Archivio per la categoria America Indigena

La geografia dei nuovi movimenti sociali

Francisco López Bárcenas

Comincia l’anno e con questo arrivano i venti. Sono venti freschi nati da alcuni popoli che si muovono perché non vogliono smettere di esserlo. Vengono da molte parti del paese, dai deserti e dalle catene montuose del nord, fino alle valli e alle selve del sudest messicano. Prosegui la lettura »

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Prigionieri mapuche di Ercilla fanno un appello a non farsi intimidire e a continuare a reclamare il territorio

Comunicato pubblico di Fernando Millacheo e Cristian Levinao

All’opinione pubblica nazionale e internazionale, noi prigionieri politici del carcere di Angol, Fernando Millacheo e Cristian Levinao, dichiariamo quanto segue:

Abbiamo passato più di due anni in prigione preventiva e oggi ci troviamo condannati a 15 e 10 anni per mezzo della grossolana montatura del “caso Chiguayhue”, Prosegui la lettura »

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“Non si chiama azione diretta, ma fare la cosa giusta”

Clayton Conn
La foto: Clayton Conn

Popoli indigeni nordamericani si preparano a resistere fisicamente all’installazione di un oleodotto che, prevedono, contaminerà tutti i luoghi dove passerà.

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Repressione nel Chaco

Darío Aranda

A Pampa del Indio (Chaco) la protesta di indigeni e contadini per acqua, assistenza sanitaria e alimenti è finita con una feroce repressione e con cinque arresti. Il governo provinciale ha accusato gli indigeni di una “imboscata” e ha comunicato che ci sono stati dei poliziotti feriti da proiettili. Prosegui la lettura »

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Uomini in divisa attaccano i manifestanti che solidarizzavano con il machi Celestino Córdova

Nel pomeriggio di venerdì, dopo la lettura della condanna a 18 anni di carcere per il machi Celestino Córdova, un gruppo solidale si è spostato fuori del carcere di Temuco dove ha pacificamente manifestato a favore della sua libertà.

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Il machi Celestino Córdova condannato a 18 anni di carcere

Questo venerdì il Tribunale Penale di Temuco ha condannato a 18 anni di carcere effettivo, al suo grado maggiore, il machi (guaritore, ndt) Celestino Córdova che è stato dichiarato colpevole dell’incendio dove morì la coppia di latifondisti Luchsinger-Mackay, a Vilcún, territorio mapuche.

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La confessione di un infiltrato tra i mapuche

Francisco Marín

Le rivelazioni dell’informatore dei Carabinieri Raúl Castro Antipán sull’assalto alla piazzola del pedaggio Quino, nell’ottobre del 2009, ha messo allo scoperto i montaggi con cui i servizi segreti del Cile criminalizzano la causa mapuche, Prosegui la lettura »

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Messico, riprende l’offensiva contro gli zapatisti

Andrea Spotti

A poco più un mese dal ventesimo anniversario dell’insurrezione, torna alta la tensione nei territori autonomi zapatisti. Lo scorso 30 gennaio, infatti, le basi d’appoggio del Municipio 17 de Noviembre, sono state aggredite da circa 300 elementi della Central Independiente de Obreros Agrícolas y Campesinos (CIOAC), i quali, armati di machete, pietre e bastoni, hanno cercato di occupare l’ejido (terreno di proprietà collettiva) 10 de Diciembre ferendo sei persone, di cui tre in maniera grave.

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Sono già undici i bambini mapuche detenuti nel Paese Mapuche

David Rubinstein

Ad oggi sono undici i bambini e i minori di età detenuti nella regione dell’Araucanía, solo durante gennaio dell’anno in corso. Diverse organizzazioni hanno manifestato le proprie preoccupazioni sull’attuale modo di risolvere i problemi che coinvolgono le famiglie mapuche e le loro rivendicazioni in Araucanía.

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La Corte dà una vittoria simbolica ai bambini colpiti con proiettili da Bezmalinovic a Chequenco

Non è altro che una vittoria simbolica quella che la Corte d’Appello di Temuco dà all’INDH e ai bambini colpiti con proiettili a Chequenco, e come in precedenti occasioni la Corte riconosce il delitto e ordina ai carabinieri di “attuare le proprie procedure con una stretta osservanza della normativa costituzionale e legale vigente”, che è una raccomandazione di cui, come sappiamo, non si terrà conto.

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Autodifese e polizie comunitarie, differenze viste dai popoli

Jaime Quintana Guerrero

Tre membri dei sistemi comunitari di giustizia spiegano la nascita di questi, come rispondono ai popoli e come vengono visti rispetto alle autodifese, ma chiariscono che loro non possono dire a nessuno come procedere per la propria liberazione.

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Dopo il genocidio, in Guatemala risorge il movimento indigeno

Jaime Quintana Guerrero
Foto: H.I.J.O.S. Guatemala

Riprendendo l’ancestrale tradizione della consultazione comunitaria, i popoli indigeni manifestano la propria opposizione alle imprese transnazionali, i nuovi agenti del K’ax (sofferenza) per gli abitanti originari.

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COPINH: Un germoglio di giustizia

Assoluzione provvisoria per i tre dirigenti indigeni lenca

Managua, 16 gennaio (Radio Mundo Real | LINyM)-. La corte d’appello di Comayagua, città honduregna, ha revocato una sentenza del settembre scorso che ordinava la detenzione per la coordinatrice del Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene dell’Honduras, Copinh, Bertha Cáceres, e misure alternative alla detenzione per i dirigenti Tomás Gómez e Aureliano Molina.

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In Chiapas si dichiarano territori liberi da dighe e miniere

Nell’angolo sud del Messico e in modo inedito, un’intera zona si organizza per fermare i megaprogetti fin dalla fase di prospezione.

Assemblea di MOVIAC-Chiapas, Centro di Media Liberi del DF e SanCrisTencia.

Tapachula, territorio libero.

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Le autodifese e il monopolio della violenza

Camilo Ruiz Tassinari

Non è una casualità che Calderón abbia incominciato la guerra contro il narco nel Michoacán. Non è nemmeno una casualità che oggi questo sia l’epicentro del movimento delle polizie comunitarie e delle autodifese. I media si domandano se il governo messicano abbia “perso” il Michoacán. La risposta, certamente, è un rotondo sì. Ma il governo lo ha perso – o parte di questo – da anni. Prosegui la lettura »

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