Palestina libera

Archivio dei Movimenti – Roma,Palestina libera, ultimo accesso 14-11-2023.

 

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In Perù l’annuncio del blocco della strada Panamericana si aggiunge ad uno sciopero

L’annuncio del blocco di un’importante strada e la persistenza di un lungo sciopero degli insegnanti delle università statali e di proteste dei lavoratori della salute agitano oggi il panorama sociale del Perù. Prosegui la lettura »

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Panama: Repressione poliziesca sui panamensi che si oppongono al contratto minerario

Poliziotti antisommossa hanno represso i partecipanti ai picchetti all’Ospedale del Niño e a Punta Pacífica, a Città di Panama. Prosegui la lettura »

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Argentina: Vestigia e resti del movimento piquetero

Raúl Zibechi

I grandi movimenti lasciano sempre tracce, a volte anche sentieri che possono essere percorsi tempo dopo da altri camminatori. L’energia collettiva che appare nelle mareggiate che scuotono dal basso in alto le nostre società, si trasformano e lasciano nella memoria dei popoli tracce indelebili, sensi comuni che che modellano i modi del rispetto di sé delle generazioni successive. Prosegui la lettura »

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L’EZLN informa che scompaiono municipi autonomi e Giunte di Buon Governo

Redazione Desinformémonos

Città del Messico / L’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha informato che è stata decisa la scomparsa dei Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti (MAREZ) e delle Giunte di Buon Governo, come risultato di un processo di “profonda analisi critica e autocritica” e di consultazioni con tutti i popoli zapatisti. Prosegui la lettura »

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La Bolivia rompe le relazioni diplomatiche con “Israele”

La Bolivia durante la presidenza di Evo Morales non ha avuto legami diplomatici con “Israele” e ha denunciato le atrocità commesse dal sionismo nei territori occupati. Prosegui la lettura »

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Colombia: I partiti dell’opposizione conquistano il comune di Bogotá e i principali governatorati

Carlos Fernando Galán, figlio dell’ex candidato alla presidenza Luis Carlos Galán, assassinato dal narcotraffico nel 1989, ha conquistato il comune di Bogotá al suo terzo tentativo di giungere a questa carica. Prosegui la lettura »

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Dopo massicce proteste il presidente panamense annuncia un referendum sul contratto minerario

Il mandatario ha anche annunciato che il Governo eleverà a legge la proibizione, a livello nazionale, dell’attività mineraria metallica. Prosegui la lettura »

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Guatemala: La speranza come asse della crisi politica

Sergio Tischler

Il processo politico in Guatemala è segnato da una crisi che si manifesta in due aspetti centrali: la trama golpista del potere istituito e la resistenza a questa volontà perversa da parte di una società civile articolata intorno alle organizzazioni indigene e contadine. Prosegui la lettura »

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Panama: La polizia reprime nuovamente il corteo contro lo sfruttamento minerario

I manifestanti chiedono l’abrogazione del contratto minerario Legge 406 che darebbe una concessione per 20 anni alla canadese First Quantum, che vuole sfruttare il rame. Prosegui la lettura »

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Panama: scontri contro l’estrazione mineraria

Lunedì la polizia panamense ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti che stavano bruciando pneumatici e bloccando le strade per protestare contro il contratto che consente a un’azienda canadese di continuare a gestire la più grande miniera di rame dell’America Centrale. Prosegui la lettura »

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28 ottobre: corteo nazionale per la Palestina a Roma

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Brasile: “Non produrremo un solo bullone”, i metalmeccanici della General Motors scioperano per contrastare i licenziamenti

I 4.000 lavoratori della fabbrica di São José dos Campos affermano che torneranno al lavoro solo se i loro colleghi saranno reintegrati. Prosegui la lettura »

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Argentina: Cronaca del risultato meno pensato

Daniel Campione

Al contrario di quanto ci si aspettava, l’Unione per la Patria ha ottenuto il primo posto con un ampio margine e il voto popolare ha messo un limite alla barbarie. Prosegui la lettura »

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Cile: A 4 anni dalla Rivolta, centinaia di giovani hanno lottato contro i carabinieri di Boric e hanno ripreso Plaza de la Dignidad

Non sono state le moltitudini del 2019, ma ci sono stati scontri simili a quelli di quell’epoca, con gli “sbirri bastardi” del presidente Boric, questo grande usurpatore e arrivista che si è tenuto il reddito dell’indignazione popolare. E lo ha fatto, grazie alla diserzione di molta “sinistra progressista” che ha preferito abbassare le bandiere e mettere un votino nelle urne, credendo che così avrebbe ottenuto la Costituente per la quale si era tanto lottato. Prosegui la lettura »

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