Articoli con tag Elezioni

Rafael Correa affronta la sua campagna elettorale più calda

Decio Machado

Bisogna rilevare due elementi della congiuntura politica precedente alle elezioni del prossimo 17 febbraio. Da una parte, l’opposizione conservatrice è stata incapace di formare una alleanza politica che le permettesse di contare su un solo candidato per affrontare il presidente Correa. Per vari mesi i dirigenti conservatori hanno discusso e negoziato al calore “dell’effetto Capriles”, finendo con il mostrare le proprie debolezze interne. Prosegui la lettura »

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La destra perde nelle elezioni regionali del Venezuela

Secondo il primo bollettino ufficiale la sinistra ha ottenuto 20 dei 23 governatorati del paese. La destra perde lo stato dello Zulia, principale produttore di petrolio.

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Hugo Chávez dovrà rioperarsi di cancro e prepara la successione

Gennaro Carotenuto

Nel giorno di uno dei più grandi trionfi della Rivoluzione bolivariana, il pieno ingresso nel Mercosur del Venezuela, dopo anni di lotta, il presidente Hugo Chávez annuncia la gravità della sua situazione di salute, la riapparizione del tumore maligno, la necessità di operarsi e la possibilità che non riesca ad insediarsi alla presidenza il prossimo 7 gennaio chiamando all’Unità e designando il Vicepresidente della Repubblica Nicolás Maduro (nella foto) come suo successore.

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Messico – Il Presidente Peña Nieto si insedia tra scontri e proteste

Durissima la repressione contro i manifestanti che fin dalla mattina hanno circondato i palazzi del governo.

1 dicembre giornata di insediamento del priista Peña Nieto alla Presidenza della Repubblica. Contro un’elezione considerata da molti illegittima ieri sono scesi in piazza fin dall’alba numerosi manifestanti che hanno cercato di circondare i palazzi governativi. Prosegui la lettura »

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Cile: fine di un ciclo?

José Steinsleger

Per mano di Felipe González e della CIA, una generazione di intellettuali e politici cileni hanno per convenienza mandato giù la favola “di ambedue gli estremismi”.

Simili, eterogenee, con immaginazione, coraggio e audacia, le lotte di emancipazione dell’America Latina incominciano a percorrere cammini inusitati, e con più coerenza e chiarezza di quelle delle altre latitudini del mondo.

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Lula, l’artefice ostinato

Darío Pignotti

Comunicando rapidamente con i segni a causa di un tumore alla laringe, un anno fa Lula persuase la cupola del PT, a che l’ignoto Fernando Haddad fosse il candidato al municipio di San Paolo. Era solo. Il 28 ottobre 2011 gli avevano diagnosticato un cancro, il 30 cominciò le sessioni di chemioterapia, e quella stessa settimana riunì i suoi compagni per lavorare all’idea che più di uno vedeva come un capriccio: la richiesta di quel laureato in Diritto, Economia e Filosofia, Prosegui la lettura »

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La fine della post-dittatura

Adolfo Castillo

Dietro la massiccia astensione elettorale. Domenica scorsa sono andati a votare solo quattro cileni su dieci.

L’elezione municipale dello scorso 28 ottobre ha reso evidente ciò che occultano le maschere del formalismo statale e la parvenza di vivere sotto uno stabile ordine democratico, allo stesso tempo ha tracciato le linee ed i contorni della scenografia del nuovo momento di riorganizzazione tra popolo e politica.

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Elezioni in Nicaragua: FSLN spazza via l’opposizione

Giorgio Trucchi

Con quasi il 57 per cento dei voti scrutinati i sandinisti superano il 75 per cento dei voti totali e si avvicinano ai 130 comuni su un totale di 153. Giornata elettorale trascorsa in tranquillità. Opposizione allo sbando. Fsln vince anche a El Crucero, “regno” di Arnoldo Alemán. A Managua supera l’80 per cento.

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Yo Soy 132: dibattere sul percorso

Joel Ortega Erreguerena

Sono già quasi 5 mesi che il movimento Yo Soy 132 ha fatto irruzione sulla scena politica, che ha organizzato migliaia di studenti e fatto grandi manifestazioni. Sono stati mesi intensi e quasi sempre siamo stati mobilitati e con compiti urgenti da risolvere, ma oggi, è il momento di fare una pausa sul cammino e riflettere.

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Elezioni presidenziali venezuelane: una vittoria imperfetta

Chavez ha totalizzato più voti di sempre (più di 8 milioni), ma anche l’opposizione ha aumentato (e di molto) i suoi voti.  Come spiegare questo risultato? E quali scenari apre? Sono le domande che ci ponevano anche ieri in trasmissione. Un articolo serio e riflessivo, per tentare di capire le elezioni venezuelane oltre la propaganda superficiale dei mass media occidentali e la tifoseria acritica della rivoluzione bolivariana. Prosegui la lettura »

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Un trionfo atteso, gratificante, incoraggiante

Aram Aharonian

Il Latinoamerica  continua a respirare senza sussulti: nelle immacolate elezioni presidenziali venezuelane, il presidente Hugo Chávez è stato rieletto per un terzo mandato, impedendo la restaurazione neoliberista incoraggiata dagli Stati Uniti e da vari paesi europei e rafforzando, una volta di più, il processo di integrazione della regione.

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Chavez rieletto presidente da 8 milioni di venezuelani

Affluenza record del’81%. Nessun incidente. Il candidato dell’opposizione, Caprile Radonsky, ha riconosciuto la sconfitta. Con il 95% delle schede scrutate Chavez è al 54,84% staccando di 10 punti percentuali il candidato unico dell’opposizione. Migliaia di venezuelani sono scesi nelle strade a festeggiare la continuazione del processo bolivariano. Prosegui la lettura »

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Un tizzone ardente che si accende con l’acqua

Nathali Gómez

Cronaca di come Chávez ha riempito sette viali di Caracas.

“Chi non è bagnato, non è chavista”, gridava una donna mentre una moltitudine correva verso il palco dove, per la chiusura della campagna, il candidato socialista alle elezioni presidenziali, Hugo Chávez, si rivolgeva al popolo che di buon ora aveva fatto traboccare il proprio amore nelle strade di Caracas.

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“A differenza del non-potere di Holloway, io credo che sia necessario costruire un contropotere”

Raúl Zibechi

Nella sua casa di Montevideo il giornalista e attivista Raúl Zibechi parla dei limiti e delle sfide dei movimenti sociali latinoamericani in un ciclo di lotte che si chiude, del ruolo dello stato nella trasformazione sociale e delle esperienze di rifondazione dello stato nella Nostra America:

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#YoSoy132: lo schermo e i sogni

Luis Hernández Navarro

Nel festival di cartelli, performance e poesia istantanea in cui si sono convertite le proteste di #YoSoy132 si ripete, qualche volta, una rappresentazione: una giovane colloca la sua faccia nello schermo di un televisore di cartoncino, con un cartello scritto a mano che avverte che Televisa ti rende idiota.

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