Articoli con tag Conflitti sociali
Il vecchio topo forata la pietra
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 11-12-2015
Gli studenti secondari di San Paolo hanno sconfitto il governo statale guidato dal neoliberista Geraldo Alckmin che, di fronte alla massiccia opposizione e alla forte mobilitazione giovanile, ha dovuto ritirare il suo piano di riorganizzazione del sistema educativo. Prosegui la lettura »
Nel Michoacán i poliziotti si scontrano un’altra volta con i normalisti e i comuneri
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Messico il 10-12-2015
Angélica Enciso eErnesto Martínez Elorriaga
Questa mattina dei poliziotti statali hanno arrestato 52 normalisti che avevano occupato il casello di Zirahuén dell’autostrada Secolo 21 e avevamo bloccato tre autobus per chiedere più di 1.200 posti riservati alle otto scuole di formazione dei professori di questo stato. Prosegui la lettura »
“Escola de Luta”, la lotta a Sao Paulo non si ferma!
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 08-12-2015
Dopo un primo articolo che racconta la lotta nel mondo della formazione in Brasile riportiamo un approfondimento del collettivo universitario di Roma Sapienza Clandestina sulle mobilitazione negli ultimi mesi, con occupazioni di scuole, cortei, blocchi di migliaia di studenti nello stato di Sao Paulo.
Nel Chocó più di 10 feriti gravi per un attacco dell’Esmad ad afro e indigeni
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Colombia il 04-12-2015
Nella mattinata elementi dello Squadrone Mobile Antisommossa (ESMAD) hanno aggredito i manifestanti che stavano effettuando una Minga Interetnica di fronte al municipio di Pie de Pató, capoluogo municipale dell’Alto Baudó, nel Chocó. Come risposta, le comunità hanno dichiarato che la protesta sarà “indefinita”.
Le tormente che vengono
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 30-11-2015
La fine del ciclo progressista implica la dissoluzione delle egemonie e l’inizio di un periodo di dominazioni, di maggiore repressione contro i settori popolari organizzati. Finora commentavamo le cause della fine del ciclo; ora bisognerà incominciare a comprendere le conseguenze, tremende, per nulla incoraggianti, in molti casi demolitrici.
Ecuador: Non crediamo più a Correa!!
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Ecuador il 20-11-2015
Mercoledì 11 novembre 2015, le comunità indigene riunite nelle organizzazioni Ecuarunari e Conaie, oltre ai sindacati operai, studenteschi, dei maestri e degli intellettuali, si sono mobilitati nella città di Quito a partire dalle 4.00 del pomeriggio, con striscioni, cartelli, musica, performance, canti, bandiere… gridando slogan a favore dell’autonomia, dell’educazione e contro gli ultimi emendamenti costituzionali.
Brasile: In migliaia gridano “Fora Cunha”, l’evangelico e corrotto presidente del Parlamento
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 20-11-2015
Migliaia di brasiliani hanno protestato questo venerdì a Brasilia contro Eduardo Cunha, presidente della Camera dei Deputati, indagato per corruzione nella Petrobras e per evasione di imposte, il quale ha dichiarato guerra al governo di Dilma Rousseff e porta avanti nel Congresso un programma conservatore.
Appello a rafforzare la partecipazione della società nei dialoghi di Pace
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 05-11-2015
Al governo nazionale
Alle organizzazioni e associazioni di donne
Ai popoli indigeni, afrodiscendenti e contadini
Raúl Zibechi: “Dietro l’oscurità c’è sempre un cielo stellato”
Scritto da ccarlosfonseca in America Latina il 30-10-2015
Il mondo ha nubi molto nere che ci sorvolano. Ancor peggio, un enorme collasso sistemico ci aspetta; una grande catastrofe umanitaria che in piccole quote è già visibile.
Movimento indigeno in Ecuador, la resistenza al cruciverba del saccheggio
Scritto da ccarlosfonseca in America Indigena, Ecuador il 16-10-2015
Protetto da un falso discorso progressista, di sinistra e di redistribuzione, il governo di Rafael Correa ha smantellato la Costituzione della Repubblica dell’Ecuador –la prima al mondo che fino a poco tempo fa vegliava sui diritti della natura– al servizio di quanto è privato, come dire, di alcuni interessi nazionali e stranieri.
Le rivolte in Paraguay hanno facce giovani
Scritto da ccarlosfonseca in Paraguay il 08-10-2015
Le proteste e mobilitazioni giovanili scuotono il Paraguay, questo paese tranquillo e amichevole, a volte troppo tranquillo. Per vari giorni giovani studenti si sono mobilitati in varie parte del territorio paraguayano, le proteste hanno completamente accaparrato l’attenzione delle autorità e dell’opinione pubblica, della stampa nazionale e internazionale, e hanno ottenuto l’appoggio di massa della cittadinanza. Prosegui la lettura »
Mettere in moto il futuro: la ex Petinari di nuovo nelle mani dei suoi lavoratori
Scritto da ccarlosfonseca in Argentina il 02-10-2015
Colombia. Generale confessa decine di esecuzioni di civili
Scritto da ccarlosfonseca in Colombia il 02-10-2015
Nuove conferme sui “falsi positivi”, i civili uccisi dai militari e presentati poi all’opinione pubblica come guerriglieri di sinistra caduti in combattimento. Il generale in pensione Robinson Gonzalez del Rio ha confessato di fronte ai giudici di essere responsabile del rapimento e dell’esecuzione sommarie di 32 civili tra il 2006 e il 2009.
Ayotzinapa, un anno dopo
Scritto da ccarlosfonseca in Messico il 29-09-2015
Fabrizio Lorusso
La manifestazione del 26 settembre 2015, a un anno dalla strage di Iguala e dalla desaparicion dei 43 studenti di Ayotzinapa, è stata un successo. Nonostante la pioggia oltre 100.000 persone hanno riempito le piazze e le strade del centro storico di Città del Messico e di decine di altre città per tutto il pomeriggio. Il corteo, lunghissimo e animato da bande musicali improvvisate, cori, performance teatrali e striscioni di centinaia di collettivi, facoltà, associazioni e gruppi organizzati, con in testa i genitori dei ragazzi di Ayotzinapa, ha raggiunto la piazza centrale della capitale verso le cinque del pomeriggio, dopo cinque ore di marcia. Prosegui la lettura »
Ampie espressioni di solidarietà con il dirigente del MST João Pedro Stédile
Scritto da ccarlosfonseca in Brasile il 24-09-2015
João Pedro Stédile, dirigente del Movimento Senza Terra del Brasile, è stato attaccato e minacciato da uomini di destra, per cui le organizzazioni popolari si sono pronunciate in solidarietà dell’attivista. Prosegui la lettura »















