenti e armi bianche hanno minacciato di morte uomini, donne e bambini che si trovavano nella ruka (casa) comunitaria del Lof Felipín”, hanno denunciato le comunità Cayupan, Paineo y Felipín, di Neuquén. Prosegui la lettura »

Nessun commento

Habemus accordo … e crisi

Fernando Rosso

Ad una settimana dall’elezione di Francesco I l’operazione internazionale di lavaggio di facciata della Chiesa Cattolica segue il suo corso.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Un papa nel cortile retrostante

Raúl Zibechi

La gerarchia del Vaticano ha posato i propri occhi sull’America del Sud, la regione dove ha combattuto a morte (testualmente) i teologi della liberazione. Allineata con i potenti, fatto che non le impedisce di fare l’occhiolino ai poveri, sta sul punto di prendere posizione di fronte all’integrazione regionale e ai governi progressisti.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

I repressori accusati dei delitti della Perla hanno festeggiato la designazione del Papa

Marta Platía

Bergoglio con una tifoseria particolare

I 44 repressori accusati dei delitti di lesa umanità commessi nella Perla sono entrati in aula esibendo sul loro petto una coccarda con nastri gialli e bianchi. “Bergoglio è stato i loro padre spirituale dopo (Raúl Francisco) Primatesta”, ha detto Hugo Vaca Narvaja.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Papa Bergoglio, le madri di plaza de Mayo ricordano: “Nel 2007 non ci ricevette. Noi non scordiamo il marzo del 1976”

Fabio Sebastiani

La grafica ritratta nella foto (“il papa stava in silenzio quando mio papà veniva torturato”, Photocredit Lapresse) è stata condivisa da decine di migliaia di utenti argentini del web. Sono davvero tutti contenti in Argentina dell’elezione di Jorge Bergoglio al soglio pontificio? Non è proprio così. Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

Un’altra fabbrica recuperata a San Martín: l’ora della resistenza

Mercoledì 6 febbraio una squadraccia accompagnata dalla polizia bonaerense è entrata nella fabbrica di componenti auto della ex Bosch-RBI per cacciare i lavoratori, organizzati nella cooperativa Mecanizados Progreso Ltda., che cercano di metterla in produzione, da quando gli impresari l’abbandonarono agli inizi del 2012. Prosegui la lettura »

Nessun commento

Il lato oscuro del cardinale

Stella Spinelli

In un libro le collusioni dell’arcivescovo di Buenos Aires con la dittatura militare.

Prosegui la lettura »

,

Nessun commento

13 febbraio 2013, Giorno di Lutto: a Chubut inizia l’era del “fracking”

13 febbraio 2013: inizia l’era del FRACKING A CHUBUT, le comunità indigene presentano un atto di tutela e le Assemblee lo dichiarano ”Giorno di Lutto”.

Le comunità aborigene di Chubut, rappresentate da Marcelo Pintihueque, hanno presentato lo scorso 8 febbraio nei tribunali di Comodoro Rivadavia un ricorso di tutela per il pozzo di petrolio non convenzionale della zone di El Trébol.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

Errare è umano, ricordare è molto difficile. Per questo si inventa la memoria! (Parte II)

 Luis Mattini

Completando quanto detto nel mio articolo intitolato “Errare è Umano, …”, incomincio con il sottolineare che il mio riferimento alla Bastiglia non è stato casuale, perché bisogna riconoscere che i francesi sono maestri della Memoria, la imposero al mondo e non con monumenti ma raccontando la storia dal loro punto di vista.

Prosegui la lettura »

Nessun commento

L’impresa mineraria PAS non ha pace

 Darío Aranda

La Pan American Silver se ne va da Chubut per mancanza di “condizioni”.

L’impresa ha deciso di sospendere la sua attività nel giacimento Navidad, di piombo e argento, perché il governo locale non è riuscito ad approvare delle leggi che tutelino il suo modo di agire. La legge provinciale 5001 proibisce l’attività mineraria. Una conquista delle assemblee e dei popoli originari.

Prosegui la lettura »

Nessun commento