Il confuso ritorno del generale Alzate

Germán Ayala Osorio

L’ermetismo con cui l’Esercito della Colombia ha trattato il ritorno del Generale Alzate e quello dei suoi accompagnatori, è una chiara dimostrazione della diffidenza verso una stampa bogotana che, nonostante sia assoggettata al regime, non gode della piena fiducia della cupola militare. Le ombre della liberazione di colui che è già conosciuto come “generale Papaya”.

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Messico, identificato il corpo di uno dei 43 di Ayotzinapa. Nuove manifestazioni nella capitale

Si chiamava Alexander Mora Venancio, aveva 21 anni e la sua unica colpa è stata quella di essere uno studente della Scuola Normale “Raúl Isidro Burgos” di Ayotzinapa. Il corpo di Alexander – o meglio, ciò che ne rimane, un frammento di dente – è stato identificato pochi giorni fa con un test del DNA in un laboratorio austriaco, dove un mese fa sono stati inviati i resti carbonizzati di diverse persone, che le autorità messicane suppongono appartenere ai 43 normalisti scomparsi il 26 settembre a Iguala.

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Leggo e condivido

Eduardo Galeano

Gli orfani della tragedia di Ayotzinapa non sono soli nell’ostinata ricerca dei propri cari perduti nel caos delle discariche incendiate e delle fosse colme di resti umani.

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Un uomo di fede

Raúl Zibechi

“Scusami Pepe, ma Bergoglio è un conservatore”. Non ricordo se dissi “fascio”.

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Uruguay: Il Fronte Ampio ha raggiunto la vetta

Raúl Zibechi

Foto: Nicolás Celaya

Per la terza volta il Fronte Ampio ha vinto. Che significa giungere in vetta? Come ragionare sulle elezioni? L’analisi di Raúl Zibechi.

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Liberati il Generale Alzate e i suoi accompagnatori

L’Avana, Cuba, sede dei dialoghi di pace, 30 novembre 2014

BOLETTINO STAMPA N° 7

Il generale Rubén Darío Alzate, il sottoufficiale José Rodríguez e l’avvocata Gloria Urrego, sono stati liberati dal Blocco Iván Ríos delle FARC nel villaggio di Vegaez, sulle sponde del fiume Arquía, a nord di Quibdó.

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Messico, militari e torture contro gli studenti. La strategia del terrore

Andrea Spotti

Cariche proditorie ai danni di passanti, manifestanti inermi e giornalisti; arresti arbitrari e reclusioni in carceri di massima sicurezza; revolverate contro gli studenti e irruzioni di celerini e soldati all’università, nonché tentativi di sparizione forzata malriusciti o sventati grazie all’indignazione popolare.

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Sviluppismo e movimenti sociali in Bolivia

Raúl Zibechi

Quanto e come cresce la Bolivia, nell’analisi di Raúl Zibechi. L’ambiente e l’autonomia dei movimenti sociali, in pericolo.

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Messico: Cárdenas rinuncia al Prd, il partito che fondò 25 anni fa

Marina Zenobio

Cuauhtémoc Cárdenas si dimette dal più grande partito di sinistra messicano da lui stesso fondato. Dietro la decisione anche il caso dei 43 studenti scomparsi ad Iguala.

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“La struttura della città è il prodotto della dinamica capitalista”

Simón Espinosa / David Harvey

Intervista a David Harvey

A 78 anni è una delle voci più influenti delle scienze sociali nel mondo. Attraverso la geografia, David Harvey ha dato nuova aria al pensiero marxista interpretando le disuguaglianze a partire da un approccio spaziale, mostrando come il capitalismo muove le sue pedine nella città e minaccia di renderla invivibile. Andrà a Valparaíso invitato al Festival Puerto Ideas, e da New York ha conversato con The Clinic su modelli urbani e modelli di rivoluzione: Avverte che “non si può cambiare la città senza forti movimenti sociali”. Prosegui la lettura »

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“Dal nostro movimento, una pedagogia della pace”

Geraldina Colotti

Colombia. Parla Juan Fernandez, membro della commissione internazionale del Congreso de los pueblos

La Colom­bia si è abi­tuata alla guerra, ci vuole il tempo per dif­fon­dere una peda­go­gia della pace». Così dice al mani­fe­sto Juan Fer­nan­dez, mem­bro della Com­mis­sione inter­na­zio­nale del Con­greso de los pue­blos, uno dei due più impor­tanti movi­menti popo­lari, insieme a Mar­cia Patriottica. Prosegui la lettura »

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Messico, giornata globale per Ayotzinapa: marcia oceanica contro Peña Nieto

Nella quarta gior­nata di azione glo­bale per Ayo­tzi­napa la rab­bia e il dolore di un popolo esau­sto hanno invaso le strade di Città del Mes­sico con una mani­fe­sta­zione ocea­nica. Quanto acca­duto agli stu­denti della Scuola Nor­male Rurale di Ayo­tzi­napa, nello stato del Guer­rero, è un fatto noto che sta facendo il giro del mondo. Prosegui la lettura »

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L’attore che reclama il proprio ruolo: le Forze Armate

Germán Ayala Osorio

I dialoghi tra il Governo della Colombia e la guerriglia delle FARC sono stati sospesi. La cattura di un generale dell’Esercito da parte della guerriglia è sfociata in questa sospensione, nonostante che sia stato lo stato ad imporre il negoziato in mezzo al conflitto. Dietro a tutto questo appare la figura di un attore che si rifiuta di perdere privilegi: le Forze Armate.

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Colombia: FARC confermano cattura generale Alzate

In Colombia le Farc hanno confermato di avere catturato il generale dell’esercito di Bogotà, Rubén Alzate, assieme ad altri due militari,  chiedendo però al governo del presidente Santos di riprendere i negoziati di pace in corso a L’Avana, dando nel contempo vita a un reale cessate il fuoco bilaterale sul terreno, opzione fino a ora negata dallo Stato colombiano, che ha sempre voluto tenere separati il piano delle trattative internazionali dalla possibilità di tenersi le “mani libere” in Colombia.

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Contadini paraguayani bloccano una strada e isolano il nord del paese

Da quattro giorni circa settemila contadini del nord del Paraguay protestano esigendo dal governo un aiuto di fronte ai cattivi raccolti causati dalla siccità. Temono che le banche e le imprese creditrici vogliano impossessarsi delle loro terre, di fronte all’impossibilità di pagare i propri debiti.

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