Coppa del Mondo: Protestare è il diritto ad esercitare la cittadinanza

Juan Luis Berterretche

Giovedì 6 febbraio durante una manifestazione a Rio de Janeiro contro l’aumento del biglietto, il cameraman della TV Bandeirantes, Santiago Andrade, fu ferito gravemente da un bengala e quattro giorni dopo fu dichiarata la morte cerebrale.

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Verso dove potrebbe andare il Venezuela?

Guillermo Almeyra

Secondo il governo e i suoi portavoce stranieri, il Venezuela ora affronta un tentativo di colpo di stato fascista e pro-imperialista. Secondo i conservatori di tutto il mondo e la stampa del grande capitale, saremmo di fronte a legittime proteste democratiche di massa, duramente represse da una dittatura socialista. La realtà è un’altra.

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Repressione nel Chaco

Darío Aranda

A Pampa del Indio (Chaco) la protesta di indigeni e contadini per acqua, assistenza sanitaria e alimenti è finita con una feroce repressione e con cinque arresti. Il governo provinciale ha accusato gli indigeni di una “imboscata” e ha comunicato che ci sono stati dei poliziotti feriti da proiettili. Prosegui la lettura »

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Sesto Congresso Sem Terra: Reinventare in movimento

Raúl Zibechi

Dopo tre decenni di lotta per la riforma agraria, il MST ha fatto una pausa nel cammino per tracciare un bilancio e comprendere la nuova realtà, per continuare ad essere fedeli ad una delle sue parole d’ordine: “trasformare trasformandosi”.

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Uomini in divisa attaccano i manifestanti che solidarizzavano con il machi Celestino Córdova

Nel pomeriggio di venerdì, dopo la lettura della condanna a 18 anni di carcere per il machi Celestino Córdova, un gruppo solidale si è spostato fuori del carcere di Temuco dove ha pacificamente manifestato a favore della sua libertà.

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Il machi Celestino Córdova condannato a 18 anni di carcere

Questo venerdì il Tribunale Penale di Temuco ha condannato a 18 anni di carcere effettivo, al suo grado maggiore, il machi (guaritore, ndt) Celestino Córdova che è stato dichiarato colpevole dell’incendio dove morì la coppia di latifondisti Luchsinger-Mackay, a Vilcún, territorio mapuche.

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Sette risposte sull’opposizione e il “fascismo” in Venezuela

Gabriel Conte

L’analista della Sorbona Salim Lamrani ha parlato con MDZ delle differenze tra Capriles e López, e su cosa sia il “fascismo” che si oppone a Maduro.

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Le autodifese sono paramilitari? No

Ramón I. Centeno

Per il filosofo comunista Alain Badiou la giustizia è, molte volte, il prodotto di una “alleanza tra la virtù e il terrore”. Questa conclusione proviene da un precedente assioma: se un ordine ingiusto è quello dove la virtù ha fallito, allora detta ingiustizia richiede l’irruzione della virtù. Per questo,  per Badiou, i giacobini della Rivoluzione Francese conclusero che “dove la virtù fallisce, il terrore è inevitabile”.

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La confessione di un infiltrato tra i mapuche

Francisco Marín

Le rivelazioni dell’informatore dei Carabinieri Raúl Castro Antipán sull’assalto alla piazzola del pedaggio Quino, nell’ottobre del 2009, ha messo allo scoperto i montaggi con cui i servizi segreti del Cile criminalizzano la causa mapuche, Prosegui la lettura »

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Da puttane a lavoratrice non salariate, una conquista dell’organizzazione di base

Jaime Montejo/Brigada Callejera
Foto: Ricardo Trabulsi

Per la prima volta in Messico, il governo è obbligato a riconoscere come lavoratrici, coloro che vendono “sesso commerciale”.

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#NãoVaiTerCopa: la polizia attacca il corteo a San Paolo

Sabato migliaia di persone si sono radunate nella piazza della Repubblica a San Paolo all’appello di Não Vai Ter Copa. Il corteo è partito verso le h.17 in un’atmosfera festosa ma ben determinata a ribadire la propria contrarietà allo spreco di denaro pubblico e alla corruzione dilagante per i Mondiali del 2014.

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Conflitto sociale a colpi d’arma

Brutale repressione a Malvinas Argentinas. Si calcola una decina di feriti, tra loro un membro di ECOS Córdoba. Il sindaco Daniel Arzani ha sostenuto di non aver ricevuto la notifica che lo studio di impatto ambientale era  stato rifiutato dalla provincia.

Quello che si sperava fosse un corteo pacifico, si è trasformato nella repressione più dura durante il conflitto con la Monsanto. Prosegui la lettura »

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Brasile: La Polizia reprime una nuova protesta contro il Mondiale

A San Paolo una manifestazione contro i costi degli eventi sportivi e le carenze nella sanità e nell’educazione è terminata in scontri. Era capeggiata dal gruppo anarchico “Black Bloc”.

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In Venezuela il bilancio dei morti negli scontri sale a 10

In questi ultimi giorni il Venezuela viene rappresentato dai media occidentali come sull’orlo di una guerra civile, con l’esercito e la polizia che sparano su manifestanti inermi. Metà dei morti sono però automobilisti e motociclisti vittime delle barricate dell’opposizione, che, dal 12 aprile, ha attaccato con armi e molotov palazzi pubblici e uffici delle agenzie d’intervento sociale del governo. Chi ha sparato invece sulle cinque persone (tre manifestanti dell’opposizione) cadute in piazza? Probabilmente gli stessi che non hanno esitato a farlo l’11 aprile del 2002 quando, con l’aiuto delle Tv private (ancora non avete visto The revolution will not be televised?), hanno accusato il presidente Chavez di uccidere il suo popolo e lo hanno destituito con un Colpo di Stato fallito solo grazie all’intervento popolare.

Ripartiamo quindi da alcuni fatti con questo articolo di Ewan Robertson

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“Il capitale sta imponendo l’agro-negozio come unico modo di produzione”

Joana Tavares

Mai il Brasile ha avuto un programma di riforma agraria che si proponesse di democratizzare realmente l’accesso alla terra e di consegnare la terra ai contadini poveri. Così sintetizza l’attuale situazione del campo João Pedro Stedile, membro della direzione nazionale del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST). Prosegui la lettura »

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