Giornalisti del Nicaragua condannano la repressione e la censura del governo di Daniel Ortega


Redazione Desinformémonos

Città del Messico / Giornalisti indipendenti del Nicaragua hanno condannato la repressione scatenata dal 18 aprile scorso dal governo del Nicaragua che Daniel Ortega presiede, e che ha fatto più di 46 morti, decine di feriti e scomparsi.

In un comunicato, i giornalisti indipendenti, reporter, editori, editorialisti, fotografi e cameraman nicaraguensi hanno condannato “il massacro” e hanno chiesto che “sia indagato da una commissione indipendente dallo stato che stabilisca la verità, per sottoporre i responsabili alla giustizia.

A seguire il comunicato integrale:

In difesa della libertà di stampa e della libertà d’espressione, chiediamo la cessazione della repressione e delle aggressioni contro i giornalisti e i mezzi di comunicazione

Noi giornalisti indipendenti che sottoscriviamo: reporter, editori, editorialisti, fotografi, cameraman, caricaturisti, blogger, corrispondenti, proprietari di spazi e di mezzi di comunicazione locali e nazionali.

Di fronte alla gravità delle azioni di repressione che dal 18 aprile 2018 hanno scatenato in Nicaragua, e che hanno fatto più di 46 morti, decine di feriti e scomparsi:

1- Condanniamo il massacro e chiediamo che sia indagato da una commissione indipendente dallo stato che stabilisca la verità, per sottoporre i responsabili alla giustizia.

2- Condanniamo le aggressioni subite da giornalisti e mezzi di comunicazione, che non vengono punite:

– L’assassinio di Ángel Gahona, avvenuto a Bluefields.

– L’attacco e la distruzione di Radio Darío, avvenuto a León.

– Le aggressioni fisiche contro i giornalisti che coprono le proteste e il furto dei loro mezzi di lavoro.

– L’illegale censura imposta da Telcor contro 100% Noticias, Canal 12, Telenorte nella città di Estelí, e altri mezzi televisivi.

L’assassinio di giornalisti, le aggressioni contro reporter e cameraman mentre svolgono il proprio lavoro giornalistico, e la censura dei media, sono pratiche che devono essere bandite per sempre.

3- Rifiutiamo ogni aggressione -diretta o indiretta- contro giornalisti di qualsiasi mezzo di comunicazione, e chiediamo allo stato e alla società una politica di zero tolleranza verso le aggressioni contro i giornalisti.

4- Chiediamo al governo del presidente Daniel Ortega, il totale rispetto del diritto alla libertà di pensiero e del diritto di informazione, consacrati negli articoli 30, 66, 67 e 68 della Costituzione Politica del Nicaragua.

5- Riconosciamo lo straordinario spiegamento dei cittadini che, facendo uso del proprio diritto costituzionale, stanno fornendo informazione attraverso le reti sociali. Grazie alla loro presa di potere, si sta sconfiggendo la censura e il monologo ufficiale. Rifiutiamo i piani del regime di imporre la censura e le restrizioni per limitare questo diritto cittadino.

6- Ribadiamo il nostro impegno come giornalisti professionisti, all’autoregolamentazione etica e alla ricerca della verità, divulgando informazioni confermate sulla base di una rigorosa  verifica delle fonti.

7- Rifiutiamo le campagne di calunnia e diffamazione promosse contro i giornalisti, e rendiamo responsabile lo stato delle loro conseguenze.

8- Esigiamo la cessazione della segretezza nella politica statale di comunicazione, e chiediamo che sia restituito il diritto all’informazione pubblica consacrato dalla Legge 621, Legge di Accesso all’Informazione Pubblica, e dalla Costituzione.

9- La distribuzione della pubblicità governativa non può continuare ad essere un monopolio dei media della famiglia governante e dei suoi amici, né essere utilizzata per castigare i media che sono critici della gestione dello stato.

10- Telcor dovrebbe funzionare come un’istituzione estranea agli interessi di chi governa, affinché non continui ad essere utilizzata come bastone contro i media critici del Governo. La Direzione Generale delle Entrate (DGI), la Direzione Generale delle Dogane (DGA), e l’Istituto Nicaraguense della Sicurezza Sociale (INSS), devono smettere di essere strumenti di coazione contro i mezzi di comunicazione.

Lungo la nostra storia, la conquista della libertà di espressione in Nicaragua ha avuto un altissimo costo; giornalisti assassinati, esiliati, incarcerati, media confiscati e oggetto di abbondanti multe.

La copertura delle proteste, fa parte del lavoro quotidiano e ineludibile che fanno i giornalisti di diversi mezzi di comunicazione. I nicaraguensi hanno diritto di conoscere lo sviluppo dei fatti che segnano la direzione della nazione.

In virtù di quanto sopra facciamo un appello allo stato, in primo luogo, e a tutti i nicaraguensi, a rispettare il diritto e il dovere che hanno i giornalisti di fare il proprio lavoro senza ricevere nessun tipo di vessazione.

Chiediamo zero aggressioni contro i giornalisti, né nessun tipo di rappresaglia da parte dello stato contro i media, per il semplice adempimento del proprio inviolabile lavoro di informare.

Managua, Nicaragua 9 maggio 2018

14 maggio 2018

Desinformémonos

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
Redacción DesinformémonosPeriodistas de Nicaragua condenan represión y censura del gobierno de Daniel Ortega” pubblicato il 14-05-2018 in Desinformémonossu [https://desinformemonos.org/periodistas-nicaragua-condenan-represion-censura-del-gobierno-daniel-ortega/] ultimo accesso 16-05-2018.

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