Archivio per la categoria America Indigena

Giunge la Carovana in appoggio dell’Accampamento Qopiwini

Gruppo per la Comunicazione della CTA Nacionale

Nel pomeriggio del 31 luglio, sono arrivati da Formosa i rappresentati delle comunità originarie per unirsi all’accampamento, che ha già superato i 5 mesi, installato sull’Avenida de Mayo e la 9 de Julio, ancora senza risposte da parte delle autorità nazionali riguardo le loro richieste di restituzione delle loro terre.

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Héctor Llaitul, Dirigente del Coordinamento Arauco Malleco: “Non provo simpatia per la sinistra”

Francisca Siebert

Nei novanta fece parte del Fronte Patriottico Manuel Rodríguez. Lungo il cammino, prese coscienza della propria identità e fece parte del Coordinamento Arauco Malleco, CAM, che determinò il conflitto mapuche con lo stato cileno. Prosegui la lettura »

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Risorse milionarie destinate a difendere le Imprese Forestali e reprimere la resistenza Mapuche

Luis García-Huidobro

Uno sproporzionato aumento della spesa per la polizia nella Provincia di Arauco nell’anno 2013 coincide con la ripresa delle mobilitazioni da parte delle comunità mapuche per recuperare i terreni che dagli anni 70 le Forestali Mininco, Arauco e Volterra continuano a usurpare. Prosegui la lettura »

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Parla Héctor Llaitul sulla lotta del Coordinamento Arauco Malleco delle comunità mapuche in lotta

È il più conosciuto e perseguitato dei dirigenti mapuche. È stato accusato di numerosi fatti, e specialmente di aver organizzato una presunta imboscata contro un pubblico ministero, fatto per il quale gli è stata applicata la legge antiterrorismo e sono stati chiesti 125 anni di carcere. Per questo la Procura ha usato dei “testimoni protetti”, con l’identità segreta.

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Colombia: Gli altri morti del Cauca

Horacio Duque Giraldo

È caduta la maschera a Santos, quello della rivoluzione pacifica. Ha annunciato un’offensiva militare e i massacri indigeni nel Nord del Cauca sono i primi risultati.

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Mapuche incendiano macchinari forestali nella comuna di Los Sauces

Los Sauces – Attraverso un comunicato pubblico inviato a werken.cl, le Organizzazioni di Resistenza Territoriale Nagche del Coordinamento Mapuche Arauco-Malleco hanno rivendicato l’incendio di 6 macchine forestali appartenenti alla tenuta di proprietà della Forestal Tierra Chilena nella comuna di Los Sauces. Prosegui la lettura »

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Gruppi della resistenza Mapuche della CAM si attribuiscono 3 azioni incendiarie contro imprese forestali

Equipo Mapuche

TERRITORIO WILLICHE – Attraverso un comunicato pubblico inviato a www.werken.cl Gruppi della resistenza williche (gente del sud) del Coordinamento mapuche Arauco Malleco (CAM) si attribuiscono 3 azioni di resistenza, che hanno colpito direttamente delle imprese forestali che si trovano insediate nel territorio mapuche, avvertono, inoltre, che continueranno le azioni di sabotaggio contro le imprese multinazionali che di giorno in giorno distruggono il territorio della nazione Mapuche.

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È l’ora di tornare a sollevarci ma con dignità

Le comunità indigene del nord del Cauca, nelle loro differenti fasi di resistenza, sono riuscite a mantenere il proprio territorio nonostante le politiche economiche e la guerra che le hanno cacciate, sfollate, assassinate e sfruttate. La resistenza del popolo nasa si è mantenuta con la conservazione del proprio territorio, mantenendo la propria cultura e con l’organizzazione attraverso la lotta. Il seminare il proprio cibo, parlare la loro propria lingua, mantenere l’uso delle piante medicinali, conversare intorno alla Tulpa.

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Nel Cauca l’Esmad attacca la “minga” per la liberazione della madre terra

Le comunità indigene del nord del Cauca hanno denunciato che lo scorso mercoledì 25 febbraio, agenti dello Squadrone Mobile Antisommossa (Esmad) hanno attaccato in modo violento i comuneri che stavano realizzando azioni di liberazione della madre terra nei poderi dell’industria della canna situati tra i municipi di Corinto e Miranda. Prosegui la lettura »

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Chiapas: Bachajón non si arrende e non si compra

Marco Cavinato

Tra le montagne della zona nord del Chiapas, in Messico, si snoda la tortuosa strada che da Ocosingo porta a Palenque, all’interno di un enorme polmone verde dove si nascondono tante delle bellezze naturali della selva del sud-est messicano. Prosegui la lettura »

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Giudice di Collipulli ammette nuovamente contro 5 mapuche l’uso di un testimone a volto coperto

Equipo Mapuche

Collipulli. Lo scorso venerdì 13 febbraio, nel Tribunale di Garanzia di Collipulli è stata effettuata un’udienza di preparazione al processo contro 5 mapuche, due di loro donne minori di età, tutti gli imputati sono accusati del delitto di incendio Prosegui la lettura »

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La PEC 215 ha messo sul piede di guerra gli indigeni del Brasile

Equipo Otramérica

“Andiamo a dimostrare che siamo pronti per la guerra”. Un capo Kayapó lo ha detto così chiaramente al presidente della Camera Federale del Brasile di fronte alla riapertura della Proposta di Emendamento Costituzionale che vuole cambiare le regole del gioco sulla demarcazione dei territori comunali indigeni e afro del paese. Il settore dei cosiddetti “ruralisti” (impresari dell’agro-negozio) vogliono tutto.

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I familiari di Matías Catrileo rifiutano un indennizzo da parte del fisco

Il 20 gennaio, la Corte d’Appello di Santiago ha comunicato la sua decisione di confermare la sentenza del Secondo Tribunale Civile di Santiago, che condanna il Fisco per l’assassinio di Matías Catrileo, stabilendo la responsabilità dello stato per il suo assassinio.

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I disboscamenti della soia

Darío Aranda

Salta, Santiago del Estero, Formosa e Chaco concentrano l’80 per cento degli ettari spianati. A Salta, le comunità wichí hanno richiesto al governatore Urtubey un freno al disboscamento, ma non hanno ottenuto risposta. Critiche dell’Università di Salta.

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Guatemala, strage all’ambasciata spagnola: capo della polizia condannato a 90 anni

Redazione Contropiano

Novant’anni di carcere, non commutabili: quaranta per crimini contro l’umanità e per i 37 omicidi commessi all’interno dell’ambasciata spagnola a Città del Guatemala il 31 gennaio del 1980; altri 50 per l’assassinio di due studenti universitari perpetrati il 2 febbraio successivo.

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