La commemorazione del massacro in Messico è terminata con disordini

40 anni dopo il massacro continua a non essere punito.

Mercoledì, migliaia di persone, giovani nella loro maggioranza, hanno marciato a Città del Messico per ricordare il massacro degli studenti del 1968, una protesta che è diventata tradizionale e che quest’anno è trascorsa con il sostegno dei maestri e con un forte dispositivo di sicurezza.

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“Esiste un accerchiamento mediatico burocratico che bisogna rompere”

Sara Carolina Díaz

Intervista a Gonzalo Gomez, creatore della pagina Web Aporrea

“I mezzi di comunicazione dello stato non devono essere per i funzionari ma per il movimento popolare”. “Aporrea a volte può sembrare di opposizione ma sempre nell’ambito della sinsitra”.

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Córdoba e Monsanto: la realtà transgenica

La multinazionale Monsanto, gendarmi, poliziotti e gruppi d’assalto dell’UOCRA (sindacato delle costruzioni), contro le residenti e i residenti che non vogliono che si continui a contaminargli la vita. Rapporti su ciò che non si dice dell’impianto di semi transgenici, che non ha presentato studi di impatto ambientale né ha consultato la comunità

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I leader indigeni si accampano di fronte al Congresso del Brasile

Circa 1500 capi indigeni di tutto il paese e di etnie differenti hanno organizzato alle prime luci dell’alba una acampada di fronte al Congresso Nazionale a Brasilia.Tra i principali motivi del movimento ci sono i ritocchi apportati alla Costituzione brasiliana che significano un chiaro disconoscimento ai diritto e alle autonomie indigene nel processo di demarcazione e gestione governativa delle loro terre.

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Il cancro di Patishtán “obbliga a lottare di più per la sua libertà”

Al Dabi Olvera

“Soffro di una malattia, di un tumore cerebrale, forse a causa della stessa ingiustizia che mi è toccata vivere in questi 13 anni e più di carcere”, ha spiegato il prigioniero tzotzil. Gli attivisti propongono, più urgente che mai, la sua libertà.

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Honduras: Appello a sostegno del Copinh – FIRMATE

La situazione contro il COPINH sta precipitando, Berta rischia 10 anni di carcere cosí come altri compas del COPINH. Le imprese multinazionali si credono intoccabili e sfidarle ha il suo prezzo, in questo caso la stessa libertá. Il COPINH da sempre lotta per difendere i propri territori e beni naturali e noi con loro. Stiamo lanciando una campagna di solidarietá in Italia, una raccolta firme che poi consegneremo al ministro degli esteri e all’ambasciata e consolato di Honduras. Per favore, aderite e aiutateci a diffonderla. Grazie davvero!

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Lo spionaggio fa parte della guerra totale

Raúl Zibechi

La decisione della presidente Dilma Rousseff di rinviare la sua visita negli Stati Uniti per lo spionaggio che l’Agenzia Nazionale di Sicurezza (NSA) effettua in Brasile è appena la parte più visibile della disputa geopolitica che avviene nella regione sudamericana. Prima di comunicare la sospensione del viaggio, ha ricevuto diverse ed opposte pressioni, tra le quali quella dell’ex presidente Luiz Inacio Lula, che ha chiesto spiegazioni al governo di Barack Obama.

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La giustizia honduregna è ostaggio del capitale

Giorgio Trucchi

Per Víctor Fernández, avvocato dei dirigenti indigeni del Copinh condannati, d’ora in poi l’Honduras vivrà una fase di maggiore criminalizzazione della protesta sociale.

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Neuquén: La comunità mapuche non permetterà il fracking nel proprio territorio

Nella mattinata del 20 settembre, membri della comunità mapuche Kaxipayiñ stavano impedendo l’ingresso degli operai dell’impresa YPF all’impianto Turbo Expander fino a quando l’impresa non si sarà ritirata dal luogo così come avevano concordato con i dirigenti, tenendo conto che è stata riconosciuta la proprietà del territorio alla comunità.

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Necessità del governo ecuadoriano di controllare le organizzazioni sociali

Ivonne Yánez, Acción Ecológica

Rafael Correa comprende che la forza delle organizzazioni sociali può essere un pericolo per il suo progetto. Sa anche che i temi ambientali e le rivendicazioni indigene si contrappongono ai suoi piani di sviluppo.

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Cade assassinato Nelson Giraldo, dirigente del movimento Ríos Vivos contro il megaprogetto Hidroituango

Guidava un gruppo di famiglie sfollate, rifugiate nell’Università di Antioquia.

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Buenos Aires, nuova contestazione per l’ex-magistrato Garzón

Il viaggio in Argentina dell’ex magistrato Baltasar Garzón si è rivelato tutt’altro che improntato ad una tranquilla accoglienza: l’ex giudice dell’Audencia Nacional spagnola, infatti, invitato in Argentina per intervenire in due dibattiti pubblici, ha collezionato due contestazioni nel giro di pochi giorni.

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Gli USA hanno proibito il sorvolo di Porto Rico da parte dell’aereo presidenziale venezuelano

Il cancelliere del Venezuela, Elías Jaua, ha denunciato che il Governo degli Stati Uniti ha negato all’aereo presidenziale venezuelano il permesso di sorvolo del suo territorio, concretamente dello spazio aereo di Porto Rico.

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Recensione del libro di Raúl Zibechi “Brasile potenza. Tra l’integrazione regionale e un nuovo imperialismo”

Gilberto López y Rivas

Raúl Zibechi è uno degli analisti critici più rispettati da noi che abbiamo il cuore e la mente abbasso e a sinistra. I suoi libri e articoli già costituiscono un patrimonio dei movimenti antisistema che resistono a piè fermo al cataclisma della transnazionalizzazione neoliberista. Lungo questi anni sono stato d’accordo con Raúl Zibechi, tanto nelle pagine di opinione de La Jornada come, molto recentemente, nella nostra condizione di condiscepoli usciti dal primo corso di La Libertà secondo gli zapatisti, portato a termine la settimana passata.

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Il Messico e le riforme neoliberiste. La resistenza sarà sufficiente a fermare la mano della destra?

Adazahira Chávez
Foto: Fabrizio Lorusso

Nel pacchetto di riforme neoliberiste messe in moto in Messico, l’esecutivo e i legislatori puntano ad imporsi nella gestione del conflitto e all’atomizzazione delle lotte.

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