La PDI e la Procura hanno concluso che tutti i rapporti dei Carabinieri dell’Operazione Uragano sono falsi


Le presunte conversazioni tratte dal “Il Professore” Smith con il suo programma Antorcha sarebbero tutte inventate. La Procura prepara, inoltre, una imputazione per il generale Gonzalo Blu.

Esperti della PDI (Polizia Investigativa) e della Procura Nazionale hanno analizzato i rapporti elaborati dai Carabinieri nell’ambito dell’Operazione Uragano e la conclusione è una sola: sono totalmente e assolutamente falsi.

“Probabilmente tutti i fatti delinquenziali esposti nelle comunicazioni n° 202 e 210 della Direzione Nazionale di Intelligence, Droghe e Indagini Criminali dei Carabinieri NON SONO ESISTITI”. Così, con le maiuscole e sottolineato, il procuratore regionale di Aysén, Carlos Palma, ha presentato un documento di fronte al Tribunale di Garanzia di Temuco.

Il documento cerca di far archiviare l’accusa all’avvocata della Procura Regionale dell’Araucanía, Mónica Palma, e al capo della Procura di Alta Complessità, Luis Arroyo, accusati dai Carabinieri di far trapelare informazioni ai membri del Coordinamento Arauco Malleco (CAM). L’accusa della polizia militare si basa su presunte informazioni tratte con il software Antorcha, creazione del professore di Excel e funzionario civile dei Carabinieri, Alex Smith.

L’Unità Specializzata del Crimine Organizzato della Procura Nazionale e la Polizia Investigativa hanno fatto delle indagini sui rapporti confezionati dai Carabinieri, oltre che sui cellulari degli imputati e la conclusione è inequivocabile: tutto fu inventato.

La Procura è convinta che tutti i messaggi che probabilmente si scambiavano gli imputati nell’Operazione Uragano non sono solo falsi, ma che sono stati introdotti dai Carabinieri nei cellulari dei comuneri mapuche.

Foto di Facebook e Google

Questa settimana l’ufficiale dei Carabinieri, Leonardo Osses (messo a riposo), ha affermato in udienza che sono riusciti ad “identificare” grazie ad Antorcha le persone della Procura che facevano trapelare delle informazioni sulle indagini sui comuneri mapuche. Quelle persone sarebbero l’avvocata Mónica Palma il procuratore Luis Arroyo.

La PDI ha stabilito che tutto quanto scritto nel rapporto dei Carabinieri era falso. Il giorno in cui la Palma aveva presuntamente messo in allerta un indagato sugli arresti, del personale della BIPE (Brigata di Indagini di Polizia Speciali) è riuscito a determinare attraverso delle telecamere dei tribunali di Temuco che l’avvocata fu tutto il giorno ad una udienza, lontano da dove il software Antorcha l’aveva presuntamente ubicata.

Allo stesso tempo, le presunte chats tra la Palma e Arroyo, tratte da Antorcha, avvennero quando il procuratore era in viaggio in Italia. La PDI ha stabilito che le foto che probabilmente il software, creato da Smith, ha tratto dal cellulare dell’avvocata, in cui si vedeva la famiglia del suo capo Luis Arroyo, furono tratte dal profilo Facebook del procuratore, e anche da altre immagini disponibili su Google. Per il rapporto dei Carabinieri hanno semplicemente ritagliato suddette foto e le hanno presentate come “prove”.

Accusa storica ad un ufficiale in attività

Secondo quanto pubblica La Tercera, la Procura prepara un’accusa contro il generale ispettore dei Carabinieri, Gonzalo Blu.

Blu ha firmato ognuno dei rapporti accusati come falsi dalla PDI. Sarebbe la prima volta che viene formalizzata un’accusa ad un alto ufficiale dei Carabinieri in attività.

08 marzo 2018

La Hora

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
PDI y Fiscalía concluyen que todos los informes de Carabineros en Op Huracán son falsos” pubblicato il 08/03/2018 in La Horasu [http://www.lahora.cl/2018/03/pdi-fiscalia-concluyen-informes-carabineros-op-huracan-falsos/] ultimo accesso 12-03-2018.

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