Archivio per la categoria America Indigena

Brasile: Vittoria indigena nell’Amazonas

Raúl Zibechi

Quanto successo nell’Amazonas in quest’ultimo mese rappresenta un chiaro e contundente trionfo dell’umanità che resiste, non si arrende e non si vende. Quattordici popoli che abitano le rive del fiume Tapajós sono riusciti a ribaltare la decisione del governo brasiliano di Lula, che privatizzava tre importanti flussi d’acqua: Tocantins, Madera e Tapajós. Prosegui la lettura »

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Ecuador: Radicalizzazione o coesione?

Mariela Rosero

Che significa Leonidas Iza alla testa dell’Ecuarunari (braccio della maggiore organizzazione indigena, CONAIE, nella Sierra). Prosegui la lettura »

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Argentina: Incendi in Patagonia, il territorio per chi e per cosa

Ada Augello

L’incendio continua ancora in Patagonia e l’assistenza dei governi è ancora scarsa. Perché gli incendi si ripetono? Cosa c’è dietro? Decine di famiglie hanno perso le proprie case, migliaia di ettari sono stati rasi al suolo e tutti guardano il cielo in attesa della pioggia. In dieci anni 200.000 ettari sono stati rasi al suolo. Una cronaca con voci che vivono, sentono e pensano il territorio. E che apportano i loro punti di vista per costruire oltre il prossimo incendio. Prosegui la lettura »

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Ecuador: La selva non si vende, si difende

Consiglio Ampliato CONAIE

Facciamo eco all’allerta e denuncia pubblica sulla situazione di rischio che affronta la comunità amazzonica kichwa Tzawata-Ila-Chukapi, nel cantone Carlos Julio Arosemena Tola, provincia di Napo, davanti a possibili azioni di sgombero forzato che starebbero per essere promosse da enti dello stato, in particolare il Ministero dell’Interno e le autorità provinciali, legate ad interessi privati dell’impresa Terraraturismo S.A., che è in relazione con l’impresa mineraria Terraearth Resources S.A., senza aver rispettato una precedente, libera e informata consultazione, né i diritti collettivi e della natura. Prosegui la lettura »

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Nazione Mapuche: Il Werken del CAM Héctor Llaitul dice che “se il prossimo presidente del Cile sarà un germanico, imporrà un sistema di dominazione molto cruento contro la nostra nazione originaria”

Andrés Figueroa Cornejo

In una intervista inviata dal carcere di Concepción (Penale Biobío), Héctor Llaitul, dirigente del Coordinamento Arauco Malleco (CAM), condannato a 23 anni di prigione mediante la legge di Sicurezza dello Stato, ha affrontato diversi temi nel contesto della recente elezione presidenziale. L’offensiva dell’ultradestra con i suoi tre candidati presidenziali, la possibilità di un indulto, le riconvertite politiche di sicurezza del governo di Boric, oltre ad analizzare come sta il movimento di resistenza mapuche e la sua opinione sul nuovo intervento statunitense in America Latina, sono le problematiche approfondite dallo storico werken mapuche. Prosegui la lettura »

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Brasile: La Marcia Mondiale per il Clima riunisce 70.000 persone a Belém e chiede giustizia climatica, “noi siamo la risposta”

Mariana Castro

Un incontro storico dà voce ai popoli che non sono stati ascoltati negli spazi ufficiali della COP30.

La marcia fa parte del programma Cumbre de los Pueblos, un evento parallelo che critica i negoziati ufficiali della COP30. Prosegui la lettura »

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Autonomie dei popoli indigeni in Messico

Gilberto López y Rivas

Per coloro che dagli anni 70 del secolo passato hanno accompagnato il movimento indigeno nel nostro paese, la proposta autonomista nel suo significato contemporaneo non è presente nell’ambito dell’accademia che si dedica alla questione etnica né nella discussione delle organizzazioni indigene. Prosegui la lettura »

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Il popolo ecuadoriano continua lo sciopero nazionale

L’Ecuador sta vivendo uno sciopero nazionale convocato dalla Confederazione delle Nazionalità Indigene (CONAIE) e da altre organizzazioni. L’aumento dei combustibili e i dettami del FMI ne sono la causa. Prosegui la lettura »

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Bolivia: I popoli indigeni paralizzano nei propri territori il progetto governativo di coltivazione della palma da olio

Iván Paredes Tamayo

Il progetto governativo per coltivare la palma da olio o africana (Elaeis guineensis) è rimasto sospeso in certi territori dell’Amazzonia boliviana. Il popolo indigeno tacana ha bloccato questa iniziativa nei propri territori per mancanza di informazioni e per denunce di violazioni dei diritti. Prosegui la lettura »

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Messico: Media e organizzazioni documenteranno con una Missione di Osservazione la persecuzione politica a Eloxochitlán

Redazione Desiformémonos

Città del Messico / Una Missione di Osservazione comincerà il 10 giugno nella comunità mazateca di Eloxochitlán di Flores Magón, Oaxaca, “di fronte alla recrudescenza della repressione statale e dei notabili” che per più di dieci anni ha provocato minacce, prigione politica, sfollamento forzato e distruzione ambientale nel territorio. Prosegui la lettura »

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La sinistra è una droga sistemica

Raúl Zibechi

In Ecuador e in Bolivia si stanno mettendo in evidenza i peggiori comportamenti delle sinistre e dei progressismi. In ambedue i casi si tratta di una deriva pragmatica che sostituisce l’etica per ambizione di potere e di lusso, mettendo da parte qualsiasi proposta programmatica, trasformando la politica in un mero esercizio di convenienze personali per ottenere vantaggi. Non è nuovo, certamente, ma nei due paesi menzionati tutto già passa senza il minimo tentativo di dissimularlo. Prosegui la lettura »

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Paese Mapuche: Parla il CAM, “La Commissione di Pace e di Intesa è una farsa” (I)

Héctor Llaitul

Siamo chiari, questa Commissione non rappresenta gli obiettivi politici della nostra organizzazione e del movimento mapuche autonomista che è attivo nei processi di recupero territoriale. La nostra politica continua ad essere la ricostruzione nazionale e la liberazione del Wallmapu, obiettivi che, una volta di più, non sono compresi né abbordati dalla classe politica cilena e da tutti i suoi settori vicini. Prosegui la lettura »

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Bolivia: 25 anni dalla Guerra dell’acqua

Raúl Zibechi

Fu uno dei più grandi punti di svolta della nostra storia recente. Con epicentro a Cochabamba, in Bolivia, la Guerra dell’Acqua inaugurò una nuova fase nelle lotte popolari in America Latina. Non solo è riuscito a delegittimare il neoliberismo, ma, ponendo al centro l’orizzontalità e l’obbedienza dei leader alla base, ha segnato profondamente il ciclo di lotte iniziato nel 2000 e culminato nella caduta dei governi privatizzatori. Prosegui la lettura »

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Messico: I “prelevamenti” di basi d’appoggio zapatiste sono “un attacco e un ulteriore tentativo di provocazione governativa”

Redazione Desinformémonos

Città del Messico / La scomparsa e la successiva arbitraria detenzione degli zapatisti tsotsiles José Baldemar Sántiz Sántiz e Andrés Manuel Sántiz Gómez, perpetrate il passato 24 aprile dalle forze armate a San Pedro Cotzilnam, Chiapas, sono “un attacco e un ulteriore tentativo di provocazione governativa per cercare di generare una risposta violenta che giustifichi un’aperta offensiva” contro l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), ha affermato l’organizzazione Nodo dei Diritti Umani (Nodho). Prosegui la lettura »

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Messico: Nel Guerrero un mare di sangue, un territorio devastato

Abel Barrera Hernández

Attualizzazione: Questo venerdì è morto Marco Antonio Suástegui Muñoz, storico dirigente del Consiglio degli Ejidos e delle Comunità che si Oppongono alla Diga La Parota (CECOP), dopo che il passato 18 aprile era stato aggredito da un pistolero mentre usciva dalla spiaggia Icacos. Ha perso la vita perché gli hanno sparato in modo grave, dopo 8 giorni in ospedale cercando di sopravvivere. Deploriamo l’assassinio di uno dei lottatori più importanti del Guerrero. Prosegui la lettura »

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