Archivio per la categoria Brasile

La rivolta dei venti centesimi

Raúl Zibechi

Gli Indignati del Brasile.

L’aumento del prezzo del trasporto è stata la fessura da cui è passato il profondo scontento che sta vivendo la società brasiliana. In appena due settimane le manifestazioni si sono moltiplicate: da 5 mila nei primi giorni a più di un milione in cento città. La disuguaglianza, la mancanza di partecipazione e la repressione sono i grandi temi.

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Brasile – Stedile MST: significato e prospettive delle mobilitazioni

Nilton Viana

Alleghiamo di seguito una intervista con João Pedro Stedile del Movimento Sem Terra sul portato e le prospettive delle mobilitazioni sociali che stanno scuotendo il Brasile nelle ultime settimane.

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Brasile: tra scontri durante le partite e uccisioni poliziesche in periferia

Tempestivamente ieri sera le immagini della partita di calcio Spagna-Italia rimbalzavano nelle piattaforme comunicative internazionali, intervallate da resoconti brevi e ingenerosi di quanto accadeva fuori, con la polizia brasiliana schierata a protezione del circondario dello Stadio, che respingeva l’avanzare di migliaia di persone, attuando la rodata distinzione artificiosa tra teppisti e santarellini.

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I brasiliani in strada mettono a nudo il falso miracolo economico

Ai media internazionali piace vedere “primavere” dove ciò che si cucina è qualcosa di più profondo e meno effimero. Le immense mobilitazioni nelle strade del Brasile son il frutto di resistenze storiche e recenti. Se i politici incominciano a lanciare segnali di ascolto è perché nelle strade sono migliaia e hanno un appoggio di massa.

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Curuguaty, Paraguay e la disputa regionale

Raúl Zibechi

Raúl Zibechi propone di interpretare gli avvenimenti di Curuguaty e la successiva caduta di Fernando Lugo nell’ambito della disputa delle potenze per l’egemonia nella regione.

Sembra evidente che il colpo di stato costituzionale, che ha scacciato dal governo Fernando Lugo, faccia parte della disputa geopolitica e geostrategica che interessa la regione sudamericana. Prosegui la lettura »

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Scontri a Rio

Protesta vicino al Maracaná.

Le proteste che ieri sono avvenute vicino allo stadio Maracaná, a Rio de Janeiro, alcune ore prima che l’Italia e il Messico debuttassero nella Coppa delle Confederazioni, si sono spostate successivamente nei quartieri vicini dove sono state di nuovo represse. Prosegui la lettura »

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Cronaca di una repressione della protesta

Darío Pignotti

La polizia d’elite di Brasilia ha attaccato i manifestanti con  gas e proiettili di gomma.

A Brasilia gli indignati rimproverano il governo di fare una spesa eccessiva per ristrutturare lo stadio nazionale Mane Garrincha; stanno continuando le manifestazioni che sono iniziate a San Paolo e a Rio, e che continueranno questa settimana.

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Rivolta a Rio contro l’aumento delle tariffe degli autobus

Patrick Granja / Guilherme Chalita / Diego Felipe

Nella notte del 10 di giugno migliaia di studenti e di lavoratori sono scesi nelle strade del centro di Rio per protestare contro l’aumento delle tariffe degli autobus. Ancora una volta, a un certo punto della manifestazione, la polizia in tenuta antisommossa ha iniziato a lanciare lacrimogeni e a sparare proiettili di gomma. La folla ha resistito coraggiosamente, rendendosi protagonista di uno degli episodi di resistenza più significativi degli ultimi anni nella città di Rio de Janeiro.

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Brasile, Mato Grosso: gli indios occupano proprietà terriera

La questione delle terre indigene in Brasile, da sempre oggetto di contendere tra i grandi interessi economici locali e internazionali e la volontà di difenderle da parte degli indios, continua a riproporsi al governo con nuove battaglie: alla lotta di Belo Monte contro la costruzione di un’enorme diga idroelettrica, nei giorni scorsi si è aggiunto un nuovo fronte di resistenza contro l’espropriazione delle terre.

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Il movimento studentesco brasiliano e l’educazione gratuita

Felipe Maia

Il processo di ri-democratizzazione del Brasile nel decennio del 1980 ha avuto due segni caratteristici importanti: la crisi fiscale dello stato, conseguenza del modello di sviluppo portato avanti dalla dittatura, basato su un elevato indebitamento estero, e l’elaborazione di una nuova Costituzione. Prosegui la lettura »

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In Brasile qualcosa dà cattivo odore

Sofia

Le principali agenzie di consulenza tagliano le previsioni di crescita.

Per quest’anno, banche e agenzie di consulenza brasiliane hanno cominciato a rivedere al ribasso le previsioni di crescita economica del paese vicino, dopo che venerdì si è saputo che l’industria brasiliana ha registrato a marzo una caduta semestrale del 3,3 per cento, secondo quanto ha informato il quotidiano Fohla de Sao Paulo. Prosegui la lettura »

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Centinaia di indigeni occupano il cantiere della diga di Belo Monte

Centinaia di indigeni brasiliani sono insorti venerdì contro la costruzione dell’enorme progetto idroelettrico di Belo Monte, località situata nello stato del Parà, nel nord del paese.

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La visione di Lula sull’America Latina

Niko Schvarz

Ha avuto una forte ripercussione la tavola rotonda avvenuta il passato 4 aprile nell’edificio del MERCOSUR a Montevideo, che ha riunito l’ex presidente brasiliano Lula, il presidente uruguayano Pepe Mujica, il dirigente sindacale latinoamericano della CSA Víctor Báez, la segretaria della CAPAL Alicia Bárcena (non ha potuto intervenire l’ex presidente cilena Michelle Bachelet) per dibattere, sotto il patrocinio della Fondazione Friedrich Ebert in Uruguay, FESUR, un tema di grande attualità: “Trasformazioni a rischio? Prospettive e tensioni del progressismo in America Latina”. Prosegui la lettura »

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Cooperazione militare Brasile-Russia

  Raúl Zibechi

La visita del presidente russo Dimitri Medvediev in Brasile presuppone un salto qualitativo delle relazioni tra i due paesi. Prosegui la lettura »

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Perché l’espropriazione delle terre è bloccata dal governo di Dilma?

Concepción Alexandre, Coordinatore Nazionale del Movimento dei Senza Terra (MST) del Brasile, analizza la capitolazione all’agronegozio durante il governo di Dilma Rousseff.

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