Archivio per la categoria America Indigena
Messaggio al Popolo Ecuadoriano
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Ecuador il 21-03-2012
Dalla provincia di Chimborazo, Territorio della Nazione Puruhua, culla di Fernando Daquelema. Ho sentito la necessità di rivolgermi agli Ecuadoriani e alle Ecuadoriane per intavolare un dialogo fraterno, non solo per spiegare le nostre ragioni di lotta in questa “Marcia Plurinazionale per l’Acqua, per la Vita e la Dignità dei Popoli dell’Ecuador”, ma anche per favorire il dialogo sociale tra tutti gli abitanti del paese, specialmente tra tutti coloro che lottano per un altro mondo possibile, un altro mondo migliore, un altro mondo più umano e rispettoso della Vita della Pacha Mama, al di là delle frontiere, perché distruggerla con l’estrattivismo capitalista è distruggere noi stessi, e condannare i nostri figli a vivere in un pianeta distrutto dall’avidità di potere e ricchezza di politici insensibili alla vita planetaria.
Il processo che ha condannato il comunero mapuche Waikilaf Cadin Calfunao
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 16-03-2012
Il 29 dicembre 2009 due ordigni esplosivi sono scoppiati nel supermercato Unimarc di Temuco. Nessuno vide l’autore del fatto, ad eccezione di un guardiano di auto che alla fine si è trasformato nel testimone chiave della Procura e la cui testimonianza ha permesso di condannare il comunero mapuche Waikilaf Cadin Calfunao. È avvenuto lo scorso 18 gennaio, quando il Tribunale di Temuco, con una sentenza non all’unanimità, lo ha condannato a 4 anni e mezzo di carcere per il delitto di porto illegale di ordigni esplosivi.
Bolivia: Le contraddizioni non sono bellissime ma catastrofiche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 21-02-2012
Il Vicepresidente della Bolivia, Álvaro García Linera, nella sua presentazione presso l’Istituto di Ricerche Economiche dell’Università Nazionale Autonoma del Messico dello scorso 7 febbraio, ha affermato riguardo le ultime lotte sociali: “Sono i problemi che viviamo, le tensioni, le bellissime tensioni rivoluzionarie di un processo vivo, di un processo che in ogni momento si retroalimenta, che modestamente offre le sue esperienze alle esperienze di altri popoli e del continente”.
Il popolo boliviano vive la più grande rivoluzione sociale
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 14-02-2012
Intervista al vicepresidente della Bolivia, Álvaro García Linera
“Gli indigeni, che erano predestinati ad essere contadini, operai, portieri o camerieri, oggi sono ministri, legislatori, direttori di imprese pubbliche, magistrati, governatori o presidente”.
Álvaro García Linera, oltre ad essere il vicepresidente della Bolivia, è uno degli intellettuali latinoamericani di sinistra più importanti del continente. Anche se la sua professione iniziale è quella di matematico (la studiò nell’Università Nazionale Autonoma del Messico), si è formato come sociologo nel carcere e nella pratica.
Ha teorizzato l’esperienza boliviana di cambiamento come nessuno lo ha fatto, come dire, con originalità, profondità e freschezza. E l’esperienza boliviana oggi è un riferimento obbligato e sempre più di maggior influenza sul movimento popolare latinoamericano. García Linera conosce e domina a fondo il marxismo classico, ma è molto lontano dall’essere dottrinario. Il suo pensiero è molto influenzato dall’opera di Pierre Bordieu.
Un altro compagno assassinato a Ostula
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 09-12-2011
Trovato il cadavere del dirigente comunitario Trinidad de La Cruz, assassinato dai paramilitari
Una delle autorita’ morali della comunita’ di Ostula (Michoacan), Trinidad de La Cruz, e’ stato assassinato subito dopo che la carovana del Movimento per la Pace con Giustizia e Dignita’, guidata da Pietro Ameglio, era stata abbandonata dal convoglio della Polizia Federale e lasciata alla merce’ degli assassini.
Il governo di Sebastián Piñera aumenta la militarizzazione delle comunità mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 06-12-2011
Un’altra volta suonano i tamburi di guerra nella regione mapuche del sud del Cile, più precisamente nella zona di Ercilla, dove si trova la Comunità Autonoma Temucuicui.
Adempiendo a precise istruzioni giunte dalla sede del governo di Santiago, sabato scorso un numeroso contingente di carabinieri ha fatto irruzione nella Comunità ed ha raso al suolo tutto ciò che ha incontrato sul
cammino.
Pachamamismo eurocentrico
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 24-11-2011
Raúl (Prada) Alcoreza ha commentato la mia nota “Territori Ancestrali nella Costituzione Boliviana” (“Rebelión”, 28-10-11), in questi termini:
“Andrés (Soliz) Rada è un nazionalista. Non ha superato quell’orizzonte, continua con l’illusione dello stato-nazione, come la maggioranza del governo. Non intende che questo modello è subalterno e sottomesso alla geopolitica di dominazione del sistema-mondo capitalista. Questi stati ci sono per garantire il trasferimento delle risorse naturali al centro dell’economia-mondo capitalista. Puntano a mantenere la dipendenza attraverso il modello estrattivista. I nazionalisti si illudono con il progressismo e l’estrattivismo allo stesso modo come facevano le elite liberali del XIX secolo. I nazionalisti non intendono lo spostamento epistemologico, teorico, politico, culturale e civilizzatore della proposta decolonizzatrice indigena della costruzione dello stato plurinazionale comunitario ed autonomo, non intendono che è una proposta di transizione integrale che rompe con la modernità, l’unica forma per vincere il capitalismo. L’altro, il progressismo e l’estrattivismo, è tornare a consegnare le nostre ricchezze alla voragine capitalista, il nazionalismo è una ideologia che legittima quella dominazione” (“Foro Bolivia”, 07-11-11).
La megaindustria forestale cilena ed il territorio Mapuche
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Cile il 21-11-2011
Un conflitto dietro le cortine della “Democrazia”
“Le bugie hanno accoltellato le carte / e si sono infettate le ferite della storia / un tiepido vento di cimitero ti rinfresca / mentre dalla nube d’argento scoppiano scariche elettriche / piovono indigeni in lancia / pioggia negra color della vendetta”
David Aniñir
Una realtà filtrata
In un paese come il Cile, dove la ricchezza è del tutto concentrata, l’alleanza del potere politico e del potere economico fa cadere la propaganda ideologica in modo più arbitrario che nei regimi dittatoriali. Questa propaganda, statale e dell’elite imprenditoriale, occultata tra le centinaia di pieghe della struttura informativa e simbolica dei grandi mezzi di comunicazione avvolge tutta la popolazione, creando conseguenze eziologiche ed ideologiche molto chiare nella società.
Evo Morales rettifica ed annuncia che nessuna strada attraverserà il TIPNIS
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 24-10-2011
Assicura di accogliere testualmente la proposta presentata dai dirigenti della marcia e dai parlamentari indigeni.
Ieri il presidente Evo Morales ha posto il veto al progetto di Legge Breve approvata dall’Assemblea Legislativa Plurinazionale ed ne ha proposto una nuova stesura nella quale accetta il progetto dei nativi del Territorio Indigeno Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS) per cui la strada Villa Tunari-San Ignacio de Moxos, o qualsiasi altra, non attraverserà questo parco nazionale, ed inoltre dichiara la regione come zona di tutela ecologica intangibile.
Bolivia: Il Governo indigeno reprime gli indigeni in corteo contro un’autostrada
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 27-09-2011
Rinuncia la Ministra della Difesa per protesta contro gli avvenimenti relativi alla marcia del TIPNIS
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 27-09-2011
Oggi la Ministra della Difesa María Cecilia Chacón ha rinunciato al gabinetto del Presidente Evo Morales, rifiutando la repressione contro gli indigeni in marcia per opporsi alla costruzione di una strada che attraversa il Territorio Indigeno e Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS). In una lettera inviata oggi al Presidente Morales, Chacón ha comunicato la sua “irrevocabile” rinuncia come ministra della Difesa dello Stato Plurinazionale della Bolivia. “Assumo questa decisione perché non condivido la misura, che ha assunto il Governo, di intervenire nella marcia e non posso difendere o giustificare la stessa fin tanto che esistono altre alternative nell’ambito del dialogo, rispetto i Diritti Umani, la non violenza e la difesa della Madre Terra”, argomenta l’ex autorità.
Sciopero cittadino nel Beni; veglie e marce in cinque città; sciopero a Santa Cruz
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 27-09-2011
Lo scontro per il Territorio Indigeno Parco Nazionale Isiboro Sécure (TIPNIS) si sposta nelle principali capitali del paese. Lunedì scorso nelle città di Cochabamba, Sucre, Oruro, Potosí e La Paz si sono registrate veglie e marce di protesta; mentre a Santa Cruz è stato fatto un picchetto per lo sciopero della fame con più di 20 persone e a Trinidad è cominciato lo sciopero cittadino dipartimentale indefinito con blocchi delle strade e dei viali.
Dopo il violento intervento della polizia contro coloro che marciavano per difendere il TIPNIS, autorizzato dal governo di Evo Morales, differenti settori della società boliviana hanno reagito con indignazione di fronte ai fatti.
Petrolio e risorse naturali nel conflitto con gli indigeni della Bolivia
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 19-09-2011
Priorità dei profitti delle multinazionali in un momento in cui si accresce in Bolivia la crisi per l’approvvigionamento di benzina, energia elettrica, gas liquido e gasolio.
Un nuovo conflitto tra gli indigeni del Parco Isidoro Secure, nella regione centrale della Bolivia, ed il governo del presidente Evo Morales Ayma, è scoppiato a causa del progetto di costruzione di una strada che unirà la zona cocalera del Chapare con la regione delle pianure di Moxos, regione in cui, secondo studi di prospezione satellitari, esistono importanti riserve petrolifere e grandi estensioni di risorse forestali, idriche e di biodiversità.
Messico: l’autodifesa delle comunità indigene senza il “permesso” del governo
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 16-09-2011
Cherán e Ostula, nel Michoacán, e San Luis Acatlán, nel Guerrero. In diverse regioni del Messico le comunità indigene organizzano la sicurezza dei propri territori, in modo indipendente dal governo e da tutte le istituzioni, rivendicando il diritto all’autodifesa dei propri popoli. Non si tratta di gruppi armati o di guerriglieri, ma di ristabilire le proprie istituzioni tradizionali di vigilanza che il diritto internazionale gli conferisce.
Bolivia – La teoria e la pratica a proposito del TIPNIS
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Bolivia il 19-08-2011
La valutazione di questo governo, o di qualsiasi altro, dovrebbe presupporre sempre una attitudine riflessiva, critica, propositiva, capace di segnalare virtù e difetti, in funzione di un paese migliore, di un mondo migliore, aldilà della meschinità dell’interesse individuale o settoriale, ossia quello economico, politico o corporativo.
In questo senso bisogna riconoscere al governo la virtù di aver potuto costruire concetti e principi teorici innovatori per lo stato e la società. Gran parte di questi buoni principi sono rappresentati nella nuova Costituzione: il vivere bene, il rispetto della diversità, il rispetto della madre terra fatto conoscere al mondo come coscienza planetaria basata sulla pace, la solidarietà, l’interculturalità e la complementarietà.
















