Rispettare gli accordi e dare continuità al processo di pace


Comando Centrale – COCE

Nei giorni passati il Governo di Duque ha ufficializzato il proprio rifiuto di nominare il gruppo negoziatore della pace, che lo rappresenti al Tavolo delle conversazioni con l’Esercito di Liberazione Nazionale; rifiuto che si somma alle molteplici dichiarazioni che da sei anni fa contro il processo di pace in corso in Colombia. Fatti che dimostrano le inclinazioni belliciste del Partito Centro Democratico e l’attuazione che di quelle fa l’attuale Governo; di fronte ai quali dichiariamo che:

1- Quando questo Governo non riconosce degli Accordi firmati tra lo stato e la guerriglia, nega che la pace debba essere una politica di stato, affinché giunga ad essere stabile e duratura; e inoltre, con questo non riconoscimento, lui stesso si invalida come interlocutore, capace di fare e rispettare gli accordi. Se Duque nega i precedenti Accordi di pace, che credibilità avranno i futuri accordi che lui firmerà?

2- Negare degli Accordi di pace dello stato, di cui sono testimoni e Garanti numerosi paesi amici della pace della Colombia, equivale a non riconoscere una istituzionalità di pace costruita con la Comunità Internazionale e gli ambiti di legalità internazionale che quelli costituiscono. Non riconoscimento che è un affronto agli organismi multilaterali e ai paesi che sono stati convocati per questa costruzione di pace.

3- Non riconoscere gli Accordi di pace in sviluppo è molto grave, perché in futuro obbligherebbe a cercare altri strumenti legali in ambito nazionale e internazionale, per garantire che qualsiasi accordo di questo tipo sia, in verità, realizzabile dalle parti.

4- Se questo Governo pretende di non riconoscere l’Agenda delle conversazioni pattuita con l’ELN e gli Accordi raggiunti nel loro sviluppo, lascerebbe allo scoperto l’incapacità dello stato colombiano di rispettare i patti; e chiuderebbe le possibilità di pace, gettando a mare quanto è stato portato avanti.

5- I paesi e le istituzioni che accompagnano il processo di pace, tra il Governo Nazionale e l’ELN, meritano un trattamento di considerazione e rispettoso, così debbono essere le due parti, e al Tavolo -allo stesso modo come li sollecitiamo ad accompagnarci e a servire da Garanti-, spiegargli la prospettiva di queste conversazioni ed essere grati del loro valido contributo alla pace della Colombia. Non farlo, sarebbe quanto meno sconsiderato e danneggerebbe qualsiasi simile richiesta che gli facessimo in futuro.

6- L’ELN è una forza guerrigliera e non è obbligata a rispettare la legalità dello stato colombiano, fino a quando non ci sia un accordo per il superamento definitivo del conflitto, dove le due parti si sentano soddisfatte di quanto concordato. Un processo di pace non è sottoposto a imposizioni unilaterali, obbliga solo a costruirlo in base agli accordi.

7- Facciamo un veemente appello all’unione e alla lotta di tutta la Colombia, a non lasciarsi strappare il diritto ad una pace con giustizia sociale e per una vera democrazia, che elimini definitivamente la violenza dalla politica. Allo stesso tempo, in questo storico sforzo chiediamo la preziosa collaborazione della Comunità Internazionale.

8- Se il Governo di Duque si rifiuta definitivamente di dare continuità a questo Tavolo di conversazioni, bisogna stare al medesimo Tavolo dove si organizza il ritorno della nostra Delegazione dei Dialoghi, con le garanzie richieste e come è concordato con la Comunità Internazionale.

9- La nostra Delegazione dei Dialoghi continuerà a stare al Tavolo a Cuba, in attesa della Delegazione ufficiale del Governo di Duque, per continuare il processo di soluzione politica del conflitto, iniziato con il precedente governo.

23 settembre 2018

Comando Centrale

Esercito di Liberazione Nazionale

24 settembre 2018

ELN Voces

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Comando Central – COCE – ELN, Cumplir los acuerdos y dar continuidad al proceso de paz” pubblicato il 24/09/2018 in ELN Voces, su [http://eln-voces.com/cumplir-los-acuerdos-dar-continuidad-al-proceso-paz/] ultimo accesso 03-10-2018.

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