Archivio per la categoria Cile

Termina lo sciopero della fame dei prigionieri mapuche, ma continuano le trattative

Per ragioni umanitarie e per i progressi fatti dal governo cileno partendo dalle sue precedenti proposte, i prigionieri mapuche hanno deciso di terminare lo sciopero della fame che stava per giungere a 90 giorni. Le trattative comunque continueranno.

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Fratelli mapuche, vi vogliamo vivi, per lottare!

Lucía Sepúlveda Ruiz

I prigionieri politici mapuche continuano a dare ai movimenti sociali, ai popoli oppressi e a coloro che lottano per i diritti umani una grande lezione etica, sociale e politica. È cresciuta la speranza, è rinata la solidarietà, si è nuovamente cominciato a calcare le strade… E questo sta succedendo in uno dei paesi dell’America Latina socialmente più arretrati ed alieni ai cambiamenti, nel nostro regno cileno del consumo e della mancanza di compromessi. In mezzo a ciò si manifesta un potente movimento che è venuto formandosi in decenni di quotidiane e dure lotte nelle depredate comunità del sud, di cui sono protagonisti uomini la cui sorte è legata alla terra, oggi incarcerati, e donne che sono la terra, portavoce dei suoi dolori.

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I Mapuche rifiutano la proposta del governo

Martedì scorso le relazioni tra il governo del Cile e la comunità mapuche di questo paese sono tornate a essere tese, dopo che i rappresentanti del popolo indigeno hanno rifiutato una convocazione per il dialogo proposto dal presidente Sebastián Piñera.

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Mapuche

Dalla prigione e dopo 60 giorni, 34 dirigenti mapuche sono in sciopero della fame per protestare poiché alle loro rivendicazioni è stato risposto con una brutale repressione, incluso con l’applicazione della legge antiterrorismo che assoggetta i civili alla giustizia militare, annulla le garanzie giudiziarie e triplica le condanne.

articolo di Juan Diego García

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Cile: Piñera annuncia unilateralmente la costituzione di un tavolo di confronto con i Mapuche

Corteo a Santiago: No alla legge AntiterroristaMentre continua lo sciopero della fame dei 32 prigionieri politici mapuche iniziato il 12 luglio. Il presidente cileno ha annunciato durante una delle celebrazioni per il Bicentenario dell’indipendenza che la prossima settimana verrà costituito un tavolo di confronto con le comunità indigene drammaticamente represse attraverso la legge antiterrorista approvata durante la dittatura di Pinochet e mai abrogata.

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Dopo 51 giorni di sciopero della fame un altro prigioniero politico mapuche viene trasferito all’ospedale

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Mapuche

I mapuche sono il gruppo indigeno più numeroso del paese: 800.000 persone su 16 milioni di cileni. Chiedono la restituzione del loro territorio ancestrale nelle regioni del Bío Bío e dell’araucanía, nel sud del paese, la cui conquista da parte dell Cile s’è completata solo nel XX secolo. Altri 400.000 mapuche vivono nello stato argentino. In totale i mapuche sono 1, 2 milioni, molto più degli abitanti di Cipro e il quadruplo di quelli dell’Islanda. Prosegui la lettura »

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“Caso bombe”: Solo fumo e montature

Andrés Figueroa Cornejo

Sabato 14 agosto, con una spettacolare operazione di polizia, sono state perquisite case private e “okupas” di Santiago, Valparaíso, Temuco e Concepción, ed arrestate 14 persone per ordine del Procuratore Alejandro Peña. Come già sta diventando abitudine, la manovra ha contato sulla determinante brutalità degli uomini in divisa senza che ci fosse alcuna resistenza, pistole nella bocca degli imputati, distruzione dei locali, maltrattamenti alle donne incinte, atti indiscriminati in abbondanza e così tanta stampa ossequiosa. Prosegui la lettura »

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