Appello di Stedile a sostenere Lula, di fronte alla minaccia dell’arresto


Joao Pedro Stedile

Appello di Joao Pedro Stedile a difendere Lula dalla minaccia di arresto.

Compagni e Compagne,

nei prossimi giorni ci potrebbe essere la richiesta di arresto del compagno Lula. Lula non ha commesso nessun crimine, è innocente. Nessuno è riuscito a provare che si sia appropriato di risorse pubbliche o che abbia ricattato imprese per ottenere benefici personali. Il processo di Lava Jato è una montatura…

Perché sta succedendo tutto questo? Perché il Brasile sta vivendo una grave crisi economica, sociale, ambientale e politica. La destra e la borghesia hanno fatto un golpe,  hanno rovesciato un governo democraticamente eletto pensando che avrebbero risollevato il paese dalla crisi ma il paese è affondato ancora di più… Quindi, per restare più tempo al potere, hanno bisogno di impedire che Lula si candidi alla presidenza.

Ma Lula vuol essere di nuovo presidente per ambizione personale? Lula in questi anni si è trasformato in simbolo della volontà popolare. Lula va molto al di là del PT; chi vuole che egli torni ad essere presidente non sono partiti né dirigenti. Chi lo vuole è il popolo, i più poveri perché si sono resi conto della lotta di classe in corso.

E per impedire a Lula di essere candidato presidente, ci sono tre forze che stanno operando. Prima di tutto i tucani del PSDB, che non ha nessun candidato accettabile per il popolo. Può scegliere chi vuole Aclkim, Doria, Fernando Henrique… nessuno di loro riscuote la fiducia del popolo e quindi non arriveranno mai alla presidenza. Poi c’è la rete Globo, che è in realtà il partito ideologico della destra brasiliana e quindi spetta a lei, tutti i giorni, parlare male di Lula e fare pressione sul sistema giudiziario, che è diventato ostaggio – almeno il gruppo di Curitiba e la maggioranza del STF – dei minuti di fama che la Globo gli può fornire. La terza forza che è dietro a tutto questo, non dobbiamo dimenticarlo, sono gli interessi economici degli USA, che vogliono impedire lo sviluppo economico del nostro paese, vogliono impedire che sia una potenza economica e hanno un ruolo egemonico in America del Sud. È sempre più chiaro… sia attraverso la Globo sia attraverso i loro rappresentanti nel nostro paese.

Quindi parlano di arrestare Lula, ma in realtà non si tratta di arrestare una persona, ma il popolo brasiliano; è far prigioniera la democrazia perché, evidentemente, impedire la candidatura di Lula è escludere come minimo la metà della popolazione brasiliana, soprattutto i lavoratori, i più poveri che sono a favore di un governo Lula.

Per questo noi del MST e la maggioranza dei movimenti popolari, riuniti nel Fronte Brasile Popolare, siamo convinti che è necessario difendere Lula, prima di tutto perché è innocente, secondo perché egli rappresenta la possibilità di cambiamento del nostro paese.

È l’unica possibilità che venga rappresentata la maggioranza di questo paese e che si possa fare un nuovo patto, aprire una porta verso una via d’uscita da questa situazione di crisi economica, politica, sociale e ambientale. E lui è l’unico che può, rappresentando la maggioranza, assumere le misure necessarie per ricollocare il paese su giusti binari. Prima di tutto revocando quell’insieme autoritario, prepotente e neoliberista di misure che hanno assunto i golpisti (con la riforma del lavoro, con la consegna del pre-sal, con la chiusura del Ministero dello sviluppo Agrario, con il tetto alle spese pubbliche ecc.). Secondo, è necessario convocare un’assemblea costituente che riorganizzi lo stato di diritto nel paese e che costruisca un nuovo regime politico democratico, perché le persone tornino ad avere fiducia nella politica e nella democrazia e in terzo luogo vengano avviate le riforme strutturali per affrontare realmente le cause dei problemi brasiliani, che possano far tornare a crescere l’economia, reindustrializzare il paese, dare lavoro al nostro popolo e migliorare le condizioni di vita della popolazione.

Quindi, compagne e compagni nei prossimi giorni combatteremo una battaglia decisiva.

Il potere giudiziario ha avuto il coraggio di fare uno sciopero, una mobilitazione; insomma ha interrotto il lavoro per difendere i propri privilegi. Il mantenimento dell’aiuto per la casa di 4.377 reais al mese quando il salario minimo del popolo è di 1000 reais, è un affronto per noi brasiliani…

E questo potere giudiziario, che vive di privilegi, non ha nessuna dignità morale per arrestare Lula.

Per questo noi movimenti sociali dobbiamo mantenerci in allerta, manifestare, andare davanti ai tribunali, denunciare che questo potere giudiziario è cieco e guarda solo agli interessi della borghesia. Dobbiamo mobilitarci per impedire questa ingiustizia e garantire il diritto di Lula a essere candidato alla presidenza della repubblica. Organizzatevi nelle vostre regioni e manifestate a difesa della democrazia, a difesa della possibilità di costruire un progetto popolare di sviluppo nazionale a beneficio di tutto il popolo brasiliano.

16 marzo 2018

Amig@s MST-Italia

Traduzione di Amig@s MST-Italia:
Appello di Stedile a sostenere Lula, di fronte alla minaccia dell’arresto” pubblicato il 16/03/2018 in Amig@s MST-Italiasu [http://www.comitatomst.it/node/1202] ultimo accesso 26-03-2018.

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